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Nelle FP2 vola Dovizioso, Marquez ad un soffio con High Side

Le condizioni leggermente migliori del circuito fanno volare Andrea Dovizioso, che comanda per tutto il turno soffiando lo scettro di mattatore a Marc Marquez. El Cabroncito prova a riprendere il comando ma forza troppo. Ancora ottima la performance di Aleix Espargaro, mentre deludono le M1 ufficiali. Dopo le difficili FP1 (qui i risultati) le FP2 iniziano…

13 Ottobre 2017
3 min read

Le condizioni leggermente migliori del circuito fanno volare Andrea Dovizioso, che comanda per tutto il turno soffiando lo scettro di mattatore a Marc Marquez. El Cabroncito prova a riprendere il comando ma forza troppo. Ancora ottima la performance di Aleix Espargaro, mentre deludono le M1 ufficiali.

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Dopo le difficili FP1 (qui i risultati) le FP2 iniziano senza pioggia, ma con l’asfalto ancora molto bagnato, ed i piloti sono scesi subito in pista al semaforo verde, importante fare il tempo anche in queste seconde libere: la pioggia potrebbe caratterizzare tutto il weekend ed è quindi importante piazzare un giro già buono per qualificarsi alla Q2, nel caso piova anche domani, vista la tregua concessa dal cielo.

Dopo i primissimi giri cronometrati Dovizioso piazza subito un ottimo 1’55”8 a pochi decimi dal miglior tempo di Marquez, seguito da Petrucci e Lorenzo, che vengono poi scavalcati da Iannone. Il pilota di Vasto si porta in seconda posizione in 1’55”9. Rossi e Pedrosa si fanno vedere sin da subito, scalando la classifica e migliorando notevolmente i tempi fatti registrare al mattino. Dovizioso continua a migliorarsi, arrivando a rifilare un secondo a tutti registrando un 1’54”8, mentre Aleix Espargaro si conferma in grande spolvero arrivando nuovamente in seconda posizione alla fine del lungo primo run.

Nella seconda fase risale Zarco, che si porta in seconda posizione dimezzando il vantaggio di Dovizioso, mentre si fa notare Nozane: il giapponese, sostituto di Folger, è salito in top10 scalzando Viñales e Rossi, che girano sul 56” alto. Marquez, fino a quel momento fuori dalla Top5, risale alla grande portandosi ad un soffio da Dovizioso, appena 43 millesimi, e poco dopo migliora anche Lorenzo che sale in terza posizione.
Proprio sul finale high side per Marc Marquez, fortunatamente senza conseguenze per il pilota, con Espargaro che scavalca lorenzo e Rossi che fa segnare il proprio miglior giro, ma non gli basta per la Top10.

Chiude davanti quindi Andrea Dovizioso, leader autorevole per tutto il turno. Marquez gli arriva ad un soffio ma nel tentativo di superarlo cade rischiando troppo. Aleix Espargaro si conferma in stato di grazia con la sua RS-GP qui, con queste condizioni. Forse, a distanza di 16 anni dal podio di McWilliams a Donington, potrebbe concretizzarsi un podio per la casa di Noale, se Aleix si mantiene concentrato.
La quarta posizione di Jorge Lorenzo conferma i grandi passi avanti fatti dal pilota maiorchino
, che in questo trittico di gare orientali può dire la sua. Johann Zarco chiude la Top5, rifilando quasi un secondo alle M1 ufficiali nel GP di casa. Segue Petrucci, scrollatosi di dosso la sfortuna patita nelle FP1, con Andrea Iannone che si risveglia dal torpore accusato il mattino, forse vittima del jet lag, con un buon settimo posto senza usare la nuova carenatura. Pure l’altra GSX-RR di Rins in top10. Qui la nuova carenatura svelata da Suzuki (link)

Netto miglioramento per Pedrosa, che chiude ottavo davanti a Cal Crutchlow. Dato il fisico, Dani sembra molto penalizzato con le Rain quando le condizioni si fanno estreme.
Deludono le M1 ufficiali. Al netto delle ormai classiche difficoltà di Vinales sul bagnato e dell’infortunio di Rossi, la M1 di quest’anno nonostante le due evoluzioni sembra soffrire intrinsecamente di scarsa comunicatività in condizioni di scarso grip.
13° Nozane sulla M1 di Tech3, Aoyama chiude 22° davanti al team mate Rabat mentre Nakasuga con la M1 del test team è ultimissimo.

 

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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