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Marc Marquez ritorna per il GP delle Americhe nel suo COTA

Il pilota del team Repsol Honda, sceso in pista ieri con una CBR 600 RR, è guarito e sarà ad Austin in sella alla sua RC213V. “Sono molto felice di essere tornato, è una bella sensazione e soprattutto farlo su uno dei miei circuiti preferiti.”

6 Aprile 2022
2 min read

Il pilota del team Repsol Honda, sceso in pista ieri con una CBR 600 RR, è guarito e sarà regolarmente ad Austin in sella alla sua RC213V. “Sono molto felice di essere tornato, è una bella sensazione e soprattutto farlo su uno dei miei circuiti preferiti.”

Il paddock del Motomondiale oggi si è risvegliato con un caldo e poco rassicurante buongiorno da parte Marc Marquez, mister otto titoli mondiali. Ieri il #93, portato a termine il trattamento programmato, ha ricevuto il via libera da parte del suo medico personale per tornare gareggiare dopo la commozione cerebrale rimediata nel Warm Up del GP d’Indonesia e conseguente diplopia. Sempre ieri, Marquez ha confermato il proprio buono stato di salute psicofisica allenandosi in sella ad una Honda CBR 600 RR sul circuito di Alcarràs.

Il #93 è pronto a tornare in azione per la quarta tappa del Motomondiale, il Gran Premio delle Americhe ad Austin, in Texas, nel suo COTA. Sono in tutto sette le vittorie di Marc Marquez sulla pista texana, in otto edizioni del GP: l’unica eccezione nel 2019, quando cadde mentre comandava con margine.

Sono molto felice di essere tornato, è una bella sensazione e soprattutto di farlo su uno dei miei circuiti preferiti. Indipendentemente dalla situazione, mi piace molto guidare in Texas e lì ho ricordi fantastici” ha spiegato il #93, che però non cercherà, almeno a parole, di chiudere subito davanti a tutti. “Abbiamo del lavoro da fare dopo aver perso due gare e l’intero fine settimana in Argentina, ora come ora non sto qui a darmi un obiettivo. Ci sono molte cose da fare e considerare, ma l’importante è tornare in moto questo fine settimana.” Ma sarà davvero così? Chissà se Marc Marquez ha davvero capito che le “gare sono tante mentre il corpo è uno solo“, citando una sua stessa dichiarazione risalente alla primavera del 2021, e deve prendersene cura.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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