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Iannone stacca Marquez e Rossi: sue le FP1 al Sachsenring. Redding stupisce centrando la Top10

Nelle prime libere del Gran Premio di Germania svetta il tricolore. Andrea Iannone chiude in prima posizione, distanziando il padrone di casa Marc Marquez. Bene le Yamaha ufficiali, che qui hanno potuto sfruttare importanti aggiornamenti. Dovizioso guida la pattuglia Ducati. Le temperature favorevoli del tracciato tedesco hanno dato il benvenuto ai piloti. Una prima sessione…

13 Luglio 2018
2 min read

Nelle prime libere del Gran Premio di Germania svetta il tricolore. Andrea Iannone chiude in prima posizione, distanziando il padrone di casa Marc Marquez. Bene le Yamaha ufficiali, che qui hanno potuto sfruttare importanti aggiornamenti. Dovizioso guida la pattuglia Ducati.

Le temperature favorevoli del tracciato tedesco hanno dato il benvenuto ai piloti. Una prima sessione a lungo dominata da Marc Marquez, capace di girare in 1’21”9 sin dal primo run. Ma ad avere la meglio è Iannone, che nel finale scalza il #93 sfruttando un treno di gomme nuove. Il #29 è l’unico tra i primi 6 ad aver attuato tale strategia, mentre gli altri hanno concluso la sessione portando ad elevata usura un unico treno di coperture. Per il pilota di Vasto il best lap è di 1’21”442, replicando al millesimo il record in gara fatto registrare lo scorsdo anno da Folger.

Secondo a quasi quattro decimi, el Cabroncito ha comunque svelato un ritmo invidiabile da chiunque. Nell’ultimo run ha martellato sul 22”5 con gomme -Medium davanti e Soft dietro- quasi alla frutta, stampando un 1’22”521 al 27° ed ultimo passaggio.
Terzo Valentino Rossi, a mezzo secondo dalla vetta ma ad appena 132 millesimi da Marquez. Pure lui ha utilizzato un solo set di pneumatici, Soft all’anteriore e Medium al posteriore come Vinales e Dovozioso, arrivando a scendere in 1’21”9 solamente in un giro nel finale. La quarta poiszione di Vinales, a due decimi da Valentino, non è un caso. Qui Yamaha ha portato importanti aggiornamenti a livello di elettronica, al fine di migliorare la trazione della ruota posteriore nelle lunghe pieghe. Qui al Sachenring, considerando il tratto che va dalla 4 alla 10, queste novità saranno di grande aiuto.

Andrea Dovizioso chiude in quinta posizione, ad oltre 8 decimi da Iannone e svelando un ritmo nell’ultimo run sul 22”8.. Sesta e settima posizione per Petrucci e Miller. I due Pramac Boys hanno montato una Hard posteriore nuova nel finale, migliorando di mezzo decimo il primo e di quasi 4 decimi il secondo. Jorge Lorenzo chiude la pattuglia Ducati, centrando l’ottava posizione in 1’22”422. Il maiorchino come Dovizioso non ha montato gomme nuove nel finale, svelando un ritmo più veloce del #04 di un paio di decimi.

Scott Redding centra la Top10 con la sua Aprilia RS-GP, chiudendo in nona posizione. L’inglese ha montato un set di Soft nuove nel finale, con cui ha dato vita ad un ultimo run molto lungo, arrivando ad appena 31 millesimi da Lorenzo. Decima posizione per Zarco, che al contrario di Rossi e Vinales ha montato una Soft anteriore nuova nel finale.
14° Dani Pedrosa, peggio ancora Cal Crutchlow solamente 19°.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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