, ,

Moto3 e Moto2 Thailandia: le verità che ci lascia il Buriram

Il weekend thailandese delle classi minori del motomondiale si è chiuso con le vittorie di Albert Arenas in Moto3 e di Luca Marini in Moto2. Tuttavia, risultati a parte, quali sono stati i momenti salienti della domenica di gara? Moto3. 1° Albert Arenas (KTM – Gaviota Angel Nieto Team); 2° Lorenzo Dalla Porta (Honda – Leopard…

6 Ottobre 2019
4 min read

Il weekend thailandese delle classi minori del motomondiale si è chiuso con le vittorie di Albert Arenas in Moto3 e di Luca Marini in Moto2. Tuttavia, risultati a parte, quali sono stati i momenti salienti della domenica di gara?

44-aron-canet-esp_gp_6425-gallery_full_top_fullscreen

Moto3. 1° Albert Arenas (KTM – Gaviota Angel Nieto Team); 2° Lorenzo Dalla Porta (Honda – Leopard Racing); 3° Alonso Lopez (Honda – Estrella Galicia 0,0).

Colpi di scena mondiali. In Moto3 il circuito del Buriram si conferma – come l’anno scorso – decisivo in chiave mondiale. Nel 2018 infatti Marco Bezzecchi, in quel momento della stagione in corsa per il mondiale con Jorge Martin, era stato abbattuto da Enea Bastianini all’ultima curva prima della bandiera a scacchi. La vittoria era andata a Lorenzo Dalla Porta. Un anno dopo, il #48 del team Leopard non è riuscito a ripetersi ma ha tagliato il traguardo in 2° posizione. Questi 20 punti pesano e non poco in ottica mondiale se si tengono conto delle sfortune e dei problemi che hanno afflitto Aron Canet e Tony Arbolino. Il pilota spagnolo, che arrivava galvanizzato dalla vittoria di Aragon, è rimasto vittima di un’entrata garibaldina del rude Darryn Binder, che lo ha buttato per terra assieme a John McPhee e Tatsuki Suzuki. Il #44 ha cercato in tutti i modi di ripartire e cercare di salvare il salvabile ma per la terza volta in questa stagione sigla uno zero che molto probabilmente peserà eccome sull’assegnazione di questo titolo mondiale. La fortuna non è stata neppure dalla parte di Tony Arbolino: il #14 avrebbe potuto capitalizzare la dipartita di Canet recuperando punti preziosi ma è rimasto vittima di un torpore alla mano destra – probabilmente dovuta a un problema al tunnel carpale. Arbolino ha prima perso il treno dei piloti di testa nel tentativo di slacciarsi il guanto, poi si è barcamenato tra la 15° e la 18° posizione, chiudendo 10°. Dalla Porta lascia la Thailandia con 22 punti di vantaggio su Aron Canet e 43 su Tony Arbolino.

Le nuove leve. In Thailandia si sono messi in luce tanti talenti che in futuro potrebbero trovarsi in lotta per qualcosa di importante. Alonso Lopez – fresco della firma con Max Biaggi per il prossimo anno – conquista il primo podio stagionale dopo il 4° posto ottenuto a Barcellona a giugno. Celestino Vietti, che a Barcellona aveva soffiato il podio proprio a Lopez, chiude 6° e conferma il suo potenziale dopo la prima pole di carriera conquistata ieri. Ottimi piazzamenti anche per Stefano Nepa, 8°, Filip Salac, 11°, e Riccardo Rossi, 13°. Non hanno sfigurato nemmeno le tre wildcard che hanno avuto il gravoso compito di sostituire Fenati, Antonelli e Masia. Jose Garcia non ha fatto rimpiangere Romano Fenati conducendo una gara magistrale fino alla caduta in curva 1: il talento c’è e l’età gioca tutta dalla sua parte. Kevin Zannoni ha preso in mano la moto di Niccolò Antonelli, chiudendo 17° e maturando la seconda esperienza stagionale in campionato, dopo la wildcard al Mugello con TM. Infine, Davide Pizzoli ha sostituito Jaume Masia dopo aver sostituito Antonelli due settimane fa: il #32 ha chiuso 16° a ridosso della zona punti.

Troppi errori. Darryn Binder e Andrea Migno sono protagonisti di due entrate aggressive che mettono fuori gioco numerosi piloti. Il sudafricano stende Canet, McPhee e Suzuki mentre l’italiano stende Ai Ogura. Quello che emerge è che spesso la foga agonista prende il sopravvento sulla razionalità: sono le corse  e la giovane età non aiuta, ma a volte questi errori pesano eccome come oggi nel caso di Aron Canet.

_dsc4011-gallery_full_top_fullscreen

Moto2. 1° Luca Marini (Kalex – Sky Racing Team VR46); 2° Brad Binder (KTM – Red Bull KTM Ajo); 3° Iker Lecuona (American Racing KTM).

Finalmente KTM. La casa austriaca si ritrova competitiva dopo una stagione che fino ad ora aveva visto solo Brad Binder ottenere risultati positivi. Oggi il sudafricano – prossimo al passaggio in MotoGP – conquista il 2° posto dopo una battaglia spettacolare con Iker Lecuona – che nel 2020 prenderà il posto proprio di Binder in Ajo. KTM porta altre due moto in top ten con le splendide prestazioni di Jorge Martin, 6°, e Marco Bezzecchi, 10°. Per entrambi i rookie questa top ten dà fiducia dopo un anno – fin qui – di relazioni difficili con la moto e la casa madre.

Speed Up in difficoltà. Se da una parte KTM gioisce, dall’altra Speed Up incappa nel week end peggiore della stagione. Jorge Navarro e Fabio Di Giannantonio chiudono 17° e 18°: lo spagnolo compromette la sua rincorsa ad Alex Marquez, che chiude comunque 5°, mentre l’italiano perde punti preziosi nella sua lotta con Enea Bastianini, 11°, per il titolo di rookie dell’anno. Il layout del Buriram non si confa certamente alle caratteristiche del telaio Speed Up ma la prestazione thailandese è un punto di stop nel percorso di crescita messo in atto da Luca Boscoscuro e il suo team durante tutta la stagione.

Chantra eroe locale. Infine, un’ultima nota di merito Somkiat Chantra: il pilota locale, supportato da un fan club che farebbe invidia a molti piloti più blasonati di lui, si fa trasportare dal tifo e chiude la gara in 9° posizione, mandando in visibilio le centinaia di migliaia di spettatori thailandesi.

lg6_5136-2-gallery_full_top_fullscreen

Categories:
, ,

Subscribe and get freshly baked articles. Join the community!

Sign up for our newsletter and get a head start on the morning’s top stories.

By signing up, you agree to our Privacy Policy and Terms.

Redazione

Featured Articles

R Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Rosberg ed Hamilton, lo scontro è ad armi pari: uguale la scelta di gomme dei due

Ci siamo, il momento della resa dei conti è giunto. 20 GP alle spalle, uno solo da affrontare. Ed è proprio in quell’unica Gara ancora […]

I Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Il ritiro di Audi e quelle nubi che si addensano sul futuro del WEC

  Sono passati poco più di 10 giorni da quell’annuncio che ha fatto tremare dalle fondamenta il mondo dell’Endurance. Era infatti il 26 ottobre quando […]

I Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Info, Orari, Record e Classifiche: guida al GP di Abu Dhabi di F1

4 ore di Prove Libere, un’ora di Qualifica ed un’ora e mezza o poco più di Gara. E’ questo quello che rimane alla Stagione 2016 […]

H Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Hamilton parte forte ad Abu Dhabi: sue le FP1. 2° Rosberg, incalzato dalle RedBull

Se la strategia per il weekend è quella di mettere più pressione possibile sulle spalle di Nico Rosberg, Lewis Hamilton la prima Sessione di Prove […]

N Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Non solo F1: ad Abu Dhabi, Giovinazzi si gioca il Titolo in GP2. Ecco gli orari di Qualifica e Gara

Essere “sotto i riflettori”, ad Abu Dhabi, non è solamente un modo di dire, vista l’illuminazione artificiale che rischiara la notte desertica degli Emirati Arabi […]

N Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Nelle FP2 di Abu Dhabi 79 millesimi dividono Hamilton e Rosberg. Velocissime le RB, problemi per Vettel

1’40”861. E’ questo il limite imposto da Lewis Hamilton nel corso della seconda sessione di Prove Libere del weekend di Yas Marina, ultimo appuntamento del […]

L Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

Le FP3 di Abu Dhabi si tingono di rosso: 1° Vettel, con le Mercedes che si nascondono

Probabilmente, tutti firmerebbero per avere una griglia di partenza così per il GP di Abu Dhabi di domani. Tutti, tranne Nico Rosberg e Lewis Hamilton, i […]

H Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

Hamilton vola ad Abu Dhabi: è Pole! 2° Rosberg, che teme la strategia RedBull

Casco sempre calcato in testa, visiera abbassata, sguardo inafferrabile ed indecifrabile. Il weekend di Lewis Hamilton si potrebbe riassumere così, in una ricerca spasmodica della […]

G Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

GP2, Gasly straccia tutti ad Abu Dhabi, Giovinazzi 5° tra problemi

Poteva andare meglio. La gara lunga di Abu Dhabi è andata a Pierre Gasly, che guadagna 25 punti e si lancia verso il titolo GP2 […]

S Read More

4 Ruote27 Novembre 2016

Sfuma il sogno di Giovinazzi: Pierre Gasly è Campione GP2

Non ha avuto il ritmo. Per tutto il weekend. E come avrebbe potuto vincerlo il titolo, Antonio Giovinazzi? Il pilota italiano non è veloce sulla […]

M Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

Mercedes è pronta a sospendere Hamilton? Sicuramente no, per fortuna di Rosberg

Per certi versi, sembra di essere tornati indietro nel tempo sino alla vigilia del GP di Montecarlo. Non vi ricordate cosa accadde in quei giorni? […]

F Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

F1, GP di Abu Dhabi: ecco le pagelle di tutti i protagonisti

E così siamo giunti alla fine. Anche il Mondiale 2016 di F1 è andato in archivio, incoronando dopo una lotta durata un’intera stagione Nico Rosberg […]

c Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

+80 cv, -25 kg: Tutto sull’epocale cambio di regolamenti del WRC

Con la chiusura del Mondiale Rally 2016 avvenuta da poco più di una settimana e coronata dall’ultimo trionfo Volkswagen, l’ambiente del WRC sta rapidamente dirigendo i […]

O Read More

4 Ruote29 Novembre 2016

Opel Astra 1.6 Innovation: quando migliorare non vuol dire costare di più

Che la nuova Opel Astra fosse cambiata, rispetto alla versione precedente, lo avevo intuito sin da quando ho visto le prime foto. Quelle immagini che […]

M Read More

4 Ruote29 Novembre 2016

Michel Vaillant sbarca in Formula E! (No-spoiler review)

L’attesa è finita: il nuovo numero di Michel Vaillant è uscito in italiano. Nona Arte-Renoir ha terminato la traduzione e lo ha distribuito urbi et […]