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Info, orari e record: guida al Gran Premio motociclistico d’Argentina 2022

Terza tappa per il Motomondiale 2022 che lascia momentaneamente l’oriente per approdare in Sud America per il Gran Premio d’Argentina. L’asfalto sarà un’incognita a Termas de Rio Hondo dopo due anni di quasi abbandono

31 Marzo 2022
3 min read

Terza tappa per il Motomondiale 2022 che lascia momentaneamente l’oriente per approdare in occidente, dal Sud-est asiatico al Sud America per il Gran Premio d’Argentina. L’asfalto sarà un’incognita a Termas de Rio Hondo dopo due anni di quasi abbandono, mentre il bel tempo dovrebbe caratterizzar etutte e tre le giornate. Tra i partenti della MotoGP non c’è Marquez, ancora alle prese con la diplopia: al suo posto Stefan Bradl.

A tre anni dall’ultima volta il Motomondiale torna finalmente in Argentina, dopo la cancellazione delle edizioni 2020 e 2021 a causa della pandemia di COVID-19. Inoltre il circuito è stato segnato da un grave incendio ad inizio febbraio 2021, che distrusse completamente la parte alta dei box, la sala stampa, l’area vip e le cabine di trasmissione TV. I lavori di ricostruzioni iniziarono subito per poi terminare nell’autunno del 2021, permettendo oggi il pieno utilizzo del paddock argentino.

Scenario del GP d’Argentina 2022 è il consueto circuito di Termas de Rio Hondo che, riprogettato dal mitico Jarno Zaffelli nel 2012, ospita il Motomondiale dal 2014. Questa pista ha la caratteristica voluta di stressare molto gli pneumatici complici le gravi accelerazioni a moto piegata verso destra (vedi curve 3-4 e 7-8), tratto distintivo di questo circuito ‘zaffelliano’, l’asfalto molto abrasivo e le alte temperature
Riasfaltato nell’autunno del 2017, già nel 2019 i piloti lamentavano un’eccessiva usura del manto stradale: sarà interessante vedere che condizioni troveranno i piloti dopo due anni di quasi abbandono.

In tutto le curve a Termas sono 14, delle quali 5 a sinistra e 9 a destra con un primo settore (curve 1-4) da medio-bassa velocità: a caratterizzarlo sono due curve da seconda ed offre varie possibilità di interpretazione, sposandosi bene sia con una guida di percorrenza che con una guida spigolata. Il secondo settore invece (curve 4-6) sarà quasi sicuramente terreno di caccia per i piloti Ducati, che potranno sfruttare il gran motore nel rettilineo di oltre un chilometro. Ad un terzo settore (curve 6-10) infulcrato sulla sequenza delle curve 7 e 8, segue il settore finale (10-14) che ha inizio con una lunga sinistra da terza e conclude con un tornantino che si apre in chicane. Tutto in 4.805 metri, con una larghezza costante di 16 metri che permette.

Ma in quanto si gira a Termas? Complici i due anni di assenza, anni nei quali Michelin ha finalmente iniziato a superare il livello di grip offerto da Bridgestone fino al 2015, i record per la MotoGP sono vecchiotti. Il giro record appartiene a Valentino Rossi, che nel 2015 registrò un 1’39”019 a 174,7 km/h di media in gara. Un anno prima, nel 2014, Marc Marquez siglò il giro più veloce in assoluto nel corso delle qualifiche, in 1’37”683. 
23 giri per 110,5 km attendono i piloti della Moto2. A detenere il record nella classe di mezzo è Jonas Folger che, motorizzato Honda 600, nel corso del GP 2015 riuscì a stampare un 1’43”001 a 167,9 km/h di media. Più recente (2019) e con motore Triumph 765 il record assoluto, si tratta dell’1”42”693 registrato da Marcel Schrotter nel corso delle libere
Ad uno degli attuali protagonisti della Classe Regina, nonché fresco vincitore in Indonesia, appartiene il record ufficiale della Moto3: parliamo di Miguel Oliveira, che percorse un giro in 1’48”977 in gara nel 2015.

Questo può essere un fine settimana speciale per Aleix Espargarò che, salvo imprevisti, potrà raggiungere quota 200 GP in Classe MotoGP diventando l’ottavo pilota a tagliare questo traguardo. Il #41, a 32 anni e 247 giorni il giorno della gara a Termas, diventerebbe il terzo pilota più giovane a raggiungere questo traguardo dietro a Jorge Lorenzo (32anni e 169 giorni) e Dani Pedrosa (32 anni e 170 giorni). Aleix, che già detiene il record di gare in top class senza vittorie, diventerebbe il primo pilota a raggiungere il traguardo delle 200 partenze senza vincere alcuna gara di Classe Regina. A meno che non decida di tagliare per primo il traguardo proprio questa domenica.

L’evento sarà in diretta integrale ed esclusiva per gli abbonati a SKY Sport o NOW, con qualifiche e gare disponibili in differita (2 ore) su TV. Di seguito, la programmazione del fine settimana:

Venerdì 1 aprile
14:00 Prove Libere 1 Moto3
14:55 Prove Libere 1 Moto2
15:50 Prove Libere 1 MotoGP
18:15 Prove Libere 2 Moto3
19:10 Prove Libere 2 Moto2
20:05 Prove Libere 2 MotoGP

Sabato 2 aprile
14:00 Prove Libere 3 Moto3
14:55 Prove Libere 3 Moto2
15:50 Prove Libere 3 MotoGP
17:35 Qualifiche Moto3
18:30 Qualifiche Moto2
19:25 Prove Libere 4 MotoGP
20:05 Qualifiche MotoGP

Domenica 3 aprile
15:00 Warm Up Moto3
15:20 Warm Up Moto2
15:40 Warm Up MotoGP
17:00 Gara Moto3 (21 giri)
18.20 Gara Moto2 (23 giri)
20:00 Gara MotoGP (25 giri)

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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