Pole Position, Sprint e trionfo anche nel GP di oggi: quello del Mugello si è rivelato l’ennesimo weekend trionfale in questa stagione per Marc Marquez, sempre più leader del Mondiale e raggiante dopo un successo ottenuto su un circuito dove aveva vinto solamente una volta nel 2014. Ecco le parole del #93 al termine della corsa.

Nella preview della gara aveva detto di doversi difendere su un tracciato come quello del Mugello, cercando di limitare i punti persi in una pista con cui a lungo è mancato il feeling. Marc Marquez invece lascia la Toscana con in tasca un weekend perfetto, la vittoria 93 della carriera – non un numero qualunque per il Cabroncito – e la conferma di poter guidare anche qui, dove la vittoria mancava da 11 anni, da mattatore assoluto. Nonostante alla fine della corsa sia arrivato un altro successo con ampio margine, nei primi giri lo spagnolo è rimasto coinvolto in una bagarre avvincente con Pecco Bagnaia – quarto al traguardo – che ha tenuto sulle spine il pubblico sugli spalti del Mugello e davanti alla tv: “Al via volevo gestire, soprattutto i primi giri con le gomme nuove, con le quali solitamente si può attaccare un po’ di più, ma si può facilmente distruggere anche la gomma. In quella fase non volevo spingere, ma non appena provavo a gestire Pecco mi attaccava: perciò abbiamo iniziato a battagliare perché io volevo andare davanti e lui stava attaccando tantissimo, soprattutto alla prima staccata stava frenando molto molto tardi e io invece facevo un po’ più di percorrenza. È lì dove abbiamo iniziato la lotta, ma dopo ho deciso di stare un po’ più calmo, fino a quando è andato Alex davanti. Lì mi sono detto ‘adesso inizia la gara’, perché aveva un grandissimo passo”.
Dopo una prima fase di sorpassi e controsorpassi con Bagnaia e il fratello Alex, però, Marquez si è portato al comando e giro dopo giro ha imposto un ritmo insostenibile per gli avversari, che gli ha consentito di gestire in relativa tranquillità gli ultimi passaggi prima della bandiera a scacchi, anche considerate le condizione della pista che lo stesso spagnolo ha definito “critica”: “Oggi la pista era critica. Ieri era così calda, anche 50 gradi in pista, ma oggi era critica e, non so bene perché, sentivo che era molto più difficile andare a fare 1,46,5. Si poteva fare un 1,46,8 o 1,46,6, ma sarebbe stato troppo rischioso e perciò ho provato a gestire. Poi ho visto che i miei avversari erano lì a un secondo e oggi sono sceso in pista con la mentalità per cui se qualcuno fosse arrivato vicino, sia Pecco, sia Alex, sia Diggia, con più ritmo, oggi l’obiettivo sarebbe rimasto quello di concludere la gara”.
Al termine della gara poi il #93 ha celebrato la vittoria piantando una bandiera Ducati nella ghiaia ai piedi della Tribuna Rossa dei tifosi della casa di Borgo Panigale, richiamando alla memoria di tutti l’iconica celebrazione di Jorge Lorenzo: “Mi sono fermato alla curva Ducati, quello è vero e proprio territorio Ducati. Oggi avrei potuto festeggiare la vittoria 93 con la bandiera del mio numero 93, ma ho preferito festeggiare con la bandiera Ducati. Un po’ perché così la gente è più calma, un po’ anche perché ho visto che era molto molto importante per Ducati vincere qui: mi sento parte del team, mi sento molto molto a mio agio e mi ha fatto molto piacere vincere in rosso, rosso Ducati.”
