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MotoGP: Rossi primeggia nelle FP1 di Losail, Lorenzo è secondo

Va al Dottore il primato nelle primissime libere della nuova stagione, con il super-duo del team Repsol HRC ad alitargli sul codino. In generale la classifica è molto corta per il momento, con i primi sette racchiusi in tre decimi; tra questi, anche Morbidelli. I buoni risultati delle Yamaha nell’ultimo giorno di test sono stati…

8 Marzo 2019
2 min read

Va al Dottore il primato nelle primissime libere della nuova stagione, con il super-duo del team Repsol HRC ad alitargli sul codino. In generale la classifica è molto corta per il momento, con i primi sette racchiusi in tre decimi; tra questi, anche Morbidelli.

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I buoni risultati delle Yamaha nell’ultimo giorno di test sono stati confermati in queste prime fasi del Gran Premio del Qatar. Sul circuito di Losail è il 40enne Valentino Rossi a chiudere davanti a tutti, in 1’55”048. Per il #46 sono stati 18 i giri cronometrati, alla pari con Morbidelli e secondo solo a Vinales. Uno splendido Jorge Lorenzo, dopo aver promesso un apprendistato più rapido che con Ducati, è salito con la propria RC213-v fino alla seconda posizione, a 79 millesimi da Rossi. Il #99 ha saputo tenersi alle spalle l’ingombrante team mate Marc Marquez, per meno di 4 centesimi

Mentre il duo HRC completa il podio virtuale, le Ducati ufficiali completano la Top5. Dovizioso chiude col 4° tempo (+0’’169) e si tiene dietro l’arrembante Petrucci e le altre due M1 2019: Vinales è 6° (+0’’219) con Morbidelli 7° (+0’’276) Ne risulta quindi una classifica molto corta, coi primi sette in tre decimi e ed i primi undici in mezzo secondo: un niente considerando che qui un giro dura 115 secondi. Da segnalare come quest’anno Rossi e Vinales correranno con due sviluppi di telaio differenti, mentre Morbidelli ha deciso di seguire la base tecnica sviluppata dal #46.

A completare la Top10 sono Miller, Rocketman di giornata con 344,8 km/h alla speed trap, Rins e Nakagami. Il migliore tra i debuttanti è stato Quartararo, già ottimo nei test di due settimane fa e qui 11° a meno di sei decimi da Rossi con una M1 2018.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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