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McPhee vince una gara ad eliminazione: vittoria mozzafiato a Le Mans

Lo scozzese del team Petronas Moto3 vince la gara e capitalizza in maniera impeccabile la pole position conquistata ieri. Ottimo secondo posto per il sempre più costante Lorenzo Dalla Porta. Chiude il podio il leader del mondiale Aron Canet: il #44 conquista un podio e punti importanti da dedicare al nonno e al papà del…

19 Maggio 2019
3 min read

Lo scozzese del team Petronas Moto3 vince la gara e capitalizza in maniera impeccabile la pole position conquistata ieri. Ottimo secondo posto per il sempre più costante Lorenzo Dalla Porta. Chiude il podio il leader del mondiale Aron Canet: il #44 conquista un podio e punti importanti da dedicare al nonno e al papà del suo team manager Biaggi, scomparsi entrambi in settimana.

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La mattinata al Bugatti Circuit di Le Mans si apre con una grande incertezza che imperversa in griglia. La pista infatti è umida e la temperatura dell’asfalto è bassa e non si sa quale mescola montare per la gara. Quasi tutti optano per la gomma morbida: tra i big vanno contro corrente i due piloti di Paolo Simoncelli che scelgono di montare la gomma dura. Allo spegnersi del semaforo Tony Arbolino e Tatsuki Suzuki si portano in testa al gruppo con un ottimo spunto: a differenza del solito, le più grandi emozioni del primo giro si concentrano non nei sorpassi ma in ciò che accade nella chicane opposta al rettilineo di partenza. Ogura infatti cade e la moto rientra in pista al passaggio del gruppone ma fortunatamente nessuno la colpisce. Le Mans è una pista selettiva è nella prima fase di gara il gruppo si sgrana: Suzuki, Arbolino, McPhee e Rodrigo prendono un piccolo margine su Migno e Canet, che a loro volta sono seguiti dai due piloti del team Leopard, Ramirez e Dalla Porta. Molto staccati invece gli altri due contendenti al titolo Masia e Antonelli. A 17 giri i gruppetti di testa si compatta e i piloti incominciano a scambiarsi la prima posizione: il sempre veloce Suzuki lascia spesso la testa della corsa a Migno e Dalla Porta. Dalle retrovie Masia sembra recuperare, portandosi dietro Antonelli, fino a quando il #5 spagnolo taglia la prima chicane e prende una penalità di 2.2 secondi che condizionerà la sua posizione finale.

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Nei giri successivi le condizioni difficili della pista fanno numerose vittime eccellenti: Ramirez e  Antonelli finiscono in terra e gettano al vento punti preziosi per il campionato. A 6 giri dalla fine il leader della corsa Suzuki perde il posteriore nella prima chicane e cade centrando l’incolpevole Arbolino. Soprattutto il team Sic58 capitalizza in negativo il week end successivo all’emozionante uno-due di Jerez ma come ha esplicitato Paolo Simoncelli: “Queste sono le gare. A volte si vince e a volte si perde”. La gara sembra essere indirizzata verso una sfida tra Dalla Porta, McPhee, Migno e Canet ma da dietro risale Toba: il giapponese si porta dietro Vietti, partito 19° e numerosi altri piloti. Negli ultimi due giri si riforma il classico gruppone che non se le manda a dire: Masia, già penalizzato, sportella Migno mandandolo fuori traiettoria e negandogli la possibilità della vittoria; Canet entra su Toba in maniera garibaldina a tre curve dalla fine e guadagna un terzo posto da dedicare al nonno e al papà di Max Biaggi. Davanti McPhee attacca Dalla Porta alla curva 9 e riesce a mantenere la testa fino alla bandiera scacchi. In chiave campionato Canet consolida la sua leadership con 74 punti, seguito da Dalla Porta a 60 punti . Pesano gli zero di Antonelli e Suzuki.

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