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Marc Marquez dopo la caduta ad Austin: “Chiedo scusa al team. Al via ho cercato il jolly”

Nonostante la caduta di Austin Marquez cerca i lati positivi di un weekend che lo ha visto nuovamente protagonista

30 Marzo 2025
3 min read
Marc Marquez Austin

Ad Austin è arrivato il primo passo falso di questo 2025 per Marc Marquez, che dopo un avvio di stagione da dominatore assoluto, è finito a terra in seguito ad un passaggio troppo diretto su un cordolo ancora bagnato e ha concluso anzitempo la propria gara.

Marc Marquez Austin
© Ducati Media House

In molti dopo i weekend trionfali in Thailandia e Argentina e la vittoria nella Sprint di ieri davano già per segnato anche il GP di questa sera ad Austin, storico terreno di conquista per Marc Marquez, autentico dominatore di questo inizio di stagione. Come spesso accade in MotoGP però le sorprese non mancano mai e un meteo incerto e un cordolo scivoloso sono quanto basta per trasformare un successo annunciato in un risultato difficilmente pronosticabile alla vigilia. Lo sa bene Francesco Bagnaia, che nonostante le critiche delle prime settimane e un poco esaltante sesto posto in qualifica, si porta a casa un primo posto inatteso e dolcissimo. Lo sa bene anche lo sconfitto di giornata, Marc Marquez, che proprio quando sembrava in pieno controllo e lanciato verso l’ennesima trionfo stagionale, è incappato in una scivolata che in un istante gli ha portato via Gran Premio e leadership nel Mondiale (ceduta al fratello Alex, oggi 2°).

Lo spagnolo ha fatto subito ammenda ai microfoni nel post-gara, cercando però di concentrarsi anche sugli aspetti positivi: “Oggi mi sentivo benissimo, la moto andava benissimo e chiedo scusa al team perché oggi ho sbagliato io. La vita è così: ieri non ero Super Marc e oggi sì, da un lato è stato un disastro, ma sono anche contento. Infatti, il mio livello era alto, andavo forte e ho tagliato troppo il cordolo, perciò so perché sono caduto e questa è la cosa più importante. Il lato positivo poi è che dopo questa caduta sono ancora a solo un punto dal leader e questo mi dà tranquillità“.

Curioso è stato inoltre l’avvio di gara, contraddistinto da una grande incertezza tra i piloti sulla scelta della moto da asciutto e da bagnato, che ha portato dopo tanta confusione ad una partenza rimandata di qualche minuto. Più di dieci piloti infatti, a soli due minuti dal via, hanno abbandonato rapidamente la griglia per dirigersi in fretta e furia ai box, nell’intento di passare su una moto da asciutto. Da regolamento questa fuga generale dalla griglia ha portato alla procedura di start delay. Anche qui Marc Marquez si è reso protagonista, essendo il primo pilota a rientrare di corsa in pit lane con l’idea di partire con le slick. Su questi concitati momenti ecco il punto di vista dello spagnolo della Ducati, che ha svelato di aver atteso volontariamente gli ultimi istanti disponibili per cambiare moto: “Avevo le idee chiare, so cosa si può fare in queste situazioni e le opzioni disponibili. Quando mancavano sette minuti al via ho chiesto a Rigamonti – il capotecnico di Marquez, ndr – se la moto da asciutto fosse pronta e, quando mi ha dato la conferma, gli ho detto che sicuramente sarei corso ai box per il cambio a due minuti dal via. Infatti, partire con le rain per me era una scelta sbagliata, c’erano solo tre o quattro piloti con le slick e immaginavo che una volta partito per cambiare la moto almeno in dieci mi avrebbero seguito. Così è stato”.

E proprio sull’iniziale decisione, poi cambiata all’ultimo, di partire con le gomme da bagnato, Marquez ha concluso così: “Non volevo rischiare, perché sapevo che tutti stavano montando le Rain e quando si rischia può succedere come in Moto2, dove pioveva tanto dietro. Per questo all’inizio ho optato per la decisione più sicura, ma quando ho capito che era quella sbagliata ho provato a giocare il jolly con un’altra strategia“.

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Martin Fedrizzi

Classe 2001. Da sempre appassionato di sport, intrattenimento e parole mi impegno per raccontare storie ed emozioni dentro e fuori la pista.

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