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La pioggia premia Redding ad Assen. Molto bene Rossi, Bautista fa il giocoliere

Le previsioni si sono rivelate esatte. A svettare il britannico del team Octo Pramac, davanti a Valentino Rossi e Marc Marquez. La pioggia prevista è arrivata, tutti sono scesi in pista per testare le condizioni da bagnato, previste anche per le qualifiche. Sin dai primi minuti Valentino Rossi si è rivelato molto in forma, duettando nei…

24 Giugno 2017
2 min read

Le previsioni si sono rivelate esatte. A svettare il britannico del team Octo Pramac, davanti a Valentino Rossi e Marc Marquez.

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La pioggia prevista è arrivata, tutti sono scesi in pista per testare le condizioni da bagnato, previste anche per le qualifiche. Sin dai primi minuti Valentino Rossi si è rivelato molto in forma, duettando nei primissimi giri con Loris Baz, davvero a suo agio sul bagnato postandosi in testa con un 1’47”126, e Marquez. Nel frattempo Lorenzo è riuscito ad arrivare ad un decimo dal primato di Baz, mostrando segnali di ripresa rispetto a ieri. Dopo una rapido passaggio ai box per il cambio gomme tutti sono tornati subito in pista. Veramente in forma Valentino, che riesce a scendere sul 46”7, portandosi in testa. Ma in questo secondo run è Scott Redding a fare il mago della pioggia: prima pareggia il tempo del Dottore e poi si porta in testa, mentre Crutchlow cade e Bautuista quasi.

Scott Redding primo quindi, che con la sua GP16 riesce a girare in 1’46”441, davanti a Valentino Rossi di 231 millesimi. Terza posizione per Marc Marquez, con Maverick Vinales quarto ad un soffio.Quinta posizione per Johann Zarco, davanti ad d hector Barbera e Aleix Espargaro. Aleix è stato l’ultimo a girare sotto il 47”. Jorge Lorenzo è ottavo, molto più a suo agio con la pioggia qui. Loris baz, nonostante il buon inizio, chiude in nona posizione mentre Andrea Iannone chiude la Top10. 12° Andrea Dovizioso, 15° Crutchlow. Ultimissima posizione per Dani Pedrosa.
Ovviamente nessuno è riuscito a migliorarsi: Lorenzo, Iannone, Redding ed A.Espargaro dovranno passare per la Q1.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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