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Info, orari e record: guida al Gran Premio motociclistico di Thailandia 2022

Il Motomondiale fa tappa a Buriram questo fine settimana per il Gran Premio di Thailandia, secondo evento del ritrovato Pokerissimo asiatico

28 Settembre 2022
4 min read

Il Motomondiale fa tappa a Buriram questo fine settimana per il Gran Premio di Thailandia, secondo evento del ritrovato Pokerissimo asiatico. I piloti torneranno così a provare l’ebrezza del Chang International Circuit, che sulla carta dovrebbe favorire Ducati.

Il Chang International Circuit misura 4.554 metri articolati in 12 curve di cui 7 verso destra, senza variazioni altimetriche e con 7 punti di frenata. Inaugurato nel 2014 e disegnato da Tilke come il Sokol International Racetrack che ospiterà il GP del Kazakistan, il circuito di Buriram ha iniziato le attività internazionali ospitando la Superbike nel 2015. Il disegno si caratterizza per importanti allunghi in successione, rendendo la tappa in Thailandia molto vicina a quella in Austria. In tale scenario andrà in scena questo fine settimana il quartultimo evento stagionale del Motomondiale 2022.

La lotta al vertice in MotoGP vede ancora 3+1 piloti a sfidarsi. Il GP giapponese non ha sorriso a nessuno dei contendenti al titolo ma ha premiato Fabio Quartararo. Il nizzardo detiene il primato in classifica grazie a 219 punti dopo l’8° posto a Motegi, risultando il meglio piazzato dei quattro, nonostante una M1 che gara dopo gara lo mortifica sempre di più. Seguono Bagnaia, ora a 18 punti, e quindi Aleix Espargaro a 25. Per i due alfieri di case italiane la gara nel paese del sol levante è stato quasi una tragedia e dovranno vincere ad ogni costo in Thailandia per Quarta posizione iridata per Enea Bastianini, lontano 49 punti dal Diablo. Il GP di Thailandia potrebbe essere l’ultima occasione buna per il romagnolo del team Gresini.

In Moto2 la classifica non è meno articolata, Augusto Fernandez è leader con 234 punti, appena 2 di margine sul giapponese Ogura. Più staccato il terzo, Canet e fermo a 177 punti dopo il ritiro di Motegi. Sempre quarto Vietti, ormai a 72 punti dalla vetta e quasi matematicamente tagliato furi dalla corsa per il titolo. Celestino sembra tutt’altro pilota rispetto a inizio stagione, difficile capire se il vero Vietti sia questo o quello. Addirittura dopo la pausa estiva ha raccolto appena 16 punti in 5 GP.
In Moto3 Guevara è sempre più leader indiscusso della categoria. Izan comanda con un margine di 45 sul compagno Garcia e 63 su Foggia.

Il rettilineo principale del tracciato di Buriram misura oltre un chilometro ed è tra la curve 1 e 3: in questo tratto tutte le MotoGP superano di slancio i 320 km/h. Proprio in questa zona trova posizione la speed trap, dove nel 2018 Andrea Dovizioso ha toccato i 330,4 km/h. Seppur più corto di almeno 150 metri, anche il seguente rettilineo che porta alla veloce curva 4 consente ai piloti di superare i 300 km/h.

La sequenza di curve 5-6-7 è critica per ottenere un buon tempo sul giro, con i freni azionati solamente inserendosi nella 5. Le prime due si percorrono come fossero un’unica lunga curva, ed in uscita dalla 6 serve tenersi il più possibile a sinistra, infilando subito la terza marcia, per poter cambiare direzione portando comunque tanta velocità alla 7. Qui la linea è una sola, sbagliare il punto di staccata all’ingresso della 5 perdendo un decimo vuol dire ritrovarsi con tre decimi sul groppone in uscita dalla 7.  

Situazione abbastanza simile per la sequenza di curve 9-10-11, con un tornantino seguito da un doppio e fluido cambio di direzione. Qui bisogna sacrificare un po’ l’uscita dalla 9 e l’ingresso alla 10 per poter uscire a fionda dalla 11, guadagnando velocità e decimi nell’ultimo e decisivo allungo. Nel mezzo c’è la curva 8, che a Danilo Petrucci ricorda molto la prima di Lesmo. Proprio Petrucci tornerà in qazione questo fine settimana in MotoGP, un ritorno favorito dall’infortunio: sarà infatti il ternano a salire sulla GSX-RR orfana del #36.

Il circuito di Buriram, con i suoi rettilinei da percorrere in piena accelerazione in uscita da curve lente e temperature che superano spesso i 30°, risulta essere molto esigente per gli pneumatici principalmente sulla spala destra delle posteriori. Pertanto Michelin ha deciso di portare delle soluzioni posteriori asimmetriche, con una carcassa speciale, pensata per tracciati del genere e già utilizzata dai piloti in Austria un mese fa. Il Chang è molto impegnativo anche per i freni: Brembo gli ha conferito un indice di difficoltà pari a 6 su 6. Delle 7 frenate del Chang International Circuit 3 sono considerate altamente impegnative per i freni, altrettante sono di media difficoltà e una sola è light. La frenata più dura in assoluto per l’impianto frenante è la terza curva: le MotoGP frenano da 323 km/h a 77 km/h in 5,7 secondi durante i quali percorrono 272 metri. I piloti esercitano un carico sulla leva di 5,4 kg, subiscono una decelerazione di 1,5 g.

Il record assoluto appartiene a Marc Marquez, che nelle Q1 del 2018 si meritò l’accesso in Q2 col tempo di 1’30”031 a 182 km/h di media. El cabroncito risultò più lento di trenta millesimi nella seguente Q2. Anche il Record Ufficiale appartiene al pilota di Cervera, che nel vittorioso GP dello stesso anno completò un passaggio in 1’32”471 a 179,2 km/h di media. Il #93 è anche l’unico pilota ad aver vinto in Thailandia a Buriram, nelle due edizioni disputate. Saranno 26 i giri da percorrere per la MotoGP, contro i 24 della Moto2 ed i 22 della Moto3. Per la classe media il record ufficiale è di Francesco Bagnaia i 1’36”924, mentre per le piccole il record è l’1’42”963 registrato da Dennis Foggia.

Il Gran Premio della Thailandia 2022 sarà trasmesso integralmente e in esclusiva da Sky Sport MotoGP e Now, con qualifiche e gare in differita di quattro ore su TV8.
Di seguito la programmazione dell’evento, secondo il fuso orario italiano:

Venerdì 30 settembre:
04:00-04:40 FP1 Moto3
04:55-05:35 FP1 Moto2
05:50-06:35 FP1 MotoGP
08:15-08:55 FP2 Moto3
09:10-09:50 FP2 Moto2
10:05-10:50 FP2 MotoGP

Sabato 1 ottobre:
04:00-04:40 FP3 Moto3
04:55-05:35 FP3 Moto2
05:50-06:35 FP3 MotoGP
07:35-08:15 Qualifiche Moto3
08:30-09:10 Qualifiche Moto2

09:25-09:55 FP3 MotoGP
10:05-10:45 Qualifiche MotoGP

Domenica 2 ottobre
05:00-05:10 Warm Up Moto3
05:20-05:30 Warm Up Moto2
05.40-05:00 Warm Up MotoGP
07:00 Gara Moto3 (22 giri)
08:20 Gara Moto2 (24 giri)
10:00 Gara MotoGP (26 giri)

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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