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MotoGP, Stiria: Nakagami è il più veloce nelle FP1, Mir secondo

Il giapponese del team LCR Honda è stato il più veloce nelle prime libere della MotoGP al Red Bull Ring, con sette centesimi di margine su Joan Mir. Turno positivo per Suzuki grazie al quarto tempo di Rins, mentre tra i due piloti di Hamamatsu si è inserito Aleix Espargaro con l’Aprilia. Ritorno positivo per Pedrosa,…

6 Agosto 2021
3 min read

Il giapponese del team LCR Honda è stato il più veloce nelle prime libere della MotoGP al Red Bull Ring, con sette centesimi di margine su Joan Mir. Turno positivo per Suzuki grazie al quarto tempo di Rins, mentre tra i due piloti di Hamamatsu si è inserito Aleix Espargaro con l’Aprilia. Ritorno positivo per Pedrosa, miglior pilota KTM.

Va in archivio il primo turno di libere MotoGP del Gran Premio di Stiria 2021, il più veloce è stato Takaaki Nakagami, che emerge nel finale grazie ad una coppia di pneumatici nuovi in mescola Medium firmando un ottimo 1’23”805. Piccola beffa per Joan Mir, Campione del Mondo in carica, che si deve accontentare del secondo tempo a 76 millesimi dopo essere stato a lungo in testa con la sua Suzuki GSX-RR. Terzo tempo per Aleix Espargaro su Aprilia, ma con un distacco di quasi quattro decimi dal giapponese del team Honda LCR.

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Come Nakagami, anche Mir e A. Espargaro hanno sfruttato pneumatici nuovi in mescola Medium per i giri finali, mentre Rins ha optato per la mescola Soft chiudendo quarto a oltre quattro decimi dalla vetta e tre decimi e mezzo dal compagno. Si tratta comunque di un inizio positivo per Suzuki, con entrambi i piloti nelle prime quattro posizioni. Seguono i due piloti del Team Honda Repsol con Pol Espargarò quinto (+0”449), pure lui su Medium nuove, e Marc Marquez sesto (0”670) ma su pneumatici usati. 

Pneumatici usati anche per Vinales, settimo a meno di sette decimi, e Quartararo, ottavo a oltre sette decimi e mezzo. I due piloti del team Yamaha ufficiale hanno preferito dei long run per saggiare la resistenza della M1 in ottica gara, col francese autore di due soli run da ben 13 giri l’uno. Inoltre sulla M1 di Vinales, che a fine stagione lascerà la Casa di Iwata, è spuntato un cupolino con la bocca dell’air box maggiorata in orizzontale. Un tentativo per provare a guadagnare qualche cavallo.

Tra i piloti legati a Ducati il più rapido è stato Zarco, che in sella alla Desmosedici GP21 del team Pramac è nono alla fine con un distacco identico a quello di Quartararo dal leader Nakagami. Decimo tempo per Jack Miller, a un secondo dalla vetta con pneumatici usati, mentre Bagnaia è 12° con l’altra Desmosedici GP21 del team Ducati Lenovo. Pecco, come i piloti Yamaha, ha lavorato in ottica gara facendo run molto lunghi con gomme usate.

Ritorno positivo per Pedrosa, virtualmente decimo a otto decimi dalla vetta a fine sessione ma con un tempo poi cancellato per aver ecceduto i limiti della pista. Nonostante questo inghippo Dani è comunque 11° e miglior pilota KTM, condizione che ha mantenuto per tutta la sessione. Oliveira è quindicesimo, mentre Binder, Petrucci e Lecuona formano un triello ai margini della Top20. Da segnalare un cruento high side a bassa velocità per Oliveira, in uscita dalla terza curva a meno di 20 minuti dal termine: la botta è stata tale che il povero portoghese è rimasto seduto a bordo pista, riparato dai guard rail, per diversi minuti prima di ritrovare la via per i box.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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