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MotoGP, mate y asado para todos al Gran Premio d’Argentina

Sono passate due settimane ed eccoci di nuovo qui. La carovana del Motomondiale fa tappa all’autodromo di Termas de Río Hondo per la quattordicesima edizione del Gran Premio motociclistico d’Argentina, 4/a edizione consecutiva su questo tracciato. I problemi di gomme che hanno segnato l’edizione passata sembrano risolti. La Michelin si presenterà con gomme ad Hoc per…

6 Aprile 2017
4 min read

Sono passate due settimane ed eccoci di nuovo qui. La carovana del Motomondiale fa tappa all’autodromo di Termas de Río Hondo per la quattordicesima edizione del Gran Premio motociclistico d’Argentina, 4/a edizione consecutiva su questo tracciato. I problemi di gomme che hanno segnato l’edizione passata sembrano risolti. La Michelin si presenterà con gomme ad Hoc per questo tracciato, anche se il rischio pioggia…

Argentina: mate, asado, sole… Non proprio. In questi ultimi giorni prima del Gran Premio la zona a nord dell’Argentina è stata colpita da violenti acquazzoni. La stessa cittadina che ospita il circuito è finita sott’acqua, fortunatamente nulla di grave. La situazione si è risolta nel migliore dei modi anche se le previsioni danno qualche probabilità di pioggia per questo week end. E allora Michelin ha già preparato le gomme Rain, in mescola media e morbida. Michelin che ha tratto lezione dal caotico GP dello scorso anno, analizzando i propri errori. Per questo fine settimana porterà tre diverse combinazioni delle slick, sia di mescola che di carcassa, per l’anteriore e per il posteriore, nominate classicamente Soft, Medium e Hard. Nella fattispecie i posteriori in mescola morbida e media saranno asimmetrici con il lato destro più duro, mentre quelli in mescola dura saranno simmetrici. Infatti questo tracciato, riprogettato e ricostruito dall’italiano Jarno Zaffelli nel 2012ha la caratteristica voluta di stressare le gomme. Le gravi accelerazioni a moto piegata verso destra (vedi curve 3-4 e 7-8) sono un tratto distintivo di questo circuito ‘zaffelliano’.

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Come dicevamo c’è il rischio di vedere una gara bagnata. Salvo catastrofi naturali non dovrebbero esserci problemi come quelli legati al circuito di Losail, data la presenza qui di un asfalto drenante e dei sistemi necessari per il deflusso dell’acqua piovana. Lungo 4’805 m, l’autodromo di Termas de Rìo Hondo ha 14 curve, delle quali 5 a sinistra e 9 a destra. Il primo settore (curve 1-4) è da medi0-bassa velocità, con due curve da seconda, ed offre varie possibilità di interpretazione, sposandosi bene sia con una guida di percorrenza che con una guida spigolata. Il secondo settore invece (curve 4-6) sarà quasi sicuramente terreno di caccia per la Desmosedici, grazie alla gran trazione e soprattutto al gran motore di cui dispone. Occhio soprattutto alle velocità massime: non sarà difficile vedere superati i 330 km/h. Segue il terzo settore (curve 6-10) caratterizzato soprattutto dalle curve 7 e 8, dove una guida molto spigolata potrebbe regalare molto vantaggio. Arriva quindi il settore finale (10-14) che ha inizio con una lunga sinistra da terza e conclude con un tornantino che si trasforma in chicane.

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Il tempo record in gara appartiene a Valentino Rossi, che nel 2015 segno un 1’39”019. Nel 2014 Marc Marquez girò in 1’37”683 mettendo a segno il record assoluto. Questi due sono anche gli unici ad aver vinto in questo tracciato nella classe MotoGP, rispettivamente nel 2015 Rossi e nel 2014 e 2016 Marquez. Per questa gara occhio a Zarco e Iannone, vogliosi di rifarsi dopo gli errori qatarioti, ma soprattutto ad Aleix Espargaro, voglioso di riprendere dove ha lasciato, magari partendo più avanti rispetto al 15° posto della gara precedente. Probabilmente non si giocheranno la vittoria, ma potrebbero farci davvero divertire. Parlando di Iannone, non si può poi non ricordare l’errore dell’anno scorso all’ultima curva, che costò il doppio podio a Ducati, con lo stoico Dovizioso che concluse la gara a spinta. Ci si aspetta un Marc Marquez davvero in forma in questo Gran Premio grazie ad un circuito dove si è sempre dimostrato il migliore, così come al COTA. Per quanto riguarda Rins, fratturatosi l’astragalo durante un allenamento in motocross, proverà a correre. Il pilota Suzuki è stato visitato dai medici prima di partire per l’Argentina, che gli hanno risposta positiva nonostante la mobilità della caviglia non sia ottima.

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PROGRAMMAZIONE SKY SPORT MOTOGP

Venerdi 7 aprile
ore 14.00-14.40, Moto3, Prove libere 1, diretta
ore 14.55-15.40, MotoGP, Prove libere 1, diretta
ore 15.55-16.40, Moto2, Prove libere 1, diretta
ore 18.10-18.50, Moto3, Prove libere 2, diretta
ore 19.05-19.50, MotoGP, Prove libere 2, diretta
ore 20.05-20.50, Moto2, Prove libere 2, diretta

Sabato 8 aprile
ore 14.00-14.40, Moto3, Prove libere 3, diretta
ore 14.55-15.40, MotoGP, Prove libere 3, diretta
ore 15.55-16.40, Moto2, Prove libere 3, diretta
ore 17.35-18.15, Moto3, Qualifiche, diretta
ore 18.30-19.00, MotoGP, Prove libere 4, diretta
ore 19.10-19.25, MotoGP, Qualifica 1, diretta
ore 19.35-19.50, MotoGP, Qualifica 2, diretta
ore 20.05-20.50, Moto2, Qualifiche, diretta

Domenica 9 aprile
ore 14.40-15.00, Moto3, Warm Up, diretta
ore 15.10-15.30, Moto2, Warm Up, diretta
ore 15.40-16.00, MotoGP, Warm Up, diretta
ore 18.00, Moto3, Gara, diretta
ore 19.20, Moto2, Gara, diretta
ore 21.00, MotoGP, Gara, diretta
ore 23.30, MotoGP, Gara, replica

PROGRAMMAZIONE TV8

Sabato 8 aprile
ore 21.15, Moto3, MotoGP e Moto2, Qualifiche (sintesi)

Domenica 9 aprile
ore 21.00, Moto3, Gara, differita
ore 22.30, Moto2, Gara, differita
ore 24.00, MotoGP, Gara, differita

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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