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Iannone alla riscossa! Sue le FP1 del Mugello, secondo Pirro. Molto bene Morbidelli

Ci pensa Andrea Iannone a rompere gli indugi, suo il miglior tempo a 7 decimi dal record assoluto. Seguono i ducatisti Pirro e Dovizioso mentre Franco Morbidelli chiude in settima posizione. Le prime libere iniziano subito con una caduta. Maverick Vinales sbaglia il punto di frenata alla San Donato e finisce nel ghiaione, senza conseguenze…

1 Giugno 2018
2 min read

Ci pensa Andrea Iannone a rompere gli indugi, suo il miglior tempo a 7 decimi dal record assoluto. Seguono i ducatisti Pirro e Dovizioso mentre Franco Morbidelli chiude in settima posizione.

Le prime libere iniziano subito con una caduta. Maverick Vinales sbaglia il punto di frenata alla San Donato e finisce nel ghiaione, senza conseguenze fisiche. Subito in palla Michele Pirro, Wild card per l’occasione, che per primo abbatte il muro dell’1’48” salendo in prima posizione nel primo run. Altrettanto buono l’inizio di Dovizioso, costretto però ad inseguire il pilota del test team.
Dopo un breve briefing coi tecnici i piloti sono scesi nuovamente in pista, con Valentino Rossi che ne approfitta per passare alle medium, mentre Dovizioso opta per una Soft all’anteriore.

A 10 minuti dal termine gran balzo di Morbidelli, che sale in sesta posizione con un 1’48”2 arrivando a 4 decimi da Pirro, tenendosi dietro Rossi e Lorenzo. Il turno sembra concludersi senza il consueto Time Attack, invece sale in cattedra Andrea Iannone. The Maniac negli ultimi minuti si migliora di quasi 8 decimi, passando dalla quinta alla prima posizione rifilando mezzo secondo a Pirro ed oltre 7 decimi a tutti gli altri.

Primo quindi Andrea Iannone, con un tempo di 1’47”253; secondo Michele Pirro staccato di 550 millesimi. Terzo Andrea Dovizioso (+0”708) che riesce a contenere Vinales, Miller e Marquez per una questione di centesimi. Franco Morbidelli chiude in settima posizione davanti al beniamino di casa Rossi ed a Lorenzo: questi tre sono racchiusi in 8 millesimi. Chiude la Top 10 Cal Crutchlow.

Zarco è 11°, davanti a Rins e Petrucci, clamorosamente lontano dalle altre Ducati. Solo 17° Pedrosa, che rischia il posto in favore di Jonathan Rea.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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