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Trionfo in rimonta per Vinales al COTA: “Stiamo vivendo un sogno”

Week End perfetto per Vinales che al COTA trionfa anche nella gara principale del Gran premio delle Americhe grazie ad una splendida rimonta, necessaria dopo un contatto al via che lo aveva fatto sprofondare in decima posizione

14 Aprile 2024
4 min read

Week End perfetto per Vinales che al COTA trionfa anche nella gara principale del Gran premio delle Americhe grazie ad una splendida rimonta, necessaria dopo un contatto al via che lo aveva fatto sprofondare in decima posizione. “Questa vittoria me la porto veramente nel cuore perché è uno di quei momenti che puoi sognare ma sai essere difficile da realizzare.”

Si chiude con gara della MotoGP pazzesca il week end del Gran Premio delle Americhe, dove a trionfare è stato uno splendido Maverick Vinales che vince in rimonta. Questa vittoria, che segue quella nella Sprint di ieri, che permette a Vinales di essere il primo pilota a vincere in MotoGP con moto di tre Case differenti. Oggi il #12 dell’Aprilia non è partito benissimo come ieri e alla prima curva è sprofondato in decima posizione dopo un contatto alla prima curva con Bagnaia. Una situazione così avrebbe messo in crisi profonda il Top Gun di qualche anno fa, ma non questo Batman: è rimasto calmo ed ha ricostruito con precisione la propria corsa sfruttando al meglio la Medium posteriore. Segno di una maturità finalmente acuisita dal pilota spagnolo di Figueres. E del fatto che ha finalmente un’Aprilia pienamente in suo controllo.

Passati uno ad uno tutti i rivali, con sorpassi splendidi soprattutto all’ultima curva, Vinales è riuscito a recuperare la testa della corsa verso metà gara. Poi ha allungato su Pedro Acosta, trovando il tempo per piazzare un clamoroso 2’02”575 che è il nuovo, pazzesco, record ufficiale della pista. Infine BatMav ha saputo gestire, mantenendo un secondo e mezzo di margine sul rookie maravilla. “Penso che questa sia la miglior gara ho ami fatto insieme a Silverstone, e alla prima che ho vinto in 125” ammette Vinales. “Questa vittoria me la porto veramente nel cuore perché è stato un momento ovviamente difficilissimo, è uno di quei momenti che puoi sognare ma sai essere difficile da realizzare. Quindi adesso stiamo vivendo un sogno

A rendere notevole la rimonta di Vinales è stata la sua guida comunque pulitissima, col posteriore sempre composto. Sinonimo forse di una RS-GP24 più che mai perfetta, per lui, e al livello della Ducati come valore complessivo. “Oggi la moto era messa veramente bene, come ce l’avevo messa come a Portimao, ma lì ho avuto quel problema al cambio che mi toglieva due decimi al giro in rettilineo ma ho battagliato con Martin fino alla fine” dice Vinales ai microfoni di Sky Sport MotoGP. “Comunque questo è quello che cerco, la consistenza, e sappiamo che se ci troviamo col bilanciamento giusto posso fare delle robe straordinarie. Ora avrei voglia di girare un’altra volta, perché mi sono trovato in modo fantastico con la moto, già dal primo giro del venerdì. Non solo qui, anche in Portogallo mi sono trovato bene.”

Dopo tre GP, Vinales si sente pienamente in lotta per il Mondiale anche se a 24 punti da Martin. “Senza il problema a Portimao ora sarei davanti o quasi in classifica” fa notare Maverick, non senza un apunta d’orgoglio. “Quello che dobbiamo fare ora è guardare a noi stessi. Continuare così dando il 100% sapendo che solo dando tutto potremo farcela. Alla mia squadra dico sempre ‘datemi il masismo perché io lo farò’ e allora è stato bellissimo vedere come siamo tutti convinti e uniti. Sono veramente felice, contentissimo di quello che abbiamo fatto in questi giorni.” Vinales ha speso parole importanti per Jose Manuel Cazeaux, il suo capotecnico: “Con Manu c’è un rapporto speciale. Ci guardiamo in faccia e ci capiamo già. Si tratta di una connessione che oltre che con lui ho solo con mia moglie.”

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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