Non si ferma la striscia di vittorie per Marc Marquez, che cannibalizza anche la Sprint in Ungheria cogliendo il tredicesimo successo su quattordici nelle gare del sabato. Podio completato dalle due Ducati del team VR46, con Fabio Di Giannantonio secondo e Franco Morbidelli terzo. Quarto posto e miglior risultato in sella alla Honda per Luca Marini, mentre il periodo di crisi non sembra finire per Francesco Bagnaia, solamente tredicesimo sotto la bandiera a scacchi

Dopo l’esordio visto in WorldSBK, i sipari del Balaton Park si aprono per la Sprint della MotoGP in Ungheria: la griglia di partenza vede il solito Marc Marquez aprire la prima fila davanti ad un sempre più solido Marco Bezzecchi e ad un ritrovato Fabio Di Giannantonio. Quarto Enea Bastianini, davanti a Franco Morbidelli e Fabio Quartararo; prosegue il periodo buio per Francesco Bagnaia, eliminato nel Q1 e in partenza dalla quindicesima casella.
Allo spegnimento dei semafori Marquez mantiene il comando, mentre Fabio Quartararo sbaglia completamente la staccata, arrivando al contatto con Enea Bastianini: il francese ha la peggio, finendo nella ghiaia e sotto investigazione dagli steward; riprende la corsa dal fondo dello schieramento Enea Bastianini, ma la sua Sprint termina poche curve dopo a causa di un tentativo di sorpasso fin troppo ottimista nei confronti di Zarco, a terra con il pilota KTM dopo il contatto.
Marc Marquez comanda le operazioni, imprimendo un ritmo impareggiabile e ponendo già un distacco di un secondo dopo quattro giri sulle due Ducati del team VR46 di Fabio Di Giannantonio e Franco Morbidelli; Luca Marini occupa una buonissima quarta posizione in sella alla Honda HRC, ma è minacciato da un arrembante Fermin Aldeguer, risalito sino alla quinta piazza grazie ad un leggero errore di Joan Mir. Marco Bezzecchi vanifica la partenza in prima fila e, dopo l’episodio in partenza tra Quartararo e Bastianini, si ritrova in settima posizione. Scivola nel corso del sesto giro Pedro Acosta, ingaggiato in un breve duello con Jorge Martin per la decima posizione.
Con il consumo gomme che non è un problema in questa Sprint, Marc Marquez continua a girare con un ritmo superiore di circa mezzo secondo al giro sugli avversari: resiste in seconda posizione Di Giannantonio, mentre i distacchi si riducono tra Morbidelli, Marini ed Aldeguer, con il terzo posto che potrà essere oggetto di contesa tra i due italiani e lo spagnolo. Sprint gravemente anonima per Bagnaia, tredicesimo tra le due Yamaha Pramac di Miller ed Oliveira, più lento di un secondo al giro rispetto al compagno di squadra, vero mattatore di stagione e delle Sprint in particolare.
Il teatro di scena è diverso, ma il copione è sempre lo stesso: Marc Marquez conquista un altro successo vincendo la Sprint di Ungheria al Balaton Park: nessuna difficoltà per il #93, veramente di un altro livello anche tra i cordoli della nuova pista ungherese in sella alla sua Ducati GP25. Podio completamente occupato dai prototipi della casa di Borgo Panigale, con Fabio Di Giannantonio che coglie un ottimo secondo posto, dopo un periodo di difficoltà che il romano augura di mettersi alle spalle, e l’altro portacolori del team VR46 Franco Morbidelli. Luca Marini coglie il suo miglior risultato in sella alla Honda ufficiale, passando quarto sotto alla bandiera a scacchi, seguito da Fermin Aldeguer e dall’altra Honda di Joan Mir. Non riesce la rimonta a Marco Bezzecchi, settimo al traguardo seguito da Alex Marquez e Jorge Martin. Bagnaia chiude tredicesimo: niente da salvare in questa Sprint per il #63, con le pesanti difficoltà che si confermano in questi dodici giri di gara del sabato.

