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Sainz trionfa nella Stage 6 della Dakar, disastro per Loeb. Barreda vince, ma 1° ora è Price

Per i protagonisti della Dakar si è conclusa anche l’ultima fatica prima del Rest Day. Uomini e mezzi sono partiti stamane dal bivacco di Buraydah per raggiungere il traguardo di Ha’il: i 485 km cronometrati che hanno caratterizzato la Stage 6 dell’edizione 2021 del famosissimo Rally Raid hanno messo a dura prova tutti i protagonisti,…

8 Gennaio 2021
4 min read

Per i protagonisti della Dakar si è conclusa anche l’ultima fatica prima del Rest Day. Uomini e mezzi sono partiti stamane dal bivacco di Buraydah per raggiungere il traguardo di Ha’il: i 485 km cronometrati che hanno caratterizzato la Stage 6 dell’edizione 2021 del famosissimo Rally Raid hanno messo a dura prova tutti i protagonisti, con nomi illustri che sono stati addirittura costretti ad alzare bandiera bianca.

© Florent Gooden / DPPI
© Florent Gooden / DPPI

Tra coloro che però non pensano minimamente ad arrendersi figura Carlos Sainz, al suo secondo sigillo personale in questa Dakar. Lo spagnolo ha completato il percorso cronometrato in 3h 38’27”, dominando la Speciale dal primo all’ultimo Waypoint. Il buggy Mini del campione in carica ha preceduto sul traguardo le due Hilux di Yazeed Al Rajhi e Nasser Al-Attiyah, staccati rispettivamente di 4′ e 7′, mentre si è dovuto accontentare quest’oggi della 4^ posizione Stephane Peterhansel. “Mr. Dakar” è riuscito a tenere il passo del compagno di team per più di metà Stage, salvo poi perdere nella sezione conclusiva quei minuti che hanno permesso ai due piloti Toyota di sopravanzarlo.


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Si conferma al 5° posto Jakub Przygonski, grande protagonista finora di una Dakar che lo ha visto abbandonare la Mini Clubman ALL4 per salire a bordo di una evidentemente più performante Toyota Hilux, mentre è Brian Baragwanath al volante del suo Century. Nani Roma e Giniel De Villiers occupano rispettivamente la 7^ ed 8^ posizione, mentre la top ten della Stage 6 è completata da Vladimir Vasilyev e dal francese Christian Levieille, che per la prima volta in questa edizione della Dakar entra tra i primi 10. Giornata poi grigia tanto per Martin Prokop, che perde oltre un’ora dalla vetta della classifica solamente negli ultimi due Waypoint, quanto – e soprattutto – per Sebastien Loeb: il francese era transitato in 5^ posizione al primo punto di controllo, con soli 32″ di ritardo dal crono di Sainz, ma al km 97 un guasto tecnico ha ammutolito il suo buggy Hunter costringendolo ad attendere l’assistenza e a rinunciare a qualsiasi tentativo di rincorsa al podio.

In classifica generale continua a sorridere Stephane Peterhansel, ancora seppure con un vantaggio su Nasser Al-Attiyah ridotto a 5’53”. Grazie al risultato odierno si riavvicina al duo di testa Carlos Sainz, con 40’39” di ritardo dalla vetta, mentre continuano ad essere superiori a un’ora i distacchi dalla 4^ posizione assoluta in giù: Jakub Przygonski, attualmente 4° davanti a Nani Roma, è infatti staccato di un’ora e 11 minuti dal crono complessivo di Peterhansel.

Ecco la top ten della classifica Auto dopo la Stage 6:

Dakar

Indovinate un po’ cosa è successo invece tra le moto? Esattamente, la classifica assoluta è stata riscritta ancora una volta nel corso di questa Dakar che proprio non sembra volere permettere tentativi di fuga ai piloti delle due ruote. A trionfare nella Stage 6 è stato Joan Barreda, tornato al successo e capace di completare i 485 km cronometrati in 3h 45’27”. “Bang Bang” e la sua Honda hanno avuto la meglio su Ross Branch per soli 13″, con il rookie Daniel Sanders a completare il podio di giornata grazie ai suoi 53″ di ritardo.

© Frederic Le Floc’h / DPPI
© Frederic Le Floc’h / DPPI

In una Speciale dai distacchi ridottissimi, è Ricky Brabec: lo statunitense precede per pochi secondi la KTM di Matthias Walkner e la Yamaha di Adrien Van Beveren, mentre chiude la Stage 6 al 7° posto Toby Price. L’australiano era transitato davanti a tutti all’altezza del Waypoint 3, ma qualche minuto di troppo perso nella seconda parte di Speciale lo ha costretto ad accontentarsi di un piazzamento in top ten. A completare quest’ultima provvedono poi il portoghese Joaquim Rodrigues, Sam Sunderland (oggi distante 5’54” dalla vetta) e Pablo Quintanilla, che paga 6’28” di ritardo da Barreda. Passo leggermente falso poi per Xavier De Soultrait: il francese della Husqvarna incappa nel primo piazzamento fuori dai primi dieci della sua Dakar, chiudendo 14° la Speciale ma riuscendo comunque a limitare i danni per quanto riguarda il tempo perso in classifica generale.

Lì è dove torna a dettare il passo Toby Price: l’australiano di KTM ora ha 2’16” di margine su Kevin Benavides (oggi 17°) e 2’57” di vantaggio su Jose Ignacio Cornejo Florimo (11° nella Stage 6), mentre Xavier De Soultrait scala in 4^ posizione a poco meno di 4′ di ritardo dalla vetta. Ross Branch sopravanza Sam Sunderland in 5^ piazza, mentre risale Joan Barreda: lo spagnolo di Honda è ora 7°, immediatamente alle spalle del britannico di KTM, con un distacco di 6’25” dal tempo complessivo di Price.

Ecco la top ten della classifica Moto dopo la Stage 6:

Dakar

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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