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MotoGP: via libera dei medici, Marquez può tornare a gareggiare

Ieri i medici dell’Hospital Ruber, al termine di una visita di controllo, hanno dato a Marc Marquez il permesso di tornare in MotoGP. L’ultimo passo sarà la visita di controllo giovedì, prima dell’inizio del GP del Portogallo a Portimao. ” Sono stati 9 mesi difficili, ora potrò godermi di nuovo la mia passione!” le parole del #93.…

10 Aprile 2021
1 min read

Ieri i medici dell’Hospital Ruber, al termine di una visita di controllo, hanno dato a Marc Marquez il permesso di tornare in MotoGP. L’ultimo passo sarà la visita di controllo giovedì, prima dell’inizio del GP del Portogallo a Portimao. ” Sono stati 9 mesi difficili, ora potrò godermi di nuovo la mia passione!” le parole del #93.

Durante la visita di controllo a cui Marc Marquez si è sottoposto ieri, quattro mesi dopo l’intervento chirurgico, il team medico dell’Hospital Ruber Internacional, guidato dai dottori Samuel Antuña e Ignacio Roger de Oña, ha valutato la pseudoartrosi infetta dell’omero destro in una condizione clinica molto soddisfacente, con evidenti progressi nel processo di consolidamento osseo. Data la situazione attuale, il #93 può tornare alla competizioni assumendo il ragionevole rischio implicito della sua attività sportiva.

“Sono molto contento, ieri ho fatto visita ai medici e mi hanno dato il via libera per tornare alle competizioni. Sono stati 9 mesi difficili, con momenti di incertezze e alti e bassi, e ora potrò godermi di nuovo la mia passione! Ci vediamo la prossima settimana a Portimao!” Ha comunicato Marc tramite i social network. Il #93 proverà a schierarsi nel Gp del Portogallo, in programma il prossimo fine settimana all’Autódromo Internacional do Algarve. L’ultima parola spetta al Dottor Angel Charte, che visiterà il pilota giovedì in pista e deciderà se dichiararlo o “fit” o “unfit”. Un mese fa Marc Marquez era tonato ad allenarsi in pista con una RC213V-S, scegliendo le località di Barcellona e poi proprio Portimao per saggiare il proprio fisico.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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