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MotoGP, Silverstone: al termine delle FP3 sono Aleix Espargaro e Aprilia i più veloci

Lo spagnolo di Aprilia Racing è stato il più veloce nelle terze libere, davanti d’un soffio a un tris di Ducatisti

6 Agosto 2022
2 min read

Lo spagnolo di Aprilia Racing è stato il più veloce nelle terze libere, davanti d’un soffio a un tris di Ducatisti. Quinto Vinales mentre Bagnaia si prende la promozione in Q2. Honda e KTM fuori dalla Top10.

Sono terminate anche le terze libere del GP di Gran Bretagna, sul tracciato di Silverstone il più veloce è stato Aleix Espargaro in sella all’Aprilia che ha sfruttato meglio degli altri la soft nuova al posteriore. 1’58″254 il tempo messo a referto dal #41, il migliore di tutte le libere, che a differenza degli altri ha fatto un solo time attack a 15 minuti dalla fine. Nel complesso le Aprilia sembrano quelle messe su questa pista, incluso Vinales che termina quinto a tre decimi dal compagno.

Alle spalle di Espargaro trova spazio un terzetto di Ducatisti capitanato da Jorge Martin, che paga meno di tre centesimi al connazionale. Seguono Miller e Zarco, entrambi a meno di un decimo dalla vetta e col francese caduto nel finale mentre marcava il record nel secondo settore della pista.

L’iridato Quartararo è sesto, dopo aver provato inutilmente a tirare Morbidelli che è solamente tredicesimo, mentre Bagnaia è riuscito a rientrare in Top10, grazie al settimo tempo nonostante un quiproquò con Aleix Espargaro. Tra i primi dieci anche i due della Suzuki, Mir ottavo e Rins decimo con Marini a frapporsi tra i due, sfruttando proprio il traino del #42.

Nessun pilota Honda tra i primi 10 e lo stesso vale per KTM, il pilota meglio pizzato in sella alla RC213V è Alex Marquez, 15° alle spalle del miglior pilota su RC16 che è Oliveira. In questo GP tutti i piloti KTM stanno usando il nuovo scarico “a collo d’oca”, apprezzato per due motivi: migliora il feeling al primo tocco sul gas e permette ai piloti di sentire meglio il motore quando circondati da altre moto in bagarre.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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