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MotoGP: a Jerez doppietta Ducati nella prima giornata di test, codone alato sulla GP19

Danilo Petrucci chiude col miglior tempo la prima giornata di test a Jerez, seguito da Andrea Dovizioso. Vinales e Rossi agli antipodi, mentre Lorenzo si dovrà operare al piede. Ma nel frattempo il maiorchino ha già avuto un nuovo serbatoio da usare sulla Honda RC213-V. Da Borgo Panigale sono arrivate novità da provare sia a livello…

28 Novembre 2018
3 min read

Danilo Petrucci chiude col miglior tempo la prima giornata di test a Jerez, seguito da Andrea Dovizioso. Vinales e Rossi agli antipodi, mentre Lorenzo si dovrà operare al piede. Ma nel frattempo il maiorchino ha già avuto un nuovo serbatoio da usare sulla Honda RC213-V.

Da Borgo Panigale sono arrivate novità da provare sia a livello di motore che per la ciclistica, con molto lavoro sul telaio. Ne sono stati portati due modelli, differenti nella parte superiore al fine di ottenere un miglioramento nella fase di percorrenza.
Da segnalare come la spinta aerodinamica di Ducati non si sia minimamente esaurita, dato che per questi test sono comparse infatti delle ali plug-in ai lati del codone. A testare questa soluzione, il solo Bautista sulla GP19 del Test Team. Il ritorno di Alvaro è momentaneo, per sostituire l’infortunato Michele Pirro.

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Alla fine è doppietta per Ducati, con Danilo Petrucci che chiude al comando la prima giornata di test a Jerez in 1’37”968 e con Dovizioso secondo (+0”217). Proprio negli ultimissimi minuti Dovizioso è scivolato alla curva 5, nel corso di un prolungato time attack. Per trovare la terza Ducati in classifica è necessario scorrere fino all’ottava posizione di Jack Miller (+0”848) giusto davanti ad Alvaro Bautista. Lo spagnolo nei giorni scorsi ha preso parte ai test ufficiali SBK, sempre qui a Jerez, girando in 1’39”8 con la Panigale V4R: appena un secondo di differenza.

Passando ad Honda, Marc Marquez ha continuato il lavoro di affinamento complessivo della RC213-V 2019, mentre Jorge Lorenzo ha lavorato di serbatoio. Il Maiorchino ha già ottenuto delle modifiche nella seduta e nella zona del copri serbatoio rispetto ai test di Valencia. Il #99 necessita di un copri serbatoio più largo per avere più sostegno, con una seduta più larga per aver un buon appoggio sulla moto anche sporgendo molto col busto.

A fine giornata è Takaaki Nakagami il miglior pilota HRC, terzo (+0”380), mentre è quinto Marc Marquez. Buoni risultati per Jorge Lorenzo, che chiude settimo riducendo il gap con Marquez, ora inferiore ai due decimi e mezzo. L’entourage del pilota maiorchino ha fatto sapere che Jorge dovrà operarsi al piede nelle prossime settimane, per recuperare appieno dall’infortunio subito a Buriram.

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Yamaha ha concentrato il lavoro sui due nuovi motori, con entrambi i piloti ufficiali. Uno è più efficiente con il freno motore, l’altro rende meglio in accelerazione. Rossi ha trovato miglior feeling con il secondo, mentre Vinales si trova bene con entrambe le soluzioni. L’obiettivo di Yamaha è scegliere il motore alle fine di questa due giorni di test. Quarto tempo a fine giornata per Vinales (+0”408) con Morbidelli sesto, mentre è appena 17° Rossi (+1”596).

Suzuki per questa due giorni ha portato un nuovo telaio ed un ulteriore nuovo motore, che fa il paio con quello testato la scorsa settimana. Rins si era detto felice per la corposa iniezione di potenza, che però aveva messo in crisi la trazione richiedendo un affinamento a livello elettronico. Quindi tanta carne al fuoco per Suzuki, con un Rins in versione endurance: 87 giri messi a referto dal #42, 15 in più di Miller che si piazza secondo in questa speciale classifica. Caduta per Mir a mezzogiorno, con conseguente bandiera rossa e sessione in stand-by. 10° Mir.

Aprilia ha subito l’assenza di Aleix Espargaro per questa prima giornata, a causa di una gastrite, con Matteo Baiocco al suo posto. Iannone, scivolato senza far troppi danni, ha chiuso undicesimo.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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