Rossi scherza dopo Misano: “Ma di chi caz*o è stata l’idea di creare ‘st’Academy…”
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Rossi scherza dopo Misano: “Ma di chi caz*o è stata l’idea di creare ‘st’Academy…”

Il podio nel GP di San Marino, a Valentino Rossi, è sfuggito per un nonnulla. Mancavano infatti solamente poche centinaia di metri allo sventolare della bandiera a scacchi quando Joan Mir, giovanissimo e arrembante pilota di Suzuki, ha bucato la difesa del #46 nel corso dell’ultimissimo giro della prima delle due gare in programma sull’asfalto…

14 Settembre 2020
3 min read
Rossi

Il podio nel GP di San Marino, a Valentino Rossi, è sfuggito per un nonnulla. Mancavano infatti solamente poche centinaia di metri allo sventolare della bandiera a scacchi quando Joan Mir, giovanissimo e arrembante pilota di Suzuki, ha bucato la difesa del #46 nel corso dell’ultimissimo giro della prima delle due gare in programma sull’asfalto del Misano World Circuit. 

Rossi
© Yamaha MotoGP Press

Se è vero che è stato lo spagnolo della Casa di Hamamatsu ad accompagnare l’italiano giù dal terzo gradino del podio, è altrettanto vero che Rossi si ritrovava terzo – e non secondo o primo – per merito di Franco Morbidelli e Francesco Bagnaia: due piloti giovani, italiani, velocissimi, che Valentino fa correre sotto i colori della VR46 Riders Academy da ormai diverse stagioni. Il fatto che Rossi abbia dunque fatto crescere due piloti che sono riusciti a finirgli davanti in quello che è il suo GP di casa non è sfuggita neppure allo stesso Valentino, che infatti davanti ai microfoni di Sky si è lasciato andare ad una lunga – e seriosa – riflessione.

“Volevo poi darvi un’altra notizia bomba, siete pronti?” – esordisce il #46 dopo aver commentato la sua gara – “Abbiamo deciso di chiudere in bellezza: dopo il 1° e il 2° posto di Marini e Bezzecchi in Moto2 e il 1° e 2° posto di Morbidelli e Bagnaia a Misano, davanti a me, abbiamo deciso di chiudere l’Academy“. “Ne ho appena parlato con Uccio, chiudiamo col botto – prosegue ridendo Rossi – “Basta, è stato un bel lavoro, ci siamo divertiti, abbiamo anche esagerato. Durante la gara, dopo che anche Bagnaia mi aveva superato e Franco mi era scappato via, pensavo: ‘Ma di chi cazzo è stata l’idea di fare ‘st’Academy…’. Solo dopo ho riflettuto sul fatto che non me la sarei potuta prendere con nessuno, perché alla fine l’idea di crearla è stata mia“. “Dopo questa vittoria? Basta, niente più consigli. Ho deciso che con Morbidelli inizierò a parlare solo di calcio…“, scherza ancora Valentino, consapevole com’è di aver iniziato solo ora a raccogliere i frutti di un progetto iniziato – con alterne fortune – ormai diverse stagioni fa.

“Sono comunque soddisfatto della mia prestazione” – dice poi il #46 parlando della sua gara – “La cosa positiva è che siamo stati competitivi, ho guidato bene e ho fatto una bella gara. Però mi tira veramente il culo (auto-citazione di un certo livello, ndr) non essere salito sul podio, perché qui a Misano è sempre bello e poi salirci con Pecco e Franco mi sarebbe piaciuto da matti: sarebbe stato un po’ come al Ranch, ma qui sarebbe stata una cosa storica con tutti e tre al top del motociclismo. Ci sono alcune cose in cui possiamo ancora migliorare, perché se fossi stato un pelo più veloce ce l’avrei fatta, quindi dobbiamo cercare di essere più forti la settimana prossima”. Rossi, attualmente, è distante 18 lunghezze da Andrea Dovizioso, leader del campionato dopo la domenica nera di Fabio Quartararo: per il pilota di Tavullia pensare in grande è difficile, ma non impossibile. “La situazione in classifica sta cominciando a diventare interessante – aggiunge infatti il #46 – “Devo andare un po’ più forte per lottare per il campionato, ma se avessi chiuso secondo sarei stato solo a 10 o 11 punti dal primo. Siamo tutti vicini e non c’è un favorito chiaro, perché tutti hanno i loro problemi: Quartararo per esempio ha iniziato forte, ma poi abbiamo visto che fa degli errori con la pressione di essere in testa al campionato”. “Ora davanti c’è Dovizioso in quella che forse è una delle sue stagioni più difficili. In più ancora non sa cosa farà l’anno prossimo, quindi è in una situazione strana. Io sono solo a 18 punti e devo cercare di fare il massimo e di non mollare, perché quest’anno può succedere veramente di tutto“, ha infine concluso il pesarese.

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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