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MotoGP: sinfonia Yamaha nel primo giorno di test a Misano, doppietta per Petronas

Nel primo giorno di test a Misano i piloti della Yamaha sono stati i più attivi e veloci in pista, e loquaci a fine giornata, mentre la casa di Iwata è quella che ha portato più novità visibili. E finalmente è arrivata una M1 full 2019 anche per Quartararo. Ritorno in sella incoraggiante per Dovizioso,…

29 Agosto 2019
3 min read

Nel primo giorno di test a Misano i piloti della Yamaha sono stati i più attivi e veloci in pista, e loquaci a fine giornata, mentre la casa di Iwata è quella che ha portato più novità visibili. E finalmente è arrivata una M1 full 2019 anche per Quartararo.
Ritorno in sella incoraggiante per Dovizioso, mentre Lorenzo ha gettato la spugna: “Ho troppo dolore, Silverstone mi ha infiammato la lesione e devo riposare”.

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Misano è un tracciato molto particolare, composto da una prima sezione molto lenta e tecnica seguita da una molto veloce, con un tratto finale dove serve un perfetto equilibrio dinamico. Inoltre l’asfalto sembra sempre carente di grip, complice il particolato degli aerei e la salsedine che vi si depositano giornalmente. Poter svolgere dei test qui, dove oltretutto la potenza massima conta davvero poco, diventa un’opportunità importante per le Case impegnate nel Motomondiale. Il reparto corse che sembra aver lavorato di più è quello di Iwata, con tante componenti importanti portate per le M1 a questi test. Oltre a novità in ottica 2020, i piloti della Yamaha hanno potuto lavorare anche con parti dedicate ad alzare il livello della M1 di quest’anno.

Il forcellone in carbonio provato da Vinales e Rossi  è senza dubbio qualcosa di molto interessante, si tratta di una prima storica per la casa dei tre diapason. Questo nuovo forcellone è stato prodotto per essere utilizzato già nel corso di questa stagione, quasi promosso da Rossi ma per Vinales c’è da lavorarci sopra. “Dobbiamo lavorarci di più -ha detto il Top Gun- poi andrà meglio. Come su tutto del resto. Per il momento è difficile trarre delle conclusioni.”

Maverick ha chiuso col quarto tempo di giornata, sembrando tutt’altro che soddisfatto. “Non mi sono trovato bene in moto, un po’ come a Silverstone. Sono stato veloce in relazione alle condizioni della pista, ma la cosa più importante sono le sensazioni in sella. Dobbiamo migliorarle perché solo così si può andare più veloci. Dobbiamo lavorare sull’assetto per la gara, oggi –ieri ndr- ho avuto problemi a fermare la moto, questo è il punto dove concentrarci.”

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“Finalmente l’ho provato e mi sono trovato abbastanza bene -ha detto Rossi parlando del forcellone in carbonio- perché rende più stabile il posteriore. Lo abbiamo testato nel pomeriggio assieme ad altre componenti pensate per questa stagione –assieme ad un nuovo scarico ed a componenti aerodinamiche come la flangia sui dischi anteriori ndr- mentre la mattina abbiamo lavorato per il 2020. Rispetto al prototipo di Brno abbiamo fatto un’altro passo avanti, sensibile ma piccolo. Ci serve ancora di più.” Valentino ha chiuso quinto a cinque centesimi da Vinales e tre decimi dal duo Petronas. Quartararo e Morbidelli hanno infatti chiuso al comando ieri, col francese davanti a tutti in 1’32”996 ed il nostro Franco secondo per soli 23 millesimi. Inoltre Quartararo ha finalmente ricevuto la forcella in carbonio: ora la M1 del francese è a tutti gli effetti una 2019.

In casa Honda tanto lavoro di comparazione per Marquez, alla fine terzo a far da diga tra le Yamaha Petronas (+0″226 lo svantaggio da Quartararo) e Factory. Giornata tutt’altro che positiva dall’altro lato del team Repsol, Jorge Lorenzo ha deciso di arrendersi al dolore dopo i 31 giri della sessione mattutina. “Sfortunatamente ho dolore alla schiena” ha confidato il maiorchino. Lo sforzo di Silverstone mi ha fatto soffrire molto lunedì e martedì, sono arrivato qui con la lesione infiammata peggiorando la situazione mettendomi in sella. Ho bisogno di riposare per essere Ok per il GP.” Lorenzo non scenderà in pista oggi, ma nelle prove di ieri ha scelto con che telaio continuare la stagione: lo stesso di Marquez.

Nel pomeriggio è sceso in pista anche Andrea Dovizioso, che si è dimostrato fisicamente ripreso dopo il botto di Silverstone. Desmodovi ha chiuso col 13° tempo, mentre Michele Pirro è stato il miglior ducatista prendendosi la settima posizione. Il pugliese ha chiuso tra Pol Espargaro e Johann Zarco, che hanno portato le KTM Factory in Top8. Da segnalare molte cadute, soprattutto alla curva 14, con Oliveira costretto a chiudere anzitempo l’attività in pista per degli accertamenti medici.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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