Piove in Qatar: rimandate le pre-qualifiche della MotoGP. Di Martin il miglior tempo nelle libere
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Piove in Qatar: rimandate le pre-qualifiche della MotoGP. Di Martin il miglior tempo nelle libere

Non è partito nel migliore dei modi il primo week end stagionale della MotoGP, che ha trovato la pioggia in Qatar. Nella sessione mattutina, asciutta, il miglior tempo è stato di Jorge Martin mentre in quella pomeridiana, non più ufficiale per il maltempo, è stato Marc Marquez, già quarto al mattino, a segnare il miglior…

8 Marzo 2024
3 min read

Non è partito nel migliore dei modi il primo week end stagionale della MotoGP, che ha trovato la pioggia in Qatar. Nella sessione mattutina, asciutta, il miglior tempo è stato di Jorge Martin mentre in quella pomeridiana, non più ufficiale per il maltempo, è stato Marc Marquez, già quarto al mattino, a segnare il miglior tempo con le gomme da bagnato. Molto bene Acosta.

Gold & Goose / Red Bull Content Pool

Trovare la pioggia nel deserto è veramente difficile, quasi quanto ritrovare l’ago perso nel pagliaio. Eppure alla MotoGP riesce benissimo in Qatar. Ma poi chi si mette a ricamare in un pagliaio? Intanto a Lusail è andata in archivio la prima giornata di prove del Gran Premio d’apertura del Motomondiale 2024, con una variazione di programma importante provocata dalla pioggia. Niente prove ufficiali oggi. La seconda sessione è stata resa libera mentre la prima sessione di domani diviene ufficiale: i piloti della MotoGP rimandano quindi alla prima sessione del sabato i time attack per stabilire chi avrà accesso diretto alla Q2. Ma vediamo come sono andate queste due, inattese, prove libere del venerdì.

FP1: Martin davanti a tutti, terzo Acosta

Nella prima sessione della MotoGP a Lusail il più veloce è stato Jorge Martin, che in sella alla Desmosedici ufficiale gestita dal team Pramac è riuscito a chiudere con un buon 1’52”624 utilizzando gomme Medium usate. Tempo di tutto rispetto, giù migliore di tre decimi rispetto al record segnato da Bastianini in gara lo scorso anno, seppur a 1″3 dal record assoluto segnato da Bagnaia – che però stava cercando il tempo con tanto di Soft nuove. Secondo tempo per A. Espargaro, che in sella alla RS-GP24 chiude in scia al #89: solo 47 millesimi li separano, mentre Pedro Acosta ha occupato addirittura la terza posizione. Ottimo inizio per il rookie della GASGAS-KTM che ha chiuso ad appena sette centesimi da Martin a parita di mescola e usura delle gomme, oltre ad aver fatto un salvataggio pazzesco dove ha raschiato perfino il paraleva del freno.


Bene anche Marc Marquez, quarto con la Desmosedici GP23 di Gresini, e Zarco, sesto con la Honda (Impresionante il numero di appendici che ha messo Honda sui codoni delle proprie RC213V-24) di LCR, rispettivamente a due e tre decimi dalla vetta. Tra i due ha trovato spazio Binder (KTM). Ottavo tempo per Di Giannantonio, vincitore dell’ultimo GP disputato dalla MotoGP in Qatar: il romano ha terminato le FP1 dietro a Bastianini e davanti a Miller, ma pure a Bagnaia (decimo) e all’ex compagno Alex Marquez.

FP2: Marc Marquez e la RC16 primeggiano sul bagnato, nuovamente terzo Acosta.

La pioggia in Qatar, che prima aveva condizionato le Prove Ufficiali 1 della Moto2, poi ha costretto Dorna a rivedere la programmazione della MotoGP. Niente prove ufficiali oggi, saranno domani. Così i piloti hanno pututo girare più liberamente nella seconda sessione, seppur quasi obbligati a fare almeno 8 giri ciascuno, utilizzando gomme da bagnato. Il più rapido è stato Marc Marquez, che riesce ancora a fare il primo della classe quando le condizioni dell’asfalto dovrebbero incutere cautela. 2’06”544 il tempo del #93 in sella alla GP23 di Gresini, chiudendo davanti ad un poker di RC16 arrabbiate ma efficaciessime sul bagnato. Ma guidare il gruppetto della casa austriaca è stato il team clienti, con sede in Francia e insegna spagnola: secondo tempo per Augusto Fernandez e terzo per il suo compagno nel team GASGAS Tech3, i praticante Acosta. Seguono Miller, quarto e Binder, quinto. Bene Raul Fernandez, sesto in sella all’unica RS-GP23 della griglia, gestita dal neonato team Trackhouse.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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