, , ,

Moto Guzzi 8 Cilindri: dove solo le aquile possono volare

C’è stato un tempo in cui le aquile di Mandello del Lario volavo altissime, in tutti i sensi: volavano con la fantasia, volavano nelle competizioni, volavano nei cuori di tutti. Poi iniziarono gli anni 70, e si misero in un triste letargo, ingabbiate dalle direttive industriali. Per la maggior parte di noi le Guzzi hanno…

11 Febbraio 2017
5 min read

C’è stato un tempo in cui le aquile di Mandello del Lario volavo altissime, in tutti i sensi: volavano con la fantasia, volavano nelle competizioni, volavano nei cuori di tutti. Poi iniziarono gli anni 70, e si misero in un triste letargo, ingabbiate dalle direttive industriali.
Per la maggior parte di noi le Guzzi hanno un motore V90 longitudinale a cilindri trasverali e la trasmissione cardanica CARC. Motone lunghe e basse molto vintage. Ai più dotti magari viene in mente lo Stornello o il Falcone 500, monocilindrico orizzontale con il volano che ricorda le affettatrici di un tempo, a manovella. O l’iconica Moto Guzzi 8 Cilindrila storica e beneamata V7, l’ultima Moto Guzzi che ha rappresentato appieno la filosofia della casa cioè volare alto con la fantasia, guardare al di là dell’oggi ed innovare: essere all’avanguardia. Fu con lei che infatti apparì per la prima volta il V90 longitudinale a cilindri trasverali.  Per i motociclisti e gli appassionati di vecchia data, le Moto Guzzi sono semplicemente Le Moto.

trecilindri500_1940_01

Non esiste architettura motoristica che la Moto Guzzi non abbia studiato e prototipato: monocilindrico 2 e 4 valvole, bicilindrico fronte marcia e trasversale e V trasversale, 3 e 4 cilindri in linea longitudinali e traversali tutti a 4 tempi. Nel ’37 c’erano già un bicilindrico raffreddato ad acqua e un 250 sovralimentato, nel ’38 un 250 ad iniezione. Nel 1940 la 3 Cilindri sovralimentata tramite compressore.  Quant’era in alto quell’aquila.

moto-guzzi-motorcycle-museum-13-copia

E risale alla fine del 1954 l’inizio di un’idea che andava al di là di tutto quello già conosciuto. Nel motomondiale le moto di Mandello iniziavano a soccombere contro i potentissimi (per l’epoca) 4 cilindri di Gilera ed MV Agusta. L’Ing. Giulio Carcano decise allora di creare qualcosa di sublime, che non si era ancora visto, con una potenza inaudita. Nacque un inedito motore 500cc super frazionato ad 8 cilindri, bolide di vera e propria arte motociclistica.

moto-guzzi-museum-tour-7-copia

Nacque così la Moto Guzzi 8 Cilindri, il massimo esempio di cos’è lo spirito guzzista. Quest’opera d’arte era un 8 cilindri a V di 90º trasversale, con distribuzione a due alberi a camme in testa per bancata e due valvole per cilindro, con cilindrata unitaria di 62,3 cm³ per un totale di 498,5 cm³ (alesaggio 44 mm, corsa 41 mm), alimentato da 8 carburatori da 20mm, divenuti poi da 21. Era raffreddato ad acqua e lubrificazione a carter secco. Si dice che per realizzare la distribuzione si affidarono ad una ditta orologiaia, e che con con i soldi spesi per realizzare un singolo albero motore ci si potessero comprare 20 ciclomotori dell’epoca.

sketch-1482089779381

Le primissime versioni iniziarono a girare nel ’55 e la potenza era di circa 68 cv a 12’000 giri, presto il motore della 8 Cilindri arrivò a superare gli 80 cavalli a 12’500 giri, un’enormità per l’epoca. Oltre alla potenza pura, punti di forza di questo octocilindrico erano l’erogazione e l’elasticità di marcia infatti in certi circuiti si usava un cambio dotato di soli 4 rapporti. Nonostante la moto fosse nata con un cambio a 6 marce. Nei piani della Guzzi la 8 Cilindri doveva sopperire ai limiti della 500 GP Quattro Cilindri, poco stabili causa la posizione longitudinale dell’albero motore nonostante un becco deportante, e delle monocilindriche, oramai poco potenti rispetto alle plurifrazionate della concorrenza.

dscf21581-copia

Le grandi soluzioni tecniche e la notevole riserva di potenza non erano supportate dai materiali dell’epoca, nel ‘56 la 8C registrava spesso il giro record in gara ma era costretta al ritiro. Anche dal punto di vista dinamico il telaio e soprattutto gli pneumatici si rivelarono inadeguati. Con il tempo ed il lavoro i problemi vennero risolti e nella stagione 1957 iniziarono ad arrivare i primi risultati grazie a Giuseppe Colnago, che vince il tricolore a Siracusa, e Dickie Dale, che vince a Imola.

3128007434_1_14_3g6fefts

Sfortunatamente alla fine del 1957 vi fu una delle scelte più scellerate da parte di noi italiani: il patto di astensione, accordo siglato dalle maggiori Case motociclistiche italiane, nonché più vittoriose Case mondiali, il quale decretò il ritiro congiunto dalle competizioni velocistiche di Moto Guzzi, Gilera e Mondial. Una scelta che stroncò sul nascere le possibilità della 8 Cilindri.

Nel secondo dopoguerra l’industria motociclistica italiana fu tra i settori maggiormente attivi, spronata dalle impellenti esigenze di autonoma locomozione, dettate dall’enorme opera di ricostruzione nazionale. Dopo un decennio di crescita esponenziale, la produzione motociclistica iniziò ad avere delle battute d’arresto: la Fiat aveva dato inizio alla motorizzazione di massa con la 600.

fiat-600-1955-5

Si trattava solo dell’inizio di una trasformazione che avrebbe portato l’Italia e tutta l’Europa alla generale adozione dell’automobile come mezzo di trasporto, mutando la motocicletta in oggetto ludico. Le case italiane non colsero questo cambiamento e decisero di non investire più nelle competizioni, proprio quando sono le stesse competizioni ad essere la massima sublimazione della motocicletta come oggetto ludico e di svago. Tutte tranne MV Agusta, che da lì inizio 15 anni di dominio assoluto.

Il reparto corse Guzzi non venne però smembrato, ma solo rinominato e dotato di nuove mansioni. Divenne il Reparto Esperienze, quello che oggi chiameremmo reparto R&D. Giulio Cesare Carcano nel ’59 volle provare ad inserirsi nel settore automobilistico. Realizzò infatti un prototipo di motore a V da proporre a FIAT, per motorizzare una versione sportiva della Nuova 500. Una 500 D dotata di questo bicilindrico a V  di 600 cc, erogante 34 cavalli in luogo dei 18 del bicilindrico Fiat, iniziò a girare ma le due Case italiane non giunsero ad un accordo di collaborazione. E da questi studi motoristici questo reparto sfornò la V7 e la leggendaria Serie Le Mans.

1971-moto-guzzi-v7-sport-telaio-rosso

Subscribe and get freshly baked articles. Join the community!

Sign up for our newsletter and get a head start on the morning’s top stories.

By signing up, you agree to our Privacy Policy and Terms.

Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

Featured Articles

R Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Rosberg ed Hamilton, lo scontro è ad armi pari: uguale la scelta di gomme dei due

Ci siamo, il momento della resa dei conti è giunto. 20 GP alle spalle, uno solo da affrontare. Ed è proprio in quell’unica Gara ancora […]

I Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Il ritiro di Audi e quelle nubi che si addensano sul futuro del WEC

  Sono passati poco più di 10 giorni da quell’annuncio che ha fatto tremare dalle fondamenta il mondo dell’Endurance. Era infatti il 26 ottobre quando […]

I Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Info, Orari, Record e Classifiche: guida al GP di Abu Dhabi di F1

4 ore di Prove Libere, un’ora di Qualifica ed un’ora e mezza o poco più di Gara. E’ questo quello che rimane alla Stagione 2016 […]

H Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Hamilton parte forte ad Abu Dhabi: sue le FP1. 2° Rosberg, incalzato dalle RedBull

Se la strategia per il weekend è quella di mettere più pressione possibile sulle spalle di Nico Rosberg, Lewis Hamilton la prima Sessione di Prove […]

N Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Non solo F1: ad Abu Dhabi, Giovinazzi si gioca il Titolo in GP2. Ecco gli orari di Qualifica e Gara

Essere “sotto i riflettori”, ad Abu Dhabi, non è solamente un modo di dire, vista l’illuminazione artificiale che rischiara la notte desertica degli Emirati Arabi […]

N Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Nelle FP2 di Abu Dhabi 79 millesimi dividono Hamilton e Rosberg. Velocissime le RB, problemi per Vettel

1’40”861. E’ questo il limite imposto da Lewis Hamilton nel corso della seconda sessione di Prove Libere del weekend di Yas Marina, ultimo appuntamento del […]

L Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

Le FP3 di Abu Dhabi si tingono di rosso: 1° Vettel, con le Mercedes che si nascondono

Probabilmente, tutti firmerebbero per avere una griglia di partenza così per il GP di Abu Dhabi di domani. Tutti, tranne Nico Rosberg e Lewis Hamilton, i […]

H Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

Hamilton vola ad Abu Dhabi: è Pole! 2° Rosberg, che teme la strategia RedBull

Casco sempre calcato in testa, visiera abbassata, sguardo inafferrabile ed indecifrabile. Il weekend di Lewis Hamilton si potrebbe riassumere così, in una ricerca spasmodica della […]

G Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

GP2, Gasly straccia tutti ad Abu Dhabi, Giovinazzi 5° tra problemi

Poteva andare meglio. La gara lunga di Abu Dhabi è andata a Pierre Gasly, che guadagna 25 punti e si lancia verso il titolo GP2 […]

S Read More

4 Ruote27 Novembre 2016

Sfuma il sogno di Giovinazzi: Pierre Gasly è Campione GP2

Non ha avuto il ritmo. Per tutto il weekend. E come avrebbe potuto vincerlo il titolo, Antonio Giovinazzi? Il pilota italiano non è veloce sulla […]

M Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

Mercedes è pronta a sospendere Hamilton? Sicuramente no, per fortuna di Rosberg

Per certi versi, sembra di essere tornati indietro nel tempo sino alla vigilia del GP di Montecarlo. Non vi ricordate cosa accadde in quei giorni? […]

F Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

F1, GP di Abu Dhabi: ecco le pagelle di tutti i protagonisti

E così siamo giunti alla fine. Anche il Mondiale 2016 di F1 è andato in archivio, incoronando dopo una lotta durata un’intera stagione Nico Rosberg […]

c Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

+80 cv, -25 kg: Tutto sull’epocale cambio di regolamenti del WRC

Con la chiusura del Mondiale Rally 2016 avvenuta da poco più di una settimana e coronata dall’ultimo trionfo Volkswagen, l’ambiente del WRC sta rapidamente dirigendo i […]

O Read More

4 Ruote29 Novembre 2016

Opel Astra 1.6 Innovation: quando migliorare non vuol dire costare di più

Che la nuova Opel Astra fosse cambiata, rispetto alla versione precedente, lo avevo intuito sin da quando ho visto le prime foto. Quelle immagini che […]

M Read More

4 Ruote29 Novembre 2016

Michel Vaillant sbarca in Formula E! (No-spoiler review)

L’attesa è finita: il nuovo numero di Michel Vaillant è uscito in italiano. Nona Arte-Renoir ha terminato la traduzione e lo ha distribuito urbi et […]