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Info, orari e record: guida al Gran Premio motociclistico di Doha 2021

Dopo l’inaugurale Gran Premio del Qatar, il Campionato del Mondo FIM – MotoGP resta a Losail per il GP di Doha. In MotoGP Vinales cercherà conferme ma dovrà scontrarsi con uno squadrone Ducati voglioso di rivincita. Il Losail International Circuit resta invariato rispetto alla settimana scorsa: sempre 5’380 metri di lunghezza con 6 curve a sinistra tra cui il…

1 Aprile 2021
3 min read

Dopo l’inaugurale Gran Premio del Qatar, il Campionato del Mondo FIM – MotoGP resta a Losail per il GP di Doha. In MotoGP Vinales cercherà conferme ma dovrà scontrarsi con uno squadrone Ducati voglioso di rivincita.

Il Losail International Circuit resta invariato rispetto alla settimana scorsa: sempre 5’380 metri di lunghezza con 6 curve a sinistra tra cui il bananone, 10 a destra e il rettilineo principale da ben 1’068 metri, che ha permesso alle Ducati di sfondare i 360 km/h nella serata di sabato. Anche grazie al vento favorevole. Le curve sono molto varie e il tracciato richiede una buona tecnica di guida, nonostante la mancanza variazioni altimetriche e curvoni veloci con traiettorie a rientrare. Ai fini cronometrici è molto importante il tratto centrale che va dalla curva 7 alla 12, quasi coincide col terzo settore, e richiede una moto perfettamente bilanciata.

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Secondo Brembo il Losail International Circuit rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 3. I freni vengono impiegati per il 30% del tempo ad ogni giro, complici i dodici i punti di frenata. La frenata della prima curva è una delle più difficili dell’intero Mondiale: senza scia le MotoGP vi arrivano a 346 km/h e rallentano fino a 98 km/h esercitando un carico sulla leva del freno di 5,1 kg. Per impostare la curva, i piloti frenano per 4,9 secondi durante i quali percorrono 263 metri.

Per approfondire, leggi: Il circuito di Losail secondo Brembo

Nello scorso fine settimana sono stati ritoccati tutti i record della classe MotoGP. Maverick Vinales ha firmato il nuovo record ufficiale della pista al termine del quarto giro, in 1’54”624, mentre Pecco Bagnia si è preso pole position e record assoluto nella Qualifica 2, con uno strabiliante 1’52”772. Nessun nuovo record per la classe Moto2, il record ufficiale resta legato al tempo firmato nel GP del 2019 da Thomas Luthi che, in sella ad una Kalex del team Dynavolt Intact GP, chiuse il decimo girio in 1’58”711 alla media di 163,1 km/h. Nelle qualifiche del 2020 Joe Roberts fu in grado di prendersi sia il record assoluto che la Pole Position record firmando un ottimo 1’58”136 a 163,9 km/h di media.

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Piccolo aggiornamento per la classe Moto3 , la quale ha visto migliorare un primato nel corso del precedente fine settimana. Si tratta del record assoluto, colto assieme alla pole position da Darryn Binder, capace di firmare un ottimo 2’0’4″075 a 156 km/h di media nelle qualifiche. Il record ufficiale per la Moto3 a Losail rimane l’2’05”403 registrato nel 2019 da Romano Fenati durante secondo giro, a 154,4 km di media oraria.
Resta invariata la distanza di gara: 22 giri pari a 118.4 km per la MotoGP, 20 giri pari a 107.6 km per la Moto2 e 18 giri pari a 96.8 km per la Moto3.

L’evento sarà in diretta integrale su Sky Sport MotoGP e Dazn, mentre qualifiche e gare saranno visibili in diretta anche su TV8.
Ecco la programmazione delle attività in pista, con indicato l’orario italiano:

venerdì 2 aprile
12:50 – Moto3 – FP1
13:45 – Moto2 – FP1
14:40 – MotoGP – FP1
17:10 – Moto3 – FP2
18:05 – Moto2 – FP2
19:00 – MotoGP – FP2

sabato 3 aprile
12:25 – Moto3 – FP3
13:20 – Moto2 – FP3
14:15 – MotoGP – FP3
16:30 – Moto3 – Qualifiche
17:25 – Moto2 – Qualifiche
18:20 – MotoGP – FP4
19:00 – MotoGP – Qualifiche

domenica 4 aprile
13:40 – Moto3 – Warm Up
14:10 – Moto2 – Warm Up
14:40 – MotoGP – Warm Up
16:00 – Moto3 – Gara
17:20 – Moto2 – Gara
19:00 – MotoGP – Gara

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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