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Nuova BMW S 1000 R per il 2021: nuovo look, meno chili e col Flex Frame

BMW Motorrad ha svelato la nuova S 1000 R, completamente rinnovata nella meccanica, nella ciclistica e nel design. Rispetto alla serie precedente la roadster dinamica di Monaco è stata alleggerita di oltre 6 kg ed il motore, derivato dall’unità sviluppata per la supersportiva S 1000 RR 2020, vanta 165 cv a 11’000 rpm ed è…

19 Novembre 2020
3 min read

BMW Motorrad ha svelato la nuova S 1000 R, completamente rinnovata nella meccanica, nella ciclistica e nel design. Rispetto alla serie precedente la roadster dinamica di Monaco è stata alleggerita di oltre 6 kg ed il motore, derivato dall’unità sviluppata per la supersportiva S 1000 RR 2020, vanta 165 cv a 11’000 rpm ed è ovviamente Euro5.

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Il quattro cilindri in linea si basa sul motore della S 1000 RR e genera 165 cv a 11 000 giri/min ed è più leggero di 5 kg rispetto alla serie precedente. La coppia massima è di 114 Nm a 9’250 rpm. I tecnici bavaresi si erano posti l’obiettivo di rendere il range ottimale di rotazione del motore ancora più ampio, più completo e armonioso per raggiungere una guidabilità ancora maggiore grazie a una curva di coppia particolarmente lineare. Il risultato sono almeno 90 Nm di coppia disponibile da 5 500 a 12 000 giri/min e più di 80 Nm già disponibili da 3 000 rpm, che a tale regime corrispondono a circa 35 cavalli. Grazie a questo, le ultime tre marce hanno ora rapporti più lunghi, al fine di ridurre i livelli di rumore, il consumo di carburante e il regime medio di rotazione del motore, soprattutto a velocità di crociera sulle strade extra urbane. La nuova S 1000 R mantiene la frizione anti saltellamento ma ora è dotabile anche di controllo della coppia di trascinamento del motore (MSR), disponibile come optional, che lavora in sinergia con la frizione stessa. L’MSR impedisce alla ruota posteriore di perdere aderenza a causa di una brusca decelerazione o scalata di marcia grazie a un controllo elettronico.

Il telaio è completamente nuovo ed ha permesso di ridurre ulteriormente il peso della nuova S 1000 R e, assieme al forcellone, arriva dalla S 1000 RR. Questo telaio, chiamato Flex Frame, il motore fa assumere al motore una funzione portante molto più grande di prima, oltre ad offrire ulteriori vantaggi grazie al suo design molto stretto, riducendo notevolmente la larghezza della moto nella zona di contatto del ginocchio. Il forcellone ha una capriata di rinforzo inferiore e il monoammortizzatore, grazie al cinematismo Full Floater Pro, si trova ora molto più lontano dal pivot del forcellone e dal motore. Ciò impedisce che il calore sviluppato dal motore causi il surriscaldamento del monoammortizzatore, garantendo una maggiore stabilità della temperatura di esercizio e una risposta di smorzamento ancora più costante. In combinazione con il forcellone, che affonda le sue radici nella Motorsport, questo si traduce in un maggiore grip degli pneumatici e in una minore usura.

Nonostante il grande lavoro di alleggerimento, la nuova S 1000 R pesa solo 6,5 kg in meno rispetto alla serie precedente, questo a causa dell’omologazione Euro5. Nel complesso la nuova S 1000 RR pesa 199 kg a vuoto, che diventano 202 kg inclusi i pacchetti Comfort e Dynamic, mentre col pacchetto M Sport è possibile limare ben 4,8 kg.

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La nuova S 1000 R è equipaggiata di serie con Dynamic Traction Control (DTC), ABS Pro con ottimizzazione in funzione dell’angolo di piega e le tre modalità di guida ‘Rain’, ‘Road’ e ‘Dynamic’. È disponibile anche la modalità ‘Dynamic Pro’ completamente configurabile con una gamma particolarmente ampia di impostazioni aggiuntive incluse nell’optional ‘Riding Modes Pro’. Con ‘Riding Modes Pro’, la nuova S 1000 R dispone anche della funzione ‘Engine Brake’ come parte del controllo della coppia di trascinamento del motore (MSR) e la funzione ‘Power Wheelie’. Come parte dell’opzione ‘Riding Modes Pro’, Dynamic Brake Control (DBC) supporta inoltre il pilota durante le manovre di frenata di emergenza.

Anche il quadro strumenti della nuova S 1000 R è stato rilevato dalla S 1000 RR. Lo schermo TFT da 6,5″ è stato quindi progettato per offrire una ottima leggibilità e la visualizzazione ottimale delle informazioni anche in condizioni di illuminazione difficili. Il centauro può scegliere tra schermi personalizzati per vari scopi e la schermata Pure Ride, ad esempio, fornisce tutte le informazioni necessarie per la normale guida su strada, mentre un’ulteriore schermata principale mostra i display per l’angolo di piega, la decelerazione e il controllo della trazione. Infine un’interfaccia bluetooth per gli smartphone, inclusa di serie, consente di visualizzare le indicazioni stradali. Il display TFT è azionabile dal manubrio utilizzando il multi-controller. Infine il pacchetto M opzionale fornisce una terza schermata principale con display a barre e timer lap.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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