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Peterhansel fa suo il Day 7 della Dakar, Al-Attiyah scappa. Brabec torna in testa!

E’ stato Stephane Peterhansel a fregiarsi del titolo di “Signore dell’Anello” al termine della settima tappa della Dakar 2019. Il francese, al volante della sua MINI a due ruote motrici, è stato infatti il più rapido a completare i 331 km cronometrati che per la prima volta in quest’edizione del Rally Raid hanno condotto i…

15 Gennaio 2019
6 min read

E’ stato Stephane Peterhansel a fregiarsi del titolo di “Signore dell’Anello” al termine della settima tappa della Dakar 2019. Il francese, al volante della sua MINI a due ruote motrici, è stato infatti il più rapido a completare i 331 km cronometrati che per la prima volta in quest’edizione del Rally Raid hanno condotto i piloti esattamente al punto di partenza.

© Marcelo Maragni / Red Bull Content Pool
© Marcelo Maragni / Red Bull Content Pool

Mr. Dakar, nel corso di un Day 7 iniziato a San Juan De Marcona e conclusosi a San Juan De Marcona, ha imposto il proprio ritmo per quasi tutta la durata della speciale, cedendo il comando delle operazioni a Nani Roma solamente al WP 2. L’intromissione della MINI dello spagnolo non ha comunque impedito a Peterhansel di chiudere il percorso cronometrato in 04:00:01, un tempo che ha permesso al #304 di rifilare 4’33” proprio a Nani Roma, che al volante di una Countryman ALL4 è stato nuovamente autore di una buona tappa. Prestazione discreta anche per Carlos Sainz, che nelle poche occasioni in cui è stato risparmiato da problemi tecnici sul suo Buggy MINI ha dimostrato di poter ampiamente tenere il passo dei migliori: lo spagnolo, in questo Day 7, ha chiuso infatti staccato di 9’28” da Peterhansel.

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© Florent Gooden / DPPI / Red Bull Content Pool

Ai piedi di un podio monopolizzato da MINI troviamo poi un Nasser Al-Attiyah sempre più padrone della classifica generale. Il qatariota, a bordo del suo Hilux, nel corso della settima giornata ha preferito non correre rischi e si è quindi limitato ad impostare la propria gara su un ritmo che gli permettesse di amministrare il vantaggio accumulato nei giorni precedenti sui suoi avversari: ecco perché il #301 non è andato oltre la 4^ posizione, accusando 11’58” di ritardo dal crono di Peterhansel. Alle spalle di Al-Attiyah troviamo un’altra MINI, con Cyril Despres che approda in 5^ piazza a bordo del suo Buggy, mentre in 6^ posizione si è messo Giniel De Villiers: il #302, dopo diverse giornate complicate, è tornato a mettere in mostra un buon passo ed ha quindi concluso a 16’31” dal tempo messo a segno da Mr. Dakar.

© Frederic Le Floc'h / DPPI
© Frederic Le Floc’h / DPPI

è un ritrovato Jakub Przygonski, che a bordo della sua Countryman ALL4 è riuscito a tenersi dietro un sorprendente Wei Han: il pilota cinese, alla sua prima apparizione nella Top Ten in quest’edizione della Dakar, è stato autore di un’ottima prova che lo ha portato a chiudere con 25’16” di ritardo dalla vetta della classifica. 9^ posizione poi per Bernhard Ten Brinke ed il suo Toyota Hilux, mentre a completare la Top Ten ha provveduto nuovamente Martin Prokop, che con il suo Ford Ranger sta diventando presenza sempre più costante nei piani alti della graduatoria. Settima prova dal sapore decisamente amaro infine per Sebastien Loeb: il francese ha perso oltre 40′ addirittura prima del WP 1 a causa di un’avaria elettrica che ha temporaneamente messo fuori gioco la sua Peugeot 3008 DKR, costringendolo così ad una rincorsa che lo ha sì portato appena fuori dai primi 10 ma che comunque non gli ha impedito di perdere numerose posizioni in classifica generale.

Classifica generale che vede in testa ancora Nasser Al-Attiyah, con il qatariota che ora si ritrova con 29’16” di vantaggio su Stephane Peterhansel quando mancano ormai 3 prove al traguardo conclusivo di Lima. Sul podio virtuale torna Nani Roma (staccato di oltre 37′ dalla vetta), mentre Sebastien Loeb scala in 4^ piazza con più di 54′ di ritardo dal riferimento di Al-Attiyah ma ancora con quasi mezz’ora di vantaggio su Cyril Despres, 5°. 

Ecco la Top 10 della settima tappa:

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Ecco la Top 10 della classifica generale dopo la settima tappa:

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Se dunque nella auto sono ormai diversi giorni che Nasser Al-Attiyah tiene ben salda tra le sue mani la leadership di questa Dakar 2019, nelle moto la testa della classifica generale cambia sostanzialmente di tappa in tappa. A prendersi la speciale ad anello, per quel che riguarda le due ruote, è stato Sam Sunderland. Il britannico, reduce da un Day 6 particolarmente complicato, in sella alla sua KTM ha completato i 331 km cronometrati in 03:51:41, ma non è stato lui a riguadagnare la testa della graduatoria assoluta.

© Flavien Duhamel / Red Bull Content Pool
© Flavien Duhamel / Red Bull Content Pool

A prendersi la vetta della classifica non è stato neanche Jose Ignacio Florimo, autore comunque di una splendida prestazione che lo ha portato in 2^ posizione a 1’51” dal crono di Sunderland, ma è stato invece Ricky Brabec: lo statunitense di Honda, dopo un paio di giornate piuttosto difficili, è tornato nuovamente davanti a tutti grazie alla 3^ piazza ottenuta nel corso di questo Day 7, ed è ovvio pensare che a tre giorni dal termine della corsa il #006 stia anche accarezzando la possibilità di esibirsi in una fuga che potrebbe rivelarsi decisiva. Ai piedi del podio di giornata si è poi piazzato Adrien Van Beveren in sella alla sua Yamaha, mentre la KTM di Luciano Benavides occupa la 5^ posizione staccata di 11’19” dalla moto gemella affidata a Sam Sunderland.

© Antonin Vincent / DPPI
© Antonin Vincent / DPPI

Buona prestazione per Andrew Short, 6° al traguardo in sella alla sua Husqvarna, e discreta speciale completata anche da Xavier De Soultrait, che con la Yamaha è transitato sul traguardo con 13’12” di ritardo dal crono del britannico di KTM. KTM che piazza poi altre tre moto in Top Ten: dalla 7^ alla 10^ piazza troviamo infatti, nell’ordine, Toby Price, Stefan Svitko e Matthias Walkner. A recriminare maggiormente è proprio il primo dei tre, vale a dire Toby Price: l’australiano è stato infatti in 2^ posizione per gran parte della speciale, ma tra il WP 4 ed il WP 5 ha perso 10′ preziosi che gli hanno fatto perdere tantissime posizioni nella classifica di tappa. Giornata da dimenticare invece per l’ormai ex leader della graduatoria assoluta, ovvero Pablo Quintanilla: il cileno dell’Husqvarna ha infatti chiuso solamente in 14^ posizione, accusando oltre 21′ di ritardo dal crono di Sunderland.

© Frederic Le Floc'h / DPPI
© Frederic Le Floc’h / DPPI

Per quanto riguarda gli italiani, infine, continua la buonissima Dakar di Maurizio Gerini, che in sella alla sua Husqvarna è transitato in 23^ posizione sul traguardo della settima tappa riuscendo così a conservare la 18^ piazza assoluta.

Si riscrive dunque, per l’ennesima volta in quest’edizione della Dakar, la classifica generale delle due ruote. Davanti a tutti torna Ricky Brabec, che precede per 7’47” Adrien Van Beveren e per 8’28” Toby Price, autore finora di una prova maiuscola date le sue non perfette condizioni fisiche. Risale Sam Sunderland (ora a 9’58” dalla vetta) mentre scivola in 5^ posizione Pablo Quintanilla, staccato di un solo secondo dal britannico di KTM.

Ecco la Top 10 della settima tappa:

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Ecco al Top 10 della classifica generale dopo la settima tappa:

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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