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MotoGP: a Losail Vinales sconquassa tutti in FP1, Rossi molto attardato

Ricomincia il Motomondiale, riomincia la MotoGP. FP1 nel segno di Maverick Vinales, più veloce della pole dell’anno passato. Gli inseguitori sono molto staccati, ma sono solo le primissime libere. Finalmente l’attesa è finita, dopo Moto 3 e Moto2 anche i motori della MotoGP sono tornati a rombare. Inizio non proprio ideale per Cal Crutchlow. L’inglese…

23 Marzo 2017
3 min read

Ricomincia il Motomondiale, riomincia la MotoGP. FP1 nel segno di Maverick Vinales, più veloce della pole dell’anno passato. Gli inseguitori sono molto staccati, ma sono solo le primissime libere.

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Finalmente l’attesa è finita, dopo Moto 3 e Moto2 anche i motori della MotoGP sono tornati a rombare. Inizio non proprio ideale per Cal Crutchlow. L’inglese è stato costretto dopo 5 minuti a lasciare a bordo pista la sua Honda, vittima di un problema tecnico. Interessante il fatto che nessuno sia sceso in pista oggi con le carene aerodinamiche, nemmeno Ducati. Tutti i piloti hanno iniziato a spingere sin da subito, cercando di raccogliere i frutti della fatica seminata negli scorsi test. Sono bastati appena 15 minuti a Maverick Vinales per portarsi davanti a tutti, mentre Sam Lowes faceva annotare nei taccuini la prima caduta dell’anno.

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Maverick, con un tempo di 1:55,668 è stato in testa per quasi tutto il resto della sessione, quando a 4 minuti dal termine Lorenzo ha rotto gli indugi. Il maiorchino è riuscito ad issarsi al primo posto con un tempo di  1:55,607, dando inizio al valzer dei tempi. Con due giri da capogiro Vinales non solo si riporta in testa, ma stacca tutti, mentre lorenzo scivola inesorabilmente in quinta posizione, scavalcato oltre che dalla coppia HRC anche dal rookie Folger del team Tech 3. Molto indietro invece Valentino Rossi, che per gran parte della sessione è sempre stato fuori dalla Top 10.

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Il ‘54,316 con cui Vinales  ha chiuso le danze è stato stratosferico, più veloce della pole di Lorenzo dello scorso anno, anche grazie a due gomme soft montate per gli ultimi minuti. Questo tempo gli ha permesso di staccare di quasi 6 decimi Marquez, unico altro pilota a scendere sotto il muro del ’55. Segue poi Dani Pedrosa, che chiude terzo con un tempo di 1:55,210. A tre decimi e mezzo troviamo il primo rookie, nonché primo pilota di team privato, il tedesco Folger ed in altrettanti decimi sono raccolti tutti i piloti dalla quarta all’undicesima posizione. Non male il 5° posto di Lorenzo, miglior Ducati in pista, con l’1:55,607 che l’aveva portato in testa, e rocket man di giornata: sua la velocità massima più elevata, 342,9 km/h. Interessante anche la soluzione utilizzata da Lorenzo per il freno posteriore: sulla sua Desmosedici esso è azionabile anche da una leva posta al di sopra di quella della frizione.

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Chiude in settima posizione Cal Crutchlow, molto sfortunato ad inizio turno, scavalcato all’ultimo momento da Loris Baz, ultimissimo pilota a transitare sul traguardo riuscendo così ad agguantare la sesta posizione. Segue Johan Zarco e quindi troviamo Valentino Rossi, staccato di quasi 1 secondo e mezzo dal compagno. Valentino ha galleggiato per molto tempo al di fuori della Top 10 e lasciato l’impressione di non aver davvero cercato il tempo. Ha raccolto il suo miglior crono all’ultimissimo passaggio, con gomme usurate ripetto alle soft fresche del giovane compagno. Ma solo FP2 e 3 potranno farci capire meglio la situazione di Valentino. A chiudere la Top 10 troviamo Aleix Espargarò sull’Aprilia RS-GP. Solo 11° e 13° posto per, rispettivamente,  Andrea Dovizioso e Iannone.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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