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Bagnaia cala l’asso nelle FP2, Ducati imprendibili sul passo ma Marquez è ineluttabile

Nelle FP2 del Gran Premio d’Italia c’è stata la sintesi perfetta delle ultime due stagioni e mezza. Da Borgo Panigale arriva la moto più performante del lotto, per buona parte della sessione nelle prime sei posizioni ci sono state ben cinque Ducati Desmosedici, progettate dalla ciurma agli ordini di Dall’Igna. Ma il riferimento sul passo gara…

31 Maggio 2019
2 min read

Nelle FP2 del Gran Premio d’Italia c’è stata la sintesi perfetta delle ultime due stagioni e mezza. Da Borgo Panigale arriva la moto più performante del lotto, per buona parte della sessione nelle prime sei posizioni ci sono state ben cinque Ducati Desmosedici, progettate dalla ciurma agli ordini di Dall’Igna. Ma il riferimento sul passo gara è stato Marc Marquez, a conferma di quanto il pilota possa fare la differenza nel motociclismo. Non serve mica l’assegnazione delle moto a sorte per mettere in chiaro questo. Nel finale, un time attack a cui non hanno partecipato tutti ha rimescolato le carte, premiando Pecco Bagnaia e Fabio Quartararo.

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Primo Pecco Bagnaia su Ducati, in 1’46’’732 a mezzo secondo dal giro veloce di Valentino Rossi, secondo Fabio Quartararo staccato di 46 millesimi. La classifica parla di un turno conquistato dai due Rookies, ma la sessione ha invece detto molto altro, molto di più. Gli ottimi tempi dei due sono arrivati nell’attacco al tempo finale, evitato da Marquez e Miller e non sfruttato appieno da Petrucci e soprattutto Dovizioso.
Nel resto della sessione, in cui tutti i piloti hanno lavorato sul passo gara, c’è stato un unico lungo acuto di Marc Marquez, inseguito senza successo da Miller, Petrucci, Dovizioso, Pirro e Bagnaia in sella alle rispettive DesmoGP. Dei Ducatisti, i più costanti e veloci in ottica gara sono sembrati essere Miller e Petrucci.

Tra i cinque piloti di Borgo Panigale e Marc, solo Bagnaia e Petrucci hanno sfruttato un set di gomme nuove per scalfire il cronometro, con Danilo che chiude terzo superato da Quartararo. A dirla tutta, anche Dovizioso ha montato una Soft nuova ma non è riuscito a mettere assieme un giro buono, cosa già successa in altre FP2 di questa stagione, chiudendo appena 11°.
Pol Espargarò su KTM e Maverick Vinales completano la Top5. Ma il risultato di Quartararo e Vinales, maturato nel time attack, non riesce a nascondere lo svantaggio delle Yamaha sul passo gara. Alla fine Morbidelli è riuscito a chiudere in decima posizione, spingendo fuori Dovizioso, mentre Rossi non è riuscito a schiodarsi dalla 18/a posizione.

A completare la Top10 ci sono Rins, Crutchlow e Miller, oltre ovviamente a Marquez. Tutti hanno fatto registrare il proprio miglior tempo in questa sessione.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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