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Sainz e Brabec vincono la Stage 12, ma sono Peterhansel e Benavides a trionfare nella Dakar 2021!

Dopo 12 Stage, oltre 4.500 km cronometrati e quasi due settimane di gara, anche la Dakar 2021 è giunta a una conclusione. La carovana di uomini e mezzi che ha animato i deserti sabbiosi dell’Arabia Saudita in questi ultimi giorni è finalmente tornata a Jeddah, la città da dove tutto era iniziato lo scorso 3…

15 Gennaio 2021
5 min read
Dakar

Dopo 12 Stage, oltre 4.500 km cronometrati e quasi due settimane di gara, anche la Dakar 2021 è giunta a una conclusione. La carovana di uomini e mezzi che ha animato i deserti sabbiosi dell’Arabia Saudita in questi ultimi giorni è finalmente tornata a Jeddah, la città da dove tutto era iniziato lo scorso 3 gennaio: stanchi, sporchi, ma con il sorriso e la consapevolezza di chi è ben conscio di avere affrontato una vera e propria Odissea, i protagonisti della 43^ edizione del Rally Raid hanno oggi tagliato il traguardo della Stage 12 prima di celebrare i vincitori di questa seconda annata araba della Dakar.

© Antonin Vincent / DPPI
© Antonin Vincent / DPPI

Tra di essi c’è Stephane Peterhansel, che in questo 2021 conquista il suo 14° successo assoluto in una delle gare più dure del mondo. Il francese, 3° al traguardo di Jeddah, negli ultimi 225 km cronometrati della corsa si è ancora una volta limitato a gestire il ritmo di Nasser Al-Attiyah, finitogli davanti nella Speciale odierna ma indietro nella classifica assoluta. Il principe del Qatar ha vinto più Stage di chiunque altro quest’anno, ma ciò non è bastato per avere la meglio su “Mr. Dakar”: Peterhansel ha infatti giocato d’astuzia e d’esperienza dopo l’errore commesso nel 2020, e senza correre rischi in nessuna delle Stage ha sempre saputo come e dove mettere le ruote per non consentire ai suoi diretti avversari di recuperare tempo e terreno nei suoi confronti.

Dakar
© Florent Gooden / DPPI

Il francese, probabilmente, nella sua strategia è stato favorito anche dal fatto che Carlos Sainz – vincitore dell’edizione 2020 e di questa Stage 12 – si sia ritrovato alle prese con forature e inghippi tecnici già durante la prima settimana di gara. Lo spagnolo ha accumulato diversi minuti di svantaggio nelle giornate iniziali, e nonostante abbia dato fondo a tutto il suo talento “El Matador” non è riuscito a rimettere il proverbiale sale sulla coda al duo di testa. Va da sé dunque che Peterhansel, dovendo controllare le mosse del solo Nasser Al-Attiyah, abbia avuto gioco più facile nel calibrare il proprio ritmo in modo tale da non correre rischi.


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assoluto e 6° di giornata è poi Jakub Przygonski, forse autore della migliore Dakar della sua carriera. Al volante di una Toyota Hilux che, nel complesso, ha dimostrato tra le sue mani di essere una vettura più preparata, aggiornata e completa della Mini Countryman ALL4, il polacco chiude ai piedi del podio davanti a Nani Roma, un altro pilota che può dirsi molto soddisfatto della propria gara. Lo spagnolo, compagno di squadra di quel Sebastien Loeb che è stato invece costretto al ritiro durante la Stage 8, ha il merito di essere riuscito nella non banale impresa di concludere la corsa con un mezzo all’esordio: c’erano molte incognite sul rendimento del neonato buggy Hunter del Bahrain Raid XTreme, ma nonostante il distacco accumulato in classifica da Peterhansel Roma ha dimostrato la bontà di un progetto che potrà di sicuro dire la propria nelle prossime edizioni della gara. Bene Khalid Al Qassimi, che con il proprio 5° posto a bordo di una vecchia Peugeot 3008 DKR dà la misura quanto fosse efficace la vettura della Casa del Leone, ed è ottima anche la Dakar di Vladimir Vasilyev: il russo chiude davanti a Giniel De Villiers e a Martin Prokop, con Cyril Despres che completa la top ten assoluta con la seconda delle 3008 DKR al traguardo.

Ecco la top ten della classifica Auto al termine della Dakar 2021:

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Per quanto riguarda invece le due ruote, a esultare sul traguardo di Jeddah sono Kevin Benavides e la Honda. L’argentino, forse considerato un underdog alla vigilia di questa edizione della Dakar, grazie a una gara condotta in maniera semplicemente esemplare ha avuto la meglio sul compagno di squadra Ricky Brabec, 1° nella Stage 12 e 2° assoluto con poco più di 4′ di ritardo dalla vetta. E’ festa grande anche per la Casa Alata: Honda conferma infatti il risultato del 2020 (a trionfare era stato proprio Brabec, ndr), regolando l’armata KTM per il secondo anno di fila e siglando una perentoria doppietta – la prima della sua storia alla Dakar – sulla quale probabilmente in pochi avrebbero puntato dei soldi all’inizio della gara.

Dakar
© Antonin Vincent / DPPI

La Casa di Mattighofen chiude 3^ con Sam Sunderland, che pure ieri aveva gettato il cuore oltre l’ostacolo vincendo la Stage e tentando di annullare il gap che lo separava in classifica assoluta da Kevin Benavides. Al britannico è oggi però toccato il difficile ruolo di apripista, e gli oltre 13′ di ritardo accumulati nella Stage 12 che gli sono costati anche il 2° posto occupato poi da Ricky Brabec. Non pochi sono i rimpianti di KTM in questa edizione della Dakar: il guasto alla frizione occorso a Matthias Walkner nelle primissime giornate di gara ha di fatto costretto il marchio austriaco a giocare con due sole punte, e la caduta di Toby Price nella Stage 9 – arrivata dopo una Stage 8 semplicemente miracolosa – ha tolto di mezzo il pilota in possesso del miglior passo gara. La Casa di Mattighofen può però guardare con una certa fiducia al futuro: è infatti in sella alla KTM che Daniel Sanders, rookie straordinario di questa edizione, ha completato al 4° posto assoluto, chiudendo davanti alla moto gemella di Skyler Howes e alla Sherco di Lorenzo Santolino, 7° nella classifica generale.

© Antonin Vincent / DPPI
© Antonin Vincent / DPPI

Al netto poi dei grandi rimorsi che questa Dakar 2021 consegnerà tra le mani dei ritirati Joan Barreda, Ross Branch, Andrew Short e Xavier De Soultrait, la 43^ edizione del Rally Raid più famoso del mondo è stata letteralmente da dimenticare per Yamaha: la Casa dei Tre Diapason, che forse era sbarcata in Arabia quest’anno consapevole di non avere le carte in regola per giocarsi la vittoria finale, tra cadute e guasti dell’ultimo minuto è andata incontro a una sconfitta decisamente sonora. Per trovare la prima Yamaha in classifica occorre infatti scendere sino al 40° posto assoluto: è lì infatti che si piazza Stephane Darques, con la Stage 12 che è riuscita a mettere fuori gioco prima ancora del Waypoint 1 Adrien Van Beveren, fino a quel momento 8° assoluto ma comunque autore di una Dakar piuttosto sottotono.

Ecco la top ten della classifica Moto al termina della Dakar 2021:

Dakar

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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