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Dominio di Bagnaia nella Sprint del GP d’Olanda, Marquez a terra

Vittoria per Bagnaia nella Sprint della MotoGP ad Assen, tenedo la prima posizione dal primo all’ultimo giro. Seconda posizione per Martin, che non è riuscito a tenere il passo del #1, invece Marquez è scivolato all’inizio del secondo giro e si è dovuto ritirare subito. Brutta caduta all’ultimo giro per Espargaro, mentre puntava la quinta…

29 Giugno 2024
3 min read

Vittoria per Bagnaia nella Sprint della MotoGP ad Assen, tenedo la prima posizione dal primo all’ultimo giro. Seconda posizione per Martin, che non è riuscito a tenere il passo del #1, invece Marquez è scivolato all’inizio del secondo giro e si è dovuto ritirare subito. Brutta caduta all’ultimo giro per Espargaro, mentre puntava la quinta posizione, ma Aprilia può sorridere per la terza posizione di Vinales. Buona rimonta per Bastianini.

© DUCATI

Sabato perfetto per Francesco Bagnaia ad Assen. Dopo la pole da record conquistata in mattinata nelle qualifiche del GP d’Olanda, il #1 si è aggiudicato anche la vittoria nella Sprint della MotoGP dettando il passo dal primo all’ultimo giro. Pecco ha capitalizzato al massimo la partenza dal palo, si è messo subito davanti a tutti senza lasciare spazio agli inseguitori girando con costanza sull’1’31”8. Ritmo irripetibile per tutti gli altri, condito anche dal giro più veloce della corsa, il secondo, in 1’31”698, oltre ad un 1’31”588 nelcorso del settimo giro poi cancellato per track limits. Seconda posizione per Jorge Martin, che sotto la bandiera a scacchi con 2″3 di ritardo da Bagnaia. Al #89 resta comunque l’onore di aver replicato al millesimo il tempo di 1’31”698 segnato da Pecco.

A completare il podio della Sprint è invece Maverick Vinales, che dopo un primo giro non perfetto ha avuto bisogno di un paio di giri per recuperare la terza posizione superando Alex Marquez. Il #12 non ha comuqnue mai avuto modo d’impensierire i due ducatisti davanti, chiudendo a oltre 4 secondi da Bagnaia. Ritiro invece per Marc Marquez, caduto all’inizio del secondo giro per un errore di traiettoria. Il #93, che occupava la quinta posizione, ha tagliato sul cordolo interno di curva 2 perdendo il controllo della propria Desmosedici. Con questi risultati, Martin resta leader iridato con 180 punti ma il suo vantaggio, su Bagnaia, si riduce a 15 lunghezze. Sempre terzo Marquez, ma ora a 44 punti dal #89

Quarta posizione per Enea Bastianini, autore di una bella rimonta dall’11^ posizione in griglia terminata alla fine dell’ottavo giro. Però, tempi alla mano, anche a pista libera Enea è stato tra i due e i tre decimi più lento rispetto al compagno Bagnaia in questa Sprint. Quinto Fabio Di Giannantonio, emerso nel finale.
Brutta caduta proprio alla fine dell’ultimo giro per Aleix Esoargaro, che ha perso il controllo della propria RS-GP nella veloce Ramshoek, curva a sinistra che porta alla chicane finale. Il #41 stava forzando per azzerare il vantaggio di Diggia e provavre a conquistare la quinta posizione all’ultima curva. Nulla di grave per ALeix, che però si è recato subito al centro medico per accertamenti al polso destro. Con questa caduta, Brad Binder è riuscito a guadagnare un posto chiudendo la Sprint in sesta posizione.

Sprint molto difensiva invece per Alex Marquez, che ha mantenuto a lungo la quarta posizione resistendo ad un arrembante Binder. Subito poi il sorpasso di Bastianini, Alex ha iniziato a mostrare segni di cedimento subendo i sorpassi anche da Di Giannantonio, Binder e Aleix Espargaro. Nel finale, complice anche un Long Lap Penalty, Alex ha perso un’ulterioe posizione a favore di Quartararo. A completare la zona punti è Franco Morbidelli, nono a 13″5 da Bagnaia.

Gara che si può definire anonima per Pedro Acosta, che per ora in Olanda non brilla. Il #31 ha chiuso la sprint in decima posizione, chiudendo un decimo davanti all’altrettanto anonimo Bezzecchi. Quattordicesimo Mir, miglior pilota Honda. Tra i ritirati, anche Lorenzo Savadori, per caduta, e Luca Marini, per guasto al motore.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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