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MotoGP: vincono i piloti, in arrivo una nuova chicane al Red Bull Ring

In accordo con FIM e FIA, nel 2022 il Red Bull Ring cambierà conformazione con l’inserimento di una chicane per aggirare l’attuale curva 2 nelle gare motociclistiche. La decisione arriva su spinta dei piloti del Motomondiale e permetterà di ridurre i pericoli in quel settore della pista. A un anno di distanza dal tremendo incidente…

13 Agosto 2021
2 min read

In accordo con FIM e FIA, nel 2022 il Red Bull Ring cambierà conformazione con l’inserimento di una chicane per aggirare l’attuale curva 2 nelle gare motociclistiche. La decisione arriva su spinta dei piloti del Motomondiale e permetterà di ridurre i pericoli in quel settore della pista.

A un anno di distanza dal tremendo incidente che coinvolse Zarco e Morbidelli, e che per poco non costò caro ad altri piloti, e a pochi giorni dalla carambola tra la moto di Pedrosa e Savadori, la proprietà del Red Bull Ring ha annunciato una modifica pensata per aumentare la sicurezza nelle gare motociclistiche.
Nel disegno attuale verrà inserita una chicane, per aggirare l’attuale Curva 2, così da ridurre la velocità di arrivo dei piloti in Curva 3 rendendo questa più sicura in fase di frenata e percorrenza. La decisione è stata presa su spinta dei piloti, che nei giorni precedenti al GP di Stiria hanno spiegato più volte le loro perplessità circa quel settore della pista, sia in safety commission che coi giornalisti, arrivando a promuovere proprio l’introduzione di una chicane per ridurre la velocità di avvicinamento a Curva 3.

Questo nuovo layout verrà utilizzato dal Motomondiale, e in generale negli eventi motociclistici mentre negli eventi automobilistici, F1 inclusa, si continuerà a gareggiare sul disegno attuale che non verrà stravolto dall’aggiunta di questa chicane.
I lavori inizieranno in novembre affinché il Red Bull Ring possa iniziare la stagione motociclistica 2022 con il nuovo disegno.
Questa pista resterà molto difficile e pericolosa per le moto, data la gran quantità di curve cieche con in alcuni casi pendenze tali da favorire il rientro in pista delle moto, ma si tratta di un bel passo avanti in ottica sicurezza.
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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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