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Bagnaia: “La penalità è corretta, comprendo i commissari. Darò il massimo in qualifica”

Non ha perso calma e tranquillità Pecco Bagnaia, nonostante un venerdì segnato da una penalità al mattino ed una caduta nel pomeriggio.

3 Settembre 2022
2 min read

Non ha perso calma e tranquillità Pecco Bagnaia, nonostante un venerdì segnato da una penalità al mattino ed una caduta nel pomeriggio.

Le prime due sessioni di libere del GP di San Marino restituiscono un Bagnaia sereno e sorridente, il secondo tempo lo soddisfa ed essere alle spalle di Enea Bastianini non gli pesa. Non gli pesa neppure la penalità. “Penso che la penalità sia corretta, ho fatto un errore. Pensavo che il mio turno fosse già finito, di aver già preso la bandiera a scacchi ma non era così. Ammetto l’errore, ho già chiesto scusa ai commissari, comprendo il loro punto di vista, e a tutti.

Le tre posizioni di penalità non perplimono Bagnaia, che però dovrà partire bene. È lui il primo a dirlo: “devo assolutamente piazzarmi tra i primi tre in qualifica, partire dalla seconda fila è accettabile ma comincia a non esserlo dalla terza. Misano non è una pista dove è impossibile superare, ma resta importante partire più davanti possibile.”

Quartararo, Espargaro e Vinales si sono dimostrati i più veloci con gomme usate, cosa che Bagnaia non ha potuto dimostrare a causa della caduta. “La caduta alla Misano-1 non è stata causata da problemi alla moto o alle gomme, si tratta di un mio errore. Ero in scia a Marini ed ero più veloce di lui, ho fatto una traiettoria più interna per superarlo alla curva dopo e…. mi sono steso. So perché sono caduto, non ricapiterà.” Pecco comunque si è sentito bene in sella alla sua Desmosedici, talmente bene da sentirsi in dovere di aiutare gli altri Ducatisti. “Sono contento perché siamo veloci, e quando sono in questa situazione mi sento in dovere di aiutare tutti i compagni di marca per portare più Ducati in Top10. Sono contento di aver dato una mano a Enea, Marco, Luca e pure Martin.

Infine, un pensiero per Marc Marquez, che tornerà in sella ad una MotoGP la prossima settimana per i test ufficiali. “Conosciamo bene Marc, martedì farà i test qui e vorrà subito essere veloce, stare tra i primi, se si sentirà bene. Per me lui correrà ed Aragon e sono contento del suo ritorno. Dovrebbe essere così per tutti.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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