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MV Agusta Superveloce 800: presto in produzione e già preordinabile la regina d’Este

MV Agusta ha annunciato la produzione della concept Superveloce 800, presentata all’ultimo salone di Milano, inizierà a breve.  Nata sulla base tecnica della F3 800, la Superveloce è stata presentata a sorpresa nel salone milanese, colpendo tutti gli appassionati al punto da venir eletta ‘Moto più bella del Salone’. Proprio qualche giorno fa, la Superveloce…

29 Maggio 2019
4 min read

MV Agusta ha annunciato la produzione della concept Superveloce 800, presentata all’ultimo salone di Milano, inizierà a breve.  Nata sulla base tecnica della F3 800, la Superveloce è stata presentata a sorpresa nel salone milanese, colpendo tutti gli appassionati al punto da venir eletta ‘Moto più bella del Salone’. Proprio qualche giorno fa, la Superveloce 800 è stata premiata Concorso d’Eleganza di Villa d’Este. La produzione verrà avviata come di consueto dall’edizione speciale ‘Serie Oro’, limitata in 300 esemplari e già pre-ordinabile, le cui consegne sono previste a partire da marzo 2020.

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La Superveloce 800 Serie Oro sarà esattamente uguale alla concept presentata al salone lo scorso novembre, una combinazione neo-retrò di linee anni ’70 con tecnologie ed elettronica di ultima generazione. Molti gli elementi tecnici che riportano alla gloriosa storia di MV Agusta, su tutti il tre cilindri in linea ma sono altrettanto inconfondibili e iconici gli scarichi a canne d’organo, realizzati in collaborazione con SC Project.

L’impianto di scarico segue ora lo schema 3-in-1-in-3 asimmetrico, con due silenziatori sul lato detro ed uno sul lato sinistro. L’unità motrice sarà la stessa della F3, sempre forte di 148 cv a 13’000 giri/min e 88 Nm a 10’600 giri/min, con mappature  d’iniezione ed accensione riviste. Il ‘Tre Pistoni’ di Schiranna ovviamente mantiene l’albero motore controrotante, che favorisce la maneggevolezza in ogni fase della guida.

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La carenatura in fibra di carbonio lascia parzialmente a vista il motore ed il telaio. Quest’ultimo è il classico traliccio in acciaio imbullonato su piastre dietro al motore. Il peso dichiarato è per ora identico a quello della F3 800: 173kg a secco. Rimandano ai tempi di Agostini ed Hailwood i cerchi a raggi, che però consentono l’adozione dei più moderni ed ormai standard pneumatici tubeless, la fascia di ritenzione del serbatoio in cuoio ed il faro tondo con vetro giallo.
“Lo stile distintivo della Superveloce -ha dichiarato Adrian Morton, design director di MV Agusta è una combinazione di elementi rétro ispirati alle caratteristiche forme sensuali delle moto da corsa MV Agusta degli anni Sessanta, e uno stile visionario unito alle ultime tecnologie. Da queste basi si è sviluppata una proposta di design provocatorio, con linee sospese tra passato e futuro.”

La Superveloce 800 è fascino d’altri tempi, accompagnato dal non plus ultra della tecnologia attuale: monta un cruscotto TFT a colori, gruppi ottici full led e l’ultima evoluzione del sistema di controllo elettronico, che integra: il Ride-by-Wire multimappa, il controllo di trazione regolabile, il cambio elettronico e l’ABS. Secondo Timur Sardarov, CEO di MV Agusta, “questa è una delle moto più cattive ed eleganti che abbiamo mai prodotto. E’ senz’altro degna della grande tradizione MV Agusta di artigianato, design e tecnologia. Dal momento in cui è stata presentata per la prima volta ad EICMA, sapevamo di avere tra le mani una moto destinata a diventare un instant classic.”

I 300 esemplari della Superveloce 800 Serie Oro saranno in vendita ad un prezzo di € 27’990 f.c. e sono già pre-ordinabili, accedendo nella sezione dedicata del portale ufficiale (www.mvagusta.com/superveloce-800-serie-oro). Un prezzo tutto sommato umano, considerando i contenuti tecnici e l’unicità della sua bellezza. Ad Eicma sembrava troppo bella per diventare vera, ed invece Mv Agusta è riuscita a mettere nuovamente in funzione la fabbrica dei sogni.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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