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MotoGP, Sepang: nelle libere brilla Quartararo, frantumatore di record

In Malesia Fabio Quartararo fa la parte della tigre, prendendosi l’all time record nelle FP1 e frantumandolo nel corso delle FP2, rifilando sette decimi a Dovizioso e Rossi, che sono rispettivamente secondo e terzo a completare la prima fila virtuale. Nel corso della sessione pomeridiana, caratterizzata dagli oltre 50°C che ritroveremo in gara e nelle qualifiche,…

1 Novembre 2019
3 min read

In Malesia Fabio Quartararo fa la parte della tigre, prendendosi l’all time record nelle FP1 e frantumandolo nel corso delle FP2, rifilando sette decimi a Dovizioso e Rossi, che sono rispettivamente secondo e terzo a completare la prima fila virtuale. Nel corso della sessione pomeridiana, caratterizzata dagli oltre 50°C che ritroveremo in gara e nelle qualifiche, nessuno è spiccato sugli altri a gomme usate.

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Nel corso delle FP1 mattutine, le temperature relativamente fresche per il novembre malesiano hanno permesso ai piloti di tenere ritmi decisamente interessanti, quasi al livello dei test invernali, e tutti hanno sfruttato un treno di gomme nuovo per il time attack finale. Il più veloce è stato Fabio Quartararo, che ha pure realizzato il nuovo record assoluto di Sepang in 1’59”027, relegando in seconda posizione a 83 millesimi il team mate Franco Morbidelli. Terzo tempo per un altro pilota Yamaha, Maverick Vinales, mentre Valentino Rossi ha chiuso solamente ottavo a sei decimi dal team mate. Nel corso delle FP1 Valentino, dopo una buona parte della sessione passata su tempi migliori rispetto a quelli dei piloti Petronas, non è riuscito a sfruttare ugualmente l’extra-grip offerto dalle gomme nuove. Sempre nelle FP1 Marquez, Dovizioso e Rins hanno completato la seconda fila virtuale, staccati cinque decimi da Quartararo e racchiusi in tre centesimi.

In ottica gara, gli pneumatici portati da Michelin si sono rivelati anche più resistenti del dovuto. Infatti al mattino nessuno ha utilizzato l’opzione Hard nonostante gli oltre 40° C sull’asfalto malese, addirittura la maggioranza dei piloti ha lavorato sul set up con almeno uno pneumatico Soft montato, combinando Medium anteriore e Soft posteriore o viceversa. La situazione è mutata leggermente nelle FP2, quando sull’asfalto la temperatura rilevata ha toccato i 55°C nelle fasi iniziali.

Nella sessione pomeridiana il solo Vinales ha lavorato al posteriore con l’opzione Hard, gli altri hanno proseguito senza troppo degrado con la Soft, come Dovizioso e Marquez, o con la Medium come Rossi e i cugini del Team Petronas, e le Suzuki. La soluzione Hard si è rivelata poco produttiva, solo passando alla soluzione posteriore Medium Maverick Vinales è riuscito a colmare il gap sul ritmo gara. Alla fine nessuno è spiccato sugli altri nel rimo a gomme usate: i quattro piloti Yamaha, i due Suzuki, Dovizioso e Marquez hanno mostrato un passo sul 2’00”5.

Nonostante le temperature decisamente più elevante, Quartararo è riuscito a migliorare l’all time record nel corso delle FP2 arrivando a frantumarlo. In una simulazione di qualifica scoppiettante, il francese ha chiuso davanti in 1’58”576, migliorando di quasi tre decimi il record assoluto, e ufficioso, della pista siglato da Jorge Lorenzo nei test prestazionali del 2018, in sella alla Ducati GP18. El Diablo ha rifilato sette decimi a Dovizioso e Rossi, che sono rispettivamente secondo e terzo a completare la prima fila virtuale. Quarto tempo per Franco Morbidelli (+0″926) mentre Miller è quinto ad oltre un secondo. Venerdì positivo per Aleix Espargaro, che in sella all’Aprilia ha chiuso settimo nelle FP1 e sesto nelle FP2.

Non tutti i piloti sono riusciti a migliorarsi nel corso della seconda sessione, Morbidelli, Vinales, Marquez e Rins si sono meritati una posizione nella sacra Top10 col tempo registrato al mattino, mentre Quartararo, Dovizioso, Rossi, Miller, A.Espargaro e Crutchlow con quello segnato nel pomeriggio.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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