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Aleix Espargaro vince la Sprint in Catalunya: “È stata una gara tattica, abbiamo usato la testa”

Aleix Espargaro conquista il successo nella Sprint del GP di casa in Catalunya: “Gara tattica. Pecco? Gli ho messo pressione ed ha sbagliato”

25 Maggio 2024
4 min read

Nel sabato del Gran Premio di Catalunya, appuntamento di casa in cui ha annunciato il ritiro a fine stagione, Aleix Espargaro è protagonista di una giornata da incorniciare, siglando pole position e record della pista in qualifica e tagliando il traguardo al primo posto dopo i 12 giri della Sprint

© MotoGP

Il fine settimana del Gran Premio di Catalunya per Aleix Espargaro è sino ad ora uno di quelli da ricordare: tra il turbine di emozioni, cominciato il giovedì con la conferenza stampa in cui ha annunciato il ritiro una volta terminata la stagione corrente, si fanno spazio l’entusiasmo e la gioia di aver conquistato la vittoria della Sprint. Partito dalla pole position, il Capitano della casa di Noale non ha avuto uno scatto ottimale ed ha perso rapidamente terreno, arrivando alla fine della prima tornata in quinta posizione; il #41 non si è perso d’animo, ben consapevole che l’approccio forsennato e senza compromessi, canonico delle Sprint MotoGP, questa volta non avrebbe pagato: Espargaro ha gestito al meglio le gomme per recuperare durante la seconda metà di gara, sorpassando uno ad uno i piloti del gruppo di testa, per poi rimanere a stretto contatto con Bagnaia, che dopo il suo errore ha consegnato ad Aleix la prima posizione e la vittoria: “È bellissimo stare sempre davanti, spingere al 100% ogni giro e dare spettacolo, ma alla fine l’importante è arrivare primi alla bandiera a scacchi! Questa Sprint era tattica, sapevamo di dover usare la testa: con Matteo Baiocco abbiamo analizzato i tempi e l’ 1′ 39″ riuscivo a farlo solamente io; quando ho visto il passo che tenevano quelli davanti ho subito pensato: ‘non ce la fanno, non ha senso girare così forte, non arriveranno alla fine!’ ed infatti hanno cominciato a fare errori. Io piano piano ho superato Martin, poi Pedro; quando sono arrivato sotto a Pecco la pressione della gomma davanti è salita troppo, si chiudeva continuamente il davanti, allora ho scelto di rimanere a mezzo secondo di distanza, sempre spingendo per vedere se avrebbe commesso un errore, che alla fine ha fatto.

Una Sprint che nelle fasi iniziali ha visto come protagonisti Pecco Bagnaia e Pedro Acosta, che si sono scambiati ripetutamente sorpassi e controsorpassi: Interrogato su una sua opinione, Espargaro ha fornito il suo punto di vista: Per me stavano un po’ esagerando: entravano troppo forte e di sicuro hanno surriscaldato la gomma davanti, facendola salire di pressione e consumandola sempre di più, infatti Pedro dopo la gara mi ha detto che aver guidato a quel ritmo gli è costato caro. Alla fine Bagnaia l’ha spuntata e sembrava involato alla vittoria, con Aleix che ammette di aver scelto di rimanere a stretto contatto mettendo pressione al campione del mondo piuttosto che tentare il sorpasso azzardato: “Ho avuto l’opportunità di passare Pecco all’interno, ma lui ha chiuso ed io non volevo arrivare al contatto e l’ho lasciato passare: quando perdi la chance di sorpassare un pilota velocissimo come Bagnaia rischi di aver rinunciato alla tua unica possibilità, ma alla fine gli ho messo pressione addosso e lui ha sbagliato alla cinque. Poche volte ho visto un Pecco così aggressivo ed incisivo in una Sprint, oggi si sarebbe meritato la vittoria.

L’Aprilia RS-GP si è dimostrata competitiva ancora una volta in Catalunya, non solo nelle mani dell’esperto Capitano ma anche di Raul Fernandez che, partito dalla terza casella, è riuscito ad andare al comando, salvo poi cadere in curva 10. Espargaro, il cui duro lavoro nel corso degli anni sul prototipo della casa di Noale è stato fondamentale per la competitività odierna del mezzo, si congratula con il pilota del team Trackhouse e ripone attenzione sulla durata degli pneumatici, fattore chiave per lottare per la vittoria: Complimenti a Raul, oggi era veramente velocissimo: nella sua stessa situazione, al comando e con pista libera davanti, potevamo essere in grado sia io che Pecco e Pedro di fare segnare tempi giro dopo giro sempre più forti, ma così facendo le temperature di entrambi gli pneumatici si alzano troppo e di conseguenza non si hanno chance di poter arrivare alla fine. Spero comunque che Fernandez sia contento di quanto abbia fatto oggi, della dimostrazione di velocità che ha messo in atto ed è bello vedere un’altra Aprilia competitiva qui in Catalunya. Soprattutto su questo circuito bisogna stare più tranquilli, perché sia la gara di oggi che quella di domani sono molto lunghe.”

Occhi puntati ora sulla gara di domenica, su cui Aleix scansa ogni dubbio riguardo la scelta di mescola per la gomma posteriore: “In MotoGP mai dire mai! In alcune occasioni abbiamo visto scelte fuori dal coro, ma al 98% sarà la gomma media quella giusta per la gara.

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Francesco Frati

Classe 1996, appassionato di due ruote e musica: il riassunto perfetto di questi due valori si concretizza nell' eccezionale sigla di Grand Prix. Su Fuori Traiettoria vi racconto il mondiale MotoGP e WorldSBK.

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