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La MotoGP pronta a ballare il tango: info, orari e record del Gran Premio d’Argentina

Sono passate due settimane e mezza dal Gp del Qatar, ed eccoci di nuovo qui. La carovana del Motomondiale fa tappa all’autodromo di Termas de Río Hondo per la quindicesima edizione del Gran Premio motociclistico d’Argentina, 5/a edizione consecutiva su questo tracciato. Argentina: mate, asado, sole… Non proprio. Il rischio di pioggia è elevato nelle giornate di sabato…

5 Aprile 2018
3 min read

Sono passate due settimane e mezza dal Gp del Qatar, ed eccoci di nuovo qui. La carovana del Motomondiale fa tappa all’autodromo di Termas de Río Hondo per la quindicesima edizione del Gran Premio motociclistico d’Argentina, 5/a edizione consecutiva su questo tracciato.

Argentina: mate, asado, sole… Non proprio. Il rischio di pioggia è elevato nelle giornate di sabato e domenica. Un risvolto interessante, considerando le caratteristiche del circuito. Questo tracciato infatti, riprogettato e ricostruito dall’italiano Jarno Zaffelli nel 2012, ha la caratteristica voluta di stressare le gomme. Le gravi accelerazioni a moto piegata verso destra (vedi curve 3-4 e 7-8) sono un tratto distintivo di questo circuito ‘zaffelliano’. Inoltre qui troviamo alte temperature e un asfalto abrasivo, due caratteristiche che stressano gli pneumatici.
Lungo 4’805 m, l’autodromo di Termas de Rìo Hondo ha 14 curve, delle quali 5 a sinistra e 9 a destra. Il primo settore (curve 1-4) è da medio-bassa velocità, con due curve da seconda, ed offre varie possibilità di interpretazione, sposandosi bene sia con una guida di percorrenza che con una guida spigolata. Il secondo settore invece (curve 4-6) sarà quasi sicuramente terreno di caccia per la Desmosedici, grazie alla gran trazione e soprattutto al gran motore di cui dispone. Occhio soprattutto alle velocità massime: non sarà difficile vedere superati i 330 km/h. Segue il terzo settore (curve 6-10) caratterizzato soprattutto dalle curve 7 e 8, dove una guida molto spigolata potrebbe regalare molto vantaggio. Arriva quindi il settore finale (10-14) che ha inizio con una lunga sinistra da terza e conclude con un tornantino che si trasforma in chicane.

termas_de_rio_hondo

Secondo i tecnici Brembo, l’Autódromo de Termas de Rio Hondo rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 3, al pari di Losail. Alle 14 curve della pista corrispondono 8 punti di frenata, di cui 3 nel T4. Ogni giro i piloti della MotoGP utilizzano i freni per circa 30 secondi, il totale per l’intero GP Argentina è di 12 minuti e mezzo, pari al 30% della durata complessiva della gara. Solo una frenata è considerata altamente impegnativa per i freni mentre 4 sono di media difficoltà e 3 sono light.
La curva 5 è la più difficile da affrontare perché è preceduta da un rettilineo di 1.076 metri che permette alle MotoGP di raggiungere i 330 km/h: il tornantino obbliga i piloti a scendere a 78 km/h facendo ricorso ai freni per 6,1 secondi con un carico sulla leva della pompa freno Brembo di 6,3 kg. Durante la frenata le moto percorrono 316 metri.

Michelin non si è mai veramente trovata a proprio agio in questo circuito, inoltre quest’anno alcuni punti sono stati riasfaltati. La casa francese non ha avuto l’opportunità di condurre dei test dopo i lavori e, per fare fronte a ogni evenienza, ha chiesto a Dorna di potere portare 4 diverse mescole (sia all’anteriore che al posteriore) invece delle consuete 3 previste dal regolamento.
Le quattro opzioni si sintetizzano in una Soft, due Medium ed una Hard, sia all’anteriore che al posteriore. Solo la Hard posteriore sarà asimmetrica, con la spalla destra più dura. Tutte le altre opzioni saranno simmetriche. Per quanto riguarda le Rain, le mescole a disposizione sono la Soft e la Medium. All’anteriore saranno simmetriche, asimmetriche al posteriore.

Il tempo record in gara appartiene a Valentino Rossi, che nel 2015 segno un 1’39”019 a 174,7 km/h di media. Nel 2014 Marc Marquez girò in 1’37”683 mettendo a segno il record assoluto in qualifica. Lo scorso anno vinse maverick Vinales, completando i 25 giri di gara in 41’45”060, alla media di 172,6 km/h. Dietro di lui, a podio, valentino Rossi e Cal Crutchlow.
In Moto2 entrambi i record sul giro sono del 2015. Il record assoluto è di Johann Zarco che si guadagnò la pole in 1’42”809, il record in gara è di Jonas Folger che riuscì a scendere in 1’43”001 a 167,9 km/h di media. 
In Moto3 i record appartengono entrambi a Miguel Oliveira, 1’48”461 in qualifica e 1’48”977. Correva l’anno 2015.

Per questo GP, qualifiche e gare sanno in diretta sia su SKY Sport MotoGP che su TV8.

Venerdì 6 aprile
14.00: FP1 Moto3
14.55: FP1 Moto2
15.55: FP1 MotoGP
18.10: FP2 Moto3
19.05: FP2 Moto2
20.05: FP2 MotoGP

Sabato 7 aprile
14.00: FP3 Moto3
14.55: FP3 Moto2
15.55: FP3 MotoGP
17.35: QUALIFICHE Moto3
18.30: QUALIFICHE Moto2
19.30: FP4 MotoGP
20.10: QUALIFICHE MotoGP

Domenica 8 aprile
14.40: warm up Moto3
15.10: warm up Moto2
15.40: warm up MotoGP
17.00: GARA Moto3
18.20: GARA Moto2
20.00: GARA MotoGP

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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