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A Jerez SuperDani, 1° nelle FP2 asciutte! Lontani Rossi e Marquez, KTM alle stelle

Ottimo sul bagnato, favoloso sull’asciutto. Dani Pedrosa chiude in testa questo venerdì di prove libere. Lo seguono, un po’ lontane, le due Honda di Miller e Crutchlow. Benissimo Lorenzo nel finale, con una soft al posteriore. 6° Vinales, caduto a metà turno alla curva 9. A stupire ci pensa KTM, che grazie al nuovo motore…

5 Maggio 2017
3 min read

Ottimo sul bagnato, favoloso sull’asciutto. Dani Pedrosa chiude in testa questo venerdì di prove libere. Lo seguono, un po’ lontane, le due Honda di Miller e Crutchlow. Benissimo Lorenzo nel finale, con una soft al posteriore. 6° Vinales, caduto a metà turno alla curva 9. A stupire ci pensa KTM, che grazie al nuovo motore ed a P.Espargaro arriva alla 10/a posizione. Malino Rossi e Marquez, lontani dalla vetta e fuori dalla Top10.

pedrosa-jerez-fp2

Ve l’avevamo detto che la KTM si stava impegnando duramente per ricucire il gap prestazionale. Il nuovo motore portato qui, dall’erogazione più docile e sfruttabile, ha permesso un notevole passo avanti. Pol Espargaro chiude infatti nella Top10 a poco più di un secondo dalla vetta. L’asfalto rispetto alle FP1 è migliorato notevolmente, nonostante la gommatura quasi inesistente. Sin da inizio turno non v’erano più tracce d’acqua ed addirittura in cielo ha fatto capolino qualche bel raggio di sole a dispetto delle previsioni, persino la temperatura dell’asfalto ha superato i 30°. Tutti si sono fiondati in pista sin da subito, a testare l’asfalto finalmente asciutto. Addirittura, dato l’elevato traffico in pista, sono venuti a formarsi dei veri e propri trenini stile Moto3.

Inizialmente, nonostante l’asfalto poco gommato, i tempi si sono rivelati molto più veloci rispetto allo scorso anno. Le disavventure Michelin sembrano essere terminate. A distinguersi in questa prima fase sono stati i piloti Honda, con Jack Miller su tutti. Dopo i primi venti minuti tutti sono rientrati ai box per le opportune modifiche. Tutti con la loro moto tranne uno, Maverick Vinales. Il Top Gun è infatti scivolato percorrendo la curva 9, fortunatamente senza ripercussioni fisiche. Al rientro in pista a dar spettacolo ci pensano un incontenibile Dani Pedrosa ed un concentratissimo Jorge Lorenzo, che si son dati battaglia a suon di caschi rossi. Sul finire i tempi si sono abbassati molto, Miller e Crutchlow sono riusciti a scalzare Lorenzo, senza però riuscire ad avvicinarsi al tempone di Dani. Interessante il fatto che Jack Miller abbia agguantato il secondo tempo con una Hard all’anteriore ed una Soft al posteriore.

Chiude così in prima posizione Dani Pedrosa, autore di un 1’39”420. Seconda posizione per Jack Miller, lontano mezzo secondo. Chiude la prima fila virtuale Cal Crutchlow con un 1’40”045. Jorge Lorenzo riesce in un buon 1’40”291 che gli vale la 4/a posizione. Jorge è stato aiutato da una Soft al posteriore, con cui tra l’altro ha svelato un passo molto interessante. Dalla 4/a alla 10/a posizione la classifica è cortissima: meno di 3 decimi separano Lorenzo e P.Espargaro. Quinta posizione per Danilo Petrucci, con Vinales che trova il 6° tempo a turno finito. Maverick che con molta probabilità ha perso un po’ di feeling all’anteriore a seguito della caduta. Da sottolineare come Yamaha abbia portato qui la carenatura 2017 con le alette incorporate, ed è stata usata in questa sessione sia da Rossi che da Vinales. Settima posizione per Alvaro Bautista, seguito da Andrea Dovizioso.

A chiudere la Top10 ci pensano i fratelli Espargaro. Aleix porta la sua Aprilia in 9/a piazza mentre, come sopra citato, Pol la rivisitata KTM RC16 in decima posizione. Più attardati i rispettivi compagni, con Smith 18° lontano 1 secondo da Pol e Lowes 20° ad 1”5 da Aleix. Rossi e Marquez chiudono rispettivamente 12° e 14°, stacati tra loro da 2 decimi. Risultato quindi molto vicino, ma un turno diametralmente opposto. Marquez è partito alla grande, rimanendo per quasi tutto il turno coi primi ma nel Time Attack finale non ha stampato un tempo di rilievo, migliorandosi solamente di 60 millesimi. Rossi invece non ha spinto per quasi tutto il turno, oscillando intorno alla 15/a posizione, per poi migliorare di quasi 2 secondi nell’ultimo run. I due sono apparsi non molto felici del setting della moto. Probabilmente hanno sfruttato a fondo questo turno per capire dove intervenire e tentare la scalata alla classifica domattina nelle FP3. In caso contrario dovranno passare per la Q1. Domattina le previsioni annunciano sole.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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