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La MotoGP riparte da Brno: info, orari e record del Gran Premio della Repubblica Ceca

Dopo una breve vacanza per ricaricare le batterie i piloti tornano a darsi battaglia in quel di Brno, nelle selvose colline della Moravia. Torneranno a cingersi il capo coi solidi caschi vanitosamente affrescati, rimandando alle nobili gesta delle giostre medievali. Location migliore del Circuito di Brno non poteva esserci per riprendere il Campionato: tecnico, ricco di accelerazioni in salita e frenate in discesa,…

2 Agosto 2018
5 min read

Dopo una breve vacanza per ricaricare le batterie i piloti tornano a darsi battaglia in quel di Brno, nelle selvose colline della Moravia. Torneranno a cingersi il capo coi solidi caschi vanitosamente affrescati, rimandando alle nobili gesta delle giostre medievali. Location migliore del Circuito di Brno non poteva esserci per riprendere il Campionato: tecnico, ricco di accelerazioni in salita e frenate in discesa, dotato sia di lunghe pieghe che di un tortuoso tratto a bassa velocità. Marc Marquez ci arriva da leader, con Valentino Rossi primo inseguitore a 46 punti. Le Yamaha sembrano in ascesa e proprio qui arriveranno importanti aggiornamenti, dopo i leggeri aggiornamenti avuti al Sachsenring. Basteranno per riaprire il campionato?

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Il circuito “Tomáš Masaryk” di Brno nacque negli anni venti. Era un circuito stradale di quasi 30 km ed ospitò il Gran Premio della Cecoslovacchia. Dopo la Seconda Guerra Mondiale venne ridotto a meno di 18 km, ed il senso di marcia invertito. Solo nel 1950 iniziarono a disputarvisi corse motociclistiche, e dal 1965 divenne tappa del Motomondiale dopo un ulteriore sezionatura del circuito, che divenne di 13,9 km. Nel 1975 Circuito di Brno fu ulteriormente accorciato, scendendo sotto gli 11 km mentre venne accantonato al termine del 1982 per questioni di sicurezza. Il Motomondiale vi fece ritorno nel 1987, su di un nuovo circuito permanente sito vicino all’ancestrale zona box. Dal 1987 ad oggi il tracciato non è cambiato ed il Motomondiale ci fa ininterrottamente tappa da allora, salvo la mancata edizione del 1992.

Questo è un tracciato molto amato dagli spettatori e dai piloti, complice il suo essere adagiato in una boscosa zona collinare. Dotato di molte variazioni altimetriche, è ritenuto une dei tracciati più tecnici del Mondiale. Possiamo idealmente dividerlo in tre partila prima, dal traguardo alla curva 5, è molto veloce con uno scollino nella chicane delle curve 3 e 4; la seconda parte è tutta in leggera discesa, inizialmente molto tortuosa (la sorta di omega che viene a formarsi tra la 6 e la 9 è detta Stadion), si conclude con un breve allungo che porta alla 10, un tornante intitolato a Kevin Schwantz vista la difficile staccata; in uscita dalla 10 abbiamo il tratto conclusivo, una ripidissima salita che con due “S”, la prima più lenta e la seconda più veloce, che conducono al traguardo.

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La pista misura 5’403 metri, risultando la quarta più lunga del Campionato del Mondo, ma i rettilinei sono piuttosto corti: quello del traguardo, il più lungo, non raggiunge i 640 metri. Ma nonostante il numero di curve (14 di cui 8 a destra e 6 a sinistra) e la mancanza di un lungo rettilineo la velocità media è simile a quella di Losail. Costantemente di 15 metri la larghezza, con molte possibili traiettorie a disposizione dei piloti: così si livellano le prestazioni delle mo0to, esaltandosi quelle dei centauri.

La conformazione del tracciato, con un dislivello massimo di quasi 100 metri, ha un grosso impatto sull’impatto frenante, con ben 6 frenate da fare in discesa. Secondo i tecnici Brembo, una scala da 1 a 5, il circuito di Brno si aggiudica un indice di difficoltà per i freni di 4, al pari di Jerez ed Aragon. Qui i piloti della MotoGP usano i freni 11 volte a giro, per un totale di 31”, quasi il 27% della percorrenza. La decelerazione media è di circa 1,15 g, in cinque frenate supera gli 1,4 g.
Ad ogni giro ciascun pilota imprime sulla leva del freno uno sforzo superiore a 50 kg, raggiungendo un totale di quasi 12 quintali in gara. Quanto una Skoda Fabia con 200 litri di Pilsner nel bagagliaio.

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Solo una frenata è considerata altamente impegnativa per i freni, è quella che porta alla 10-Kevin Schwantz, le MotoGP vi arrivano a 280 km/h e frenano per 4,2 secondi per scendere a 100 km/h. I piloti esercitano uno sforzo di 6,2 kg sulla leva del freno e subiscono una decelerazione di 1,5 g. Durante i 210 metri della frenata la pressione del liquido freno Brembo HTC 64T arriva a 10,7 bar, quattro volte la pressione di una lattina di Pepsi mantenuta a 16°C. Lo spazio di frenata è più lungo alle curve 1 e 3: rispettivamente misura 226 metri e 231 metri. Nel primo caso però la frenata è meno intensa e più corta: 3,8 secondi e 5,7 kg sulla leva del freno. Nel secondo invece la decelerazione è meno potente perché la pista è in salita: 1,4 g di decelerazione e 10 bar di pressione del liquido freno Brembo. Alla curva 9, subito dopo il secondo intertempo, la frenata dura appena 1,2 secondi: il tempo necessario per passare da 129 km/h a 104 km/h.

I piloti della MotoGP dovranno affrontare 21 giri per un totale di 113,5 km. Per la Moto2 19 giri e 102,7 km, mentre sono 18 giri e 97,3 km per la Moto3. A detenere il maggior numero di vittorie qui sono Valentino Rossi a Max Biaggi, con 7 successi ciascuno. Proprietario del giro più veloce è Marc Marquez, un 1’54”596 alla media di 169,7 km/h che gli è valso la pole position nel 2016, mentre il record in gara lo fece registrare Dani Pedrosa: 1’56”027 nel 2014 su Bridgestone. Altrettanto invecchiati i record per Moto2 e Moto3, con Tito Rabat che passò sul traguardo in 2’02”383 per la classe di mezzo, mentre Romano Fenati portò la Honda monocilindrica sui 2”08”064.
L’uomo razzo di Brno è Andrea Iannone, che nel 2015 raggiunse i 316,4 km/h.

Data la notevole abrasività dell’asfalto e la sua natura ondulata, Michelin ha optato per portare gli step di mescole più resistenti. Per l’anteriore saranno simmetriche, mentre per il posteriore saranno ancora una volta, ma questa volta tutte, asimmetriche, con il lato destro leggermente più duro: dalle curve 4, 9, 12 e 14, destrose a 90° , si esce in seconda marcia a tutto gas per immettersi in degli allunghi da almeno 500 metri, stressando considerevolmente la mescola. A completare l’offerta ci sono le mescole Rain, portate in mescola Soft e Medium.

L’intero fine settimana sarà in diretta su SKY Sport MotoGP, diretta in chiaro anche su TV8 per qualifiche e gare.

VENERDÌ 3 AGOSTO

9.00: prove libere 1, Moto3
9.55: prove libere 1, MotoGP
10.55: prove libere 1, Moto2
13.10: prove libere 2, Moto3
14.05: prove libere 2, MotoGP
15.05: prove libere 2, Moto2

SABATO 4 AGOSTO

9.00: prove libere 3, Moto3
9.55: prove libere 3, MotoGP
10.55: prove libere 3, Moto2
12.35: qualifiche, Moto3
13.30: prove libere 4, MotoGP
14.10: qualifiche, MotoGP
15.05: qualifiche, Moto 2

DOMENICA 5 AGOSTO

8.40: warm up Moto 3, Moto 2 e MotoGP
11.00: gara, Moto3
12.20: gara, Moto2
14.00: gara, MotoGP

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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