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Nuova BMW HP4 Race: the Mother Of All Superbikes

Era lo scorso EICMA quando BMW svelò un esercizio di stile su base BMW HP4. Caratteristica distintiva? Era tutta in carbonio, dalle carene ai cerchi passando per il telaio. Si è molto vociferato su di una sua possibile messa in produzione. Alla fine i bavaresi hanno deciso di mettere da parte la razionalità teutonica. Eccola…

19 Aprile 2017
4 min read

Era lo scorso EICMA quando BMW svelò un esercizio di stile su base BMW HP4. Caratteristica distintiva? Era tutta in carbonio, dalle carene ai cerchi passando per il telaio. Si è molto vociferato su di una sua possibile messa in produzione. Alla fine i bavaresi hanno deciso di mettere da parte la razionalità teutonica. Eccola qui allora, la Nuova BMW HP4 Race. Materiali nobili, componentistica derivata dalla MotoGP, realizzazione artigianale, un motore da aereo: in una parola MOAS!

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La nuova BMW HP4 Race è una vera purosangue, che verrà realizzata da un ristretto gruppo di artigiani specializzati. Una moto che unisce soluzioni tecniche estreme, ricavate dall’esperienza in SBK e MotoGP (come fornitrice di motori nella sottoclasse CRT/Open). Il motore è in linea con le specifiche FIM riguardanti sia il Mondiale Endurance che il Mondiale SBK. La potenza massima è di 215 cv a 13’900 giri/min, poco più in alto c’è il limitatore posto a 14’500 giri/min. La coppia è davvero notevole: ben 120 Nm a 10’000 giri/min. Per riuscire a trasmettere al meglio la potenza alla ruota, è stato scelto un cambio da corsa “close-ratio”. I rapporti sono ottimizzati in funzione delle caratteristiche del motore e non modificabili. Assieme alla moto viene però fornito un set di pignoni e corone che offre ampie possibilità di regolazione.

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Il pezzo forte però è il telaio. BMW Motorrad è la prima casa che è riuscita a realizzare e mettere in vendita una moto con un telaio interamente in carbonio. L’architettura monoscocca con telaio reggisella autoportante. Viene realizzato industrialmente in piccola serie, riuscendo così ad abbassarne il costo. Ne risulta un telaio che pesa appena 7,8 kg. In carbonio sono anche entrambi i cerchi, più leggeri di oltre il 30% rispetto a quelli il lega fucinati a pari rigidità. A collegare telaio e cerchi ci pensano sospensioni Öhlins mutuate da MotoGP e SBK. La forcella upside-down è la FGR 300, al posteriore ci pensa il monoammortizzatore TTX 36 GP a tenere tutto sotto controllo. Il forcellone posteriore è quello usato nel Mondiale SBK, in lega leggera composto da elementi fresati e in lamiera.

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A rallentare anche gli spiriti più bollenti ci pensa naturalmente San Brembo con le pinze freno GP4 PR, prese direttamente dal Mondiale. Sono pinze monolitiche in alluminio a superficie trattata chimicamente al nichel, con pistoncini in titanio. I dischi freno sono Racing T-Type in acciaio, con spessore di 6,75 mm e 320 mm di diametro.

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La carena in carbonio ed il serbatoio in alluminio spazzolato aiutano a limare ulteriormente il peso. Solamente 171 kg con il pieno di benzina. Un risultato straordinario: la HP4 Race risulta ben più leggera delle SBK del mondiale, quasi al livello di una MotoGP. Per raggiungere il massimo livello di performance in pista, BMW ha deciso di utilizzare su questa moto anche il non-plus-ultra per quanto riguarda l’aspetto elettronico. Dynamic Traction Control DTC, Engine Brake EBR e Wheelie Control completi di avvertimento acustico. Hanno numerose possibilità di taratura e sono programmabili secondo le richieste del pilota, in dipendenza della marcia selezionata. Sono altresì presenti il Pit-Lane-Limiter ed il Launch Control. Ad interfacciare il tutto con il pilota ci pensa il 2D dashboard con memoria dati leggibile (2D logger).

Sfortunatamente questa moto ha due limiti. Innanzitutto il costo: 80’000 euro (in Italia). Prezzo tutto sommato in linea con le specifiche e la dotazione di questa moto, realizzata in maniera quasi artigianale e limitata a 750 esemplari. L’altro limite è che, come potrete aver capto dal nome, non è utilizzabile su strada. Perché anche quando provano a calarsi nell’irrazionalità, in Germania si pongono dei limiti.

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Ecco la nuova BMW HP4 in sintesi:

  • Telaio in carbonio in costruzione monoscocca dal peso di solo 7,8 chilogrammi.
  • Telaio reggisella autoportante in carbonio, regolabile in altezza in tre posizioni.
  • Cerchi in carbonio dal peso ridotto del 30 per cento circa rispetto ai cerchi in lega fucinati.
  • Forcella Öhlins upside-down del tipo FGR 300.
  • Ammortizzatore Öhlins del tipo TTX 36 GP.
  • Pinze freno Monoblocco Brembo del tipo GP4 PR in combinazione con dischi freno anteriori in acciaio T-Type Racing 320 (spessore: 6,75 mm).
  • Peso di appena 171 kg con il pieno.
  • Motore da competizione a livello di Campionato mondiale dalla potenza di 158 kW (215 CV) a 13 900 g/min e coppia massima di 120 Nm a 10 000 g/min.
  • Cambio da corsa “close-ratio” dai rapporti adattati.
  • Impianto elettrico a peso ottimizzato con leggera batteria agli ioni di litio da 5 Ah.
  • Dashboard 2D e Data Recording 2D, incluso il logger.
  • Dynamic Traction Control DTC (programmabile a15 livelli in base al rapporto selezionato).
  • Engine Brake EBR (programmabile in 15 livelli in base al rapport selezionato).
  • Wheelie Control (programmabile in base al rapporto selezionato).
  • Launch Control.
  • Pit-Lane-Limiter.
  • Componenti leggeri in carbonio a chiusure veloci.
  • Verniciatura nei colori BMW HP Motorsport.
  • Produzione a carattere manifatturiero limitata a 750 esemplari.

 

 

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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