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Info, orari e record: guida al Gran Premio motociclistico di Thailandia 2023

Questo fine settimana il Motomondiale fa tappa a Buriram per il Gran Premio di Thailandia, quinto evento della lunga trasferta asiatica di quest’anno e al Chang potrebbe essere assegnato il primo titolo iridato della stagione. I motori della MotoGP e del Motomondiale restano accesi dopo le gare ammezzate di Phillip Island, per affrontare subito il…

26 Ottobre 2023
3 min read

Questo fine settimana il Motomondiale fa tappa a Buriram per il Gran Premio di Thailandia, quinto evento della lunga trasferta asiatica di quest’anno e al Chang potrebbe essere assegnato il primo titolo iridato della stagione.

© Michelin Motorsport

I motori della MotoGP e del Motomondiale restano accesi dopo le gare ammezzate di Phillip Island, per affrontare subito il Gran Premio di Thailandia. Il Chang International Circuit, questo lo scenario del quartultimo evento stagionale del Motomondiale 2023, misura 4.554 metri articolati in 12 curve di cui 7 verso destra, senza variazioni altimetriche e con 7 punti di frenata. Inaugurato nel 2014 e disegnato da Tilke come il Sokol International Racetrack del mancato GP del Kazakistan, il circuito di Buriram ha iniziato le attività internazionali ospitando la Superbike nel 2015. Il disegno si caratterizza per importanti allunghi in successione, rendendo la tappa in Thailandia molto vicina a quella in Austria. Sarà

Il Chang è un circuito molto impegnativo anche per i freni: Brembo gli ha conferito un indice di difficoltà pari a 6 su 6 tanto da richiedere l’impiego dei dischi da 355 mm di diametro. Delle 7 frenate del Chang International Circuit 3 sono considerate altamente impegnative per i freni, altrettante sono di media difficoltà e una sola è light. La frenata più dura in assoluto per l’impianto frenante è la terza curva: le MotoGP frenano da 327 km/h a 77 km/h in 6 secondi durante i quali percorrono 293 metri. I piloti esercitano un carico sulla leva di 5,2 kg, subiscono una decelerazione di 1,8 g.

Guardando al disegno della pista, con tanti allunghi e accelerazioni da bassa velocità che favoriscono Ducati e KTM, diventa critica la sequenza di curve 5-6-7 è critica per ottenere un buon tempo sul giro, con i freni azionati solamente inserendosi nella 5. Le prime due si percorrono come fossero un’unica lunga curva, ed in uscita dalla 6 serve tenersi il più possibile a sinistra, infilando subito la terza marcia, per poter cambiare direzione portando comunque tanta velocità alla 7. Qui la linea è una sola, sbagliare il punto di staccata all’ingresso della 5 perdendo un decimo vuol dire ritrovarsi con tre decimi sul groppone in uscita dalla 7.  

In Thailandia questo fine settimana potrebbe essere assegnato il primo Mondiale Piloti dell’anno, quello della Classe Moto2. Acosta guida la classifica con 280,5 punti ovvero 56 più di Arbolino: se al Chang lo spagnolo riuscisse a guadagnare 19 punti sull’italiano, diventerebbe Campione del mondo con tre GP di anticipo.

Salvo sorprese, la lotta per il titolo in MotoGP e Moto3 andrà avanti almeno fino a Losail. Guardando alla Top Class, Bagnaia è riuscito a recuperare margine su Martin in Australia, piegato dal crollo della sua posteriore Soft, e ora si trova con 27 punti di margine.
In Moto3 ci sono Masia e Sasaki che continuano a starsene vicini: 217 per lo spagnolo, 213 per il giapponese. Il terzo incomodo è Holgado, che ora si trova a 22 punti dal connazionale dopo essere stato a lungo leader iridato.

Il record assoluto su questa pista per le moto appartiene a Marco Bezzecchi, che nelle qualifiche del 2022 si meritò la Pole con un gran 1’29”671 a 182,8 km/h di media: quattro decimi sotto il precedente record assoluto di Marc Marquez. Resta invece del #93 il Record Ufficiale del Chang: nel vittorioso GP del 2019 Marc completò un passaggio in 1’30”904 a 180,3 km/h di media.
Per la Moto2 il record ufficiale è di Luca Marini, un 1’36”097 che risale al 2019, mentre per la Moto3 il record è l’1’42”530 registrato da Jaume Masia nel GP del 2022.

Il Gran Premio di Thailandia 2023 sarà in diretta integrale per gli abbonati a SKY Sport o NOW. In alternativa è possibile vedere su TV8 la diretta delle Qualifiche e della Sprint, con le gare domenicali in differita di 3 ore.
Di seguito, la programmazione e gli orari, compreso il passaggio all’ora solare nella notte tra sabato e domenica, del fine settimana:

Venerdì 27 ottobre
04:00 Prove 1 Moto3
04:50 Prove 1 Moto2
05:45 Prove Libere 1 MotoGP
08:15 Prove 2 Moto3
09:05 Prove 2 Moto2
10:00 Prove Ufficiali MotoGP

Sabato 28 ottobre
03:40 Prove Libere 3 Moto3
04:25 Prove Libere 3 Moto2
05:10 Prove Libere 2 MotoGP
05:50 Qualifiche MotoGP
07:50 Qualifiche Moto3
08:45 Qualifiche Moto2
10:00 Sprint MotoGP (13 giri)

Domenica 29 ottobre
04:40 Warm Up MotoGP
06:00 Gara Moto3 (19 giri)
07.15 Gara Moto2 (21 giri)
09:00 Gara MotoGP (26 giri)

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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