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A Buriram insorgono le Yamaha: 1°Vinlaes e Rossi 2° nelle FP1, ma Marquez e Iannone fanno paura

Maverick Vinales chiude davanti a tutti le prime libere sul tracciato thailandese, con Valentino Rossi primo degli inseguitori. Un risultato inaspettato, frutto forse di una tattica più aggressiva rispetto agli altri team, che potrebbe dare morale ai due alfieri di Iwata. Andrea Dovizioso è terzo, mentre Marc Marquez è quinto. Buona prova per Iannone, settimo…

5 Ottobre 2018
3 min read

Maverick Vinales chiude davanti a tutti le prime libere sul tracciato thailandese, con Valentino Rossi primo degli inseguitori. Un risultato inaspettato, frutto forse di una tattica più aggressiva rispetto agli altri team, che potrebbe dare morale ai due alfieri di Iwata. Andrea Dovizioso è terzo, mentre Marc Marquez è quinto. Buona prova per Iannone, settimo ma che ha portato ad usura completa un solo treno di pneumatici, come lui solo Marquez.
Bene Redding, in Top10 con l’Aprilia RS-GP, in difficoltà Lorenzo col piede infortunato.

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Una prestazione al di sopra delle aspettative consente a Maverick Vinales di prendersi la prima posizione al termine delle FP1. Efficace a gomma usurata a metà sessione, altrettanto a gomma nuova nel finale: il Top Gun ha iniziato col piede giusto, stampando un 1’31”220. Buono il lavoro a gomma usurata, con ben quattro passaggi consecutivi sotto il 32”4 -il migliore in 32”1- con gomme che avevano già macinato altre 11 giri. Meno efficace Rossi, che sia nella prova di durata che nel time attack paga un paio di decimi al compagno, alla fine è secondo a 270 millesimi. Differenza incrociata tra i due nella scelta delle gomme. Vinales ha usato una Soft anteriore con Medium posteriore per i primi due run da 16 giri, invertendo la scelta per l’attacco al tempo finale: Medium nuova davanti e Soft nuova dietro. Al contario Rossi ha lavorato a lungo con Medium anteriore e Soft posteriore, passando poi a Soft nuova davanti e Medium nuova dietro per l’attacco al tempo. Probabile che in casa Yamaha abbiano deciso di lavorare d’astuzia, per poter raccogliere più dati possibili.

Andrea Dovizioso è terzo a quattro decimi da Vinales, dopo averci passato i primi due run in coabitazione. Per il Dovi ha trovato poca costanza nel lavoro a gomma usurata, rimanendo comunque sul 32”basso. Nel finale a differenza delle due Yamaha ha montato una gomma nuova solamente al posteriore, Medium come Rossi,  portando a fine turno un’anteriore con 19 giri sul groppone. Stessa strategia per Jack Miller, che chiude quarto sugli stessi stempi del caposquadra Dovizioso. Il millesimo che li separa nel giro secco è riscontrabile anche nel ritmo.

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Marc Marquez ed andrea Iannone sono rispettivamente quinto e settimo. Sono pure gli unici ad aver affrontato il time attack conclusivo con gomme posteriori ormai vecchie di oltre 16 giri. Infatti entrambi hanno fatto registrare il proprio best nel corso del secondo run. Marquez (+0”448) è riuscito a sfondare il muro del 32” già nel secondo run, riuscendo ad infilare 4 gri consecutivi tra il 31”6 ed il 32”1. Stesso passo nel secondo run per Iannone, unico capace di far registrare gli stessi tempi del #93 a parità di gomma.
Tra i due troviamo Johann Zarco (+0”566) mentre Nakagami è ottavo (+0”820).

Danilo Petrucci è nono con Scott Redding 10°, che l’altro ieri ha annunciato di passare al BSB per il 2019, in sella ad una Panigale V4R. Ottimo inizio di week end per l’Aprilia, visto anche il 12° posto di Aleix.
In difficoltà come nei test di febbraio Jorge Lorenzo, appena 17° ed in grado di scendere sotto il 33” in appena due passaggi su diciannove. Risultato comunque positivo, alla luce dell’infortunio di Aragon al piede.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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