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Martin vince la Sprint a Mandalika e supera Bagnaia in classifica

Lo Spagnolo del team Pramac piglia tutto il pigliabile nel sabato di Mandalika, superando tutti nella Sprint e Bagnaia in classifica iridata, offrendo a Ducati il titolo Costruttori. Marini e Bezzecchi a podio nonostante gli acciacchi. Bagnaia 8° più per demeriti altrui che per meriti propri. Il sabato del GP d’Indonesia a Mandalika è da…

14 Ottobre 2023
3 min read

Lo Spagnolo del team Pramac piglia tutto il pigliabile nel sabato di Mandalika, superando tutti nella Sprint e Bagnaia in classifica iridata, offrendo a Ducati il titolo Costruttori. Marini e Bezzecchi a podio nonostante gli acciacchi. Bagnaia 8° più per demeriti altrui che per meriti propri.

© Gold & Goose / Red Bull Content Pool

Il sabato del GP d’Indonesia a Mandalika è da segnare come primo giorno da leader iridato in MotoGP per Jorge Martin. Lo spagnolo del team Pramac ha vinto la gara Sprint scattando dalla sesta casella e mettendo in scena un bel duello con Quartararo nel corso di questa breve rimonta. Recupero terminato a quattro giri dal termine, quando il #89 è riuscito a portare l’attacco vincente su Vinales. Con questo risultato, Martin si è portato in vetta alla classifica iridata della MotoGP per la prima volta in carriera. Ora Jorge vanta 7 punti di margine su Bagnaia.

Seconda posizione per Luca Marini, rientrante dall’infortunio alla clavicola patito due GP fa. Il #10 del team Mooney scattava dalla Pole dopo un giro perfetto in qualifica, unico a sfondare il muro dell’1’30” stampando un gran 1’29”978, ma non è mai riuscito a prendere la prima posizione in gara. Prima ha inseguito Vinales, poi si è trovato a inseguire Martin senza però riuscire mai ad essere abbastanza vicino per portare un attacco.


Gara comunque splendida per Luca, così come per Bezzecchi, terzo sul traguardo al termine della Sprint a Mandalika. Anche il Bez viene da un infortunio alla clavicola, fratturata una settimana fa e operata da meno di cinque giorni: solo applausi per la coppia del team Mooney VR46 (del dal prossimo anno avrà il colosso dei lubrificanti indonesiano Pertamina come title sponsor).

© Gold & Goose / Red Bull Content Pool

Con questo podio tutto ducatista, Ducati ha conquistato matematicamente il titolo Costruttori 2023. Ma nei box del team Lenovo non si sorride, nonostante anche il buon rientro di Bastianini -settimo in questa Sprint. Infatti è stato un sabato da dimenticare per Francesco Bagnaia fra una qualifica sotto tono, non è riuscito ad entrare in Q2 meritandosi solamente la 13^ casella in griglia, ed una Sprint trascorsa senza riuscire a portare sorpassi se non alla partenza.

Il Campione MotoGP in carica è riuscito a recuperare comunque posizioni nel corso della gara Sprint, chiudendo ottavo dopo una gara trascorsa in scia a Bastianini, ma più per demeriti altrui che per meriti propri. Nei primi giri, nel gruppetto di testa, sono infatti caduti prima Marc Marquez, sesto in quel momento, poi Aleix Espargaro, che ha steso Binder durante il terzo giro mentre lottavano per la quinta posizione, e infine Jack Miller è stato protagonista di un lungo, mentre occupava la settima posizione, per aver battezzato male la staccata di curva 1. Miller è poi riuscito a risalire, chiudendo in nona posizione portando a casa l’ultimo punto offerto dalla gara Sprint.


Guardando in casa Aprilia, decisamente amaro questo sabato dopo un gran venerdì. I due piloti del team ufficiale scattavano dalla prima fila ma non hanno per nulla capitalizzato la velocità offerta dalle RS-GP23 sulla pista di Mandalika. A figurare meglio è stato Vinales, che è partito a razzo prendendo subito la prima posizione. Poi il #12 ha tentato la fuga, riuscendoci per 8 giri, ma verso metà gara è andato in crisi con le gomme, ha chiesto troppo, ed alla fine ha chiuso quarto a quasi tre secondi da Martin. Partenza pessima invece per Espargaro, sesto già alla prima curva e poi a terra nel tentativo di superare Binder in ingresso di curva 16.

Buona gara per Fabio Quartararo, aiutato dal poter scattare addirittura dalla quarta casella in griglia grazie ad una buona qualifica. Il nizzardo è riuscito a stare col gruppetto di testa per tutta la gara, dando pure filo da torcere al rimontante Martin, chiudendo quindi con Vinales nel mirino. Bene anche l’altro Fabio, Di Giannantonio che, in cerca di una sella per il 2024, ha dato paga ai due piloti del team Ducati ufficiali per tutta la corsa concludendo in sesta posizione.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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