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MotoGP, Stiria: dalle qualifiche emerge Pol Espargaro, la Pole è sua

Pol Espargaro regala a KTM la Pole Position del Gran Premio di Stiria Classe MotoGP, con lui in prima fila ci saranno Nakagami e (virtualmente) Zarco, salito in sella solamente questa mattina dopo l’operazione di mercoledì. Al posto del francese in prima fila ci sarà Joan Mir. Sesto tempo per Maverick Vinales, che sacatterà dalla…

22 Agosto 2020
3 min read

Pol Espargaro regala a KTM la Pole Position del Gran Premio di Stiria Classe MotoGP, con lui in prima fila ci saranno Nakagami e (virtualmente) Zarco, salito in sella solamente questa mattina dopo l’operazione di mercoledì. Al posto del francese in prima fila ci sarà Joan Mir. Sesto tempo per Maverick Vinales, che sacatterà dalla seconda fila mentre deludono Dovisioso e Quartarao, rispettivamente 9° e 10°.

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La prima fase della Q1 è stata caratterizzata da una lotta a tre tra Petrucci, Zarco e Binder, racchiusi in nove millesimi, seguiti da Rossi. Il primo a sfondare il muro dell’1’24” è stato Brad Binder, a quattro minuti dal termine ma nel finale Johann Zarco dà lo strattone, portandosi davanti a tutti in 1’23”609. Il francese passa così alla Q2, portandosi dietro Danilo Petrucci, che chiude col secondo tempo a 163 millesimi dal #5. Il primo degli esclusi è Iker Lecuona su KTM del team Tech3, che paga un decimo e mezzo al ternano ma si tiene dietro il rampante Brad Binder. Complice la penalità che Zarco sconterà domani, con partenza dalla pit lane, Lecuona scatterà dalla quarta fila.

Binder scatterà dalla quinta fila con Valentino Rossi, autore del quinto tempo ma caduto nel finale percorrendo la penultima curva. Il Dottore, che stava provando a recuperare i tre decimi che paga costantemente nel terzo settore, si è dovuto arrendere dopo aver siglato i riferimenti record nei primi due settori. Una caduta strana, caudato dal contato tra carena e cordolo interno che ha scaricato l’anteriore.
Sesto tempo per Michele Pirro (+0”664), che conquista la quinta fila nella griglia di partenza di domani. Sesta fila per Alex Marquez e Cal Crutchlow, a cui si aggrega Bradley Smith autore del nono tempo.

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Il meteo si è confermato favorevole, garantendo sole e asfalto asciutto e perfettamente gommato anche nella decisiva Qualifica 2. Il più rapido nella prima fase è stato Nakagami, capace di portare il limite subito sul 23”6 inseguito a meno di mezzo centesimo da Pol Espargaro. Inizio di Q2 titubante per le Ducati, con le tre Desmosedici GP20 di Dovizioso, Miller e Petrucci vicinissime tra loro ma raggruppate nelle ultime tre posizioni. I Desmodromici hanno provato a risalire la china, senza successo, mentre Pol Espargaro ha vinto la personale battaglia con Nakagami, conquistando la Pole Position del GP di Stiria, gara di casa per la sua KTM. Il #44 è stato il più veloce in 1’23”540 rifilando 22 millesimi a Nakagami, che non è riuscito a migliorarsi nella seconda fase e domani dovrà accontentarsi della seconda posizione. Era dal GP di Valencia del 2013 che Pol non conquistava una Pole Position mentre era dal GP d’Australia del 2006, con Nakano, che un giapponese non conquistava la prima fila.

Riesce a conquistare la prima fila virtuale Johann Zarco, che firma il terzo tempo a 52 milesimi da Pol. Risultato eccellente dato che dopo l’operazione alla mano il francese ha saltato la giornata di ieri scendendo in pista solamente questa mattina. Johann però partirà dalla Pit lane, come deciso dalla commissione FIM a seguito dell’incidente di domenica scorsa. Quarto tempo, con uno svantaggio inferiore al decimo, per Joan Mir che sale in prima fila con la penaltà di Zarco. Aprirà la seconda fila Jack Miller, cresciuto nel finale, seguito da Maverick Vinales (+0”198) ed Alex Rins.
Nonostante soli 269 millesimi di ritardo, Dovizioso si deve accontentare del nono tempo, dietro a Oliveira. Peggio è andata a Fabio Quartararo, che non è riuscito a migliorare il tempo siglato nella prima fase e domani scatterà dalla terza fila. Chiudono Morbidelli e Petrucci, che si troveranno in quarta fila con Lecuona.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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