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La rabbia di Bagnaia a Misano: “Sono incaz**to nero. Ma non ce l’ho con Michelin”

Rabbia e frustrazione per Bagnaia a Misano, frenato nel GP dell’Emilia Romagna da una gomma posteriore che ci ha messo 15 giri per innescarsi e poi caduto inseguendo Martin e Bastianini. Il #1 ha raccontato la mancanza di grip al posteriore sin dal giro di ricognizione, similmente a Barcellona nel 2023, e come di punto…

22 Settembre 2024
5 min read

Rabbia e frustrazione per Bagnaia a Misano, frenato nel GP dell’Emilia Romagna da una gomma posteriore che ci ha messo 15 giri per innescarsi e poi caduto inseguendo Martin e Bastianini. Il #1 ha raccontato la mancanza di grip al posteriore sin dal giro di ricognizione, similmente a Barcellona nel 2023, e come di punto in bianco la gomma abbia iniziato a funzionare, facendogli trovare il passo che si aspettava di avere. La rincorsa è poi terminata con una caduta alla Quercia, in frenata, che lo stesso Bagnaia telemetria alla mano fa fatica a spiegare.

© Ducati

Dopo la bella vittoria nella MotoGP Sprint di ieri, domenica negativa per Francesco Bagnaia che lascia Misano con uno zero alla voce punti raccolti nella gara di oggi del GP dell’Emilia Romagna. “Non riesco a dire cosa sia andato nel verso giusto oggi, tutto è stato abbastanza strano già dal warm up lap” ha esordito il #1 del team Ducati Lenovo nell’incontro coi media dopo il GP, terminato con il ritiro nel corso del 21° giro mentre occupava ila terza posizione in netta rimonta sui primi due. Pecco è parso molto in difficoltà nei primi giri, e lui stesso lo ha confermato: “Ho perso il posteriore nel warm up lap, all’ultima curva, senza aver quasi dato gas. Poi l’ho perso alla prima curva e in curva 13 e poi l’anteriore in curva 14 nel primo giro. Stavo spingendo forte, ma a malapena riuscivo a girare in 31″8 o 31″7” ha spiegato Bagnaia. Poi però il #1 ha ritrovato tutto d’un tratto velocità e consistenza, riuscendo a girare agilmente sul 31″0, scendo anche sul 30″8: “A un certo punto, da un giro all’altro, ho iniziato a girare più veloce di 7-8 decimi senza fare nulla, guidando come prima. Il feeling con la gomma posteriore era più o meno lo stesso di Barcellona lo scorso anno, quando ho avuto difficoltà nel warm up per poi perderla al primo giro in curva 2. Fortunatamente Misano offre più grip di Barcellona e non è finita allo stesso modo ma ci ha solo messo 15 giri a funzionare.”

Bagnaia ha quindi approfondito il suo punto di vista sulla goma posteriore, facendo uno strappo alla regola che non permetterebbe ai piloti di parlare troppo dei problemi che possono trovare con le Michelin: “La posteriore oggi non funzionava e mi sentivo come un birillo per gli altri piloti. Penso di non aver mai sentito un pilota lamentarsi perché la gomma ha iniziato a lavorare dopo quasi 15 giri. Penso sia una novità per tutti, anche per Michelin visto che la pressione e la temperatura erano OK. Di solito ci mettono un giro e mezzo quando fa proprio freddo.

Una volta ritrovato il ritmo che si aspettava, Bagnaia ha cominciato a divorare il distacco tra sé e i due davanti a tutti, Bastianini e Martin che era arrivato a oltre tre secondi e mezzo nel corso del 13° giro: “Quando la gomma ha iniziato a lavorare correttamente ero davvero veloce, come mi aspettavo di essere dall’inizio, ed ero sicuro che sarei riuscito a riprendere Enea e Jorge, magari non a superarli ma almeno a riprenderli“. Pecco ha quindi spiegato quale sarebbe dovuta essere la sua tattica di gara, senza il problema al posteriore: “Ero convinto di poter tenere la prima posizione dopo la partenza e prendere subito margine su tutti, col passo che avevo, ma purtroppo ho perso troppo all’inizio per questo problema.

Ridotto poi il distacco ad appena due secondi, nel corso del 21° giro Bagnaia è incappato in una caduta alla Quercia, in frenata, che lo ha portato al ritiro. Una caduta dalla dinamica strana, su cui Pecco ha detto la sua dopo aver letto la telemetria: “Ero praticamente dritto, stavo a 22° gradi di piega e normalmente non cadi con quest’angolo. E non stavo frenando forte, anzi avevo iniziato a frenare 18 metri prima rispetto al giro veloce che avevo fatto in precedenza. Ho per l’anteriore come se avessi preso un dosso che però non c’è. Si tratta di una caduta strana, ma appunto è stato tutto strano dalla partenza.” Bagnaia ha provato quindi a cercare nell’usura del battistrada la causa di questa caduta, dicendolo però con poca ocnvinzione: “Per compensare il poco grip dietro ho spinto molto in frenata per tutta la gara, magari consumando l’anteriore più del previsto. Ma quando l’ho persa non stavo facendo nulla di strano al punto da avere una chiusa da dritta. Dalle immagini al rallentatore si vede una strana vibrazione all’anteriore, abbiamo un bel po’ da analizzare per comprenderla bene.”

Bagnaia quindi ha provato a fare un riassunto del proprio stato d’animo: “Sono incazzato nero. Ma non ce l’ho con Michelin, perché so che non l’hanno fatto apposta. Però chiudere il week end così fa girare i co***oni. Quando fai tutto perfetto per tutto il week end, prima la pole poi la vittoria nella Sprint e pure in gara migliori la partenza… per poi doverti far passare dagli altri lasciandoli andare via di tre secondi e mezzo, perchè non puoi spingere, è qualcosa che ti fa girare veramente i co***oni. Ne avevo di più, ero il più veloce in tutto il week end e in gara ero il più veloce e di molto, dopo che la gomma posteriore ha inziato a funzionare. Questa è l’ennesima occasione persa per essere in testa al campionato.

Non è però la prima volta in questi anni che ai piloti arrivano delle gomme, estratte sempre a sorte, meno performanti di altre o addirittura fallate. Ma Bagnaia ribadisce di non avercela con la Casa francese, anche se si tratta di eventi che falsano il campionato. “So al 100% che in Michelin non sanno cosa sia successo alla mia posteriore oggi. Non lo sanno e questo è un problema” ha detto Pecco. “Loro danno il massimo per darci delle opzioni sempre uguali ma per qualche ragione ogni tanto ci sono delle gomme che lavorano in modo differente. È un peccato perché sono stato perfetto per tutto il week end, mi sentivo apposto fisicamente e in grado di spingere come e quanto volevo e con tanta fiducia nel wet up della moto. Sono arrivato in gara consapevole di avere un gran passo, con l’idea di prendere subito la prima posizione e scappare via. E invece ho dovuto rallentare perché le gomme non c’erano. Si tratta di un grosso problema perché non rende bilanciato il campionato al momento. Negli ultimi tre GP ho avuto tre situazioni fuori dal nostro controllo per questo“.

Chiaramente Bagnaia non si da per vinto in ottica Campionato, con 6 Gran premi ancora da disputare è ancora tutto apertissimo: “Lascio Misano con 24 punti di ritardo da Martin, 5 in più rispetto a quelli che erano prima di arrivare qui tre settimane fa prima di queste ultime due gare. La voglio vedere da questo punto di vista, per restare ottimista. Potevamo andare via da qui in testa al campionato, sfruttare l’errore di Jorge della scorsa gara e invece purtroppo ci troviamo nuovamente ad essere molto indietro. Purtroppo facciamo quello che si può, l’idea è sempre di vincerle tutte.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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