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Qualifiche bagnate, primeggia Zarco. Male Vinales, malissimo Lorenzo!

Un piccolo spiraglio di sole all’inizio delle FP4 aveva fatto sperare ai piloti di avere delle qualifiche asciutte. Purtroppo siamo ad Assen, ed alla pioggia piace farsi notare. Pole per Zarco, che assieme a Marquez, Petrucci e Rossi ha fatto davvero un’altro mestiere rispetto agli altri. Stupiscono in negativo Vinales, Pedrosa e Lorenzo, addirittura 21°,…

24 Giugno 2017
3 min read

Un piccolo spiraglio di sole all’inizio delle FP4 aveva fatto sperare ai piloti di avere delle qualifiche asciutte. Purtroppo siamo ad Assen, ed alla pioggia piace farsi notare. Pole per Zarco, che assieme a Marquez, Petrucci e Rossi ha fatto davvero un’altro mestiere rispetto agli altri. Stupiscono in negativo Vinales, Pedrosa e Lorenzo, addirittura 21°, messi dietro dal fenomenale e sfortunato Lowes.

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Le Q1 sono iniziate all’insegna del trio composto da Baz, Miller e Redding. Solo loro a lottare per per le prime posizioni fino a 5 minuti dal termine, seguiti dalle Aprilia di Espargaro e Lowes. E proprio Lowes, complice l’asfalto bagnato ed un circuito a lui favorevole, riesce aportarsi in testa a due minuti dal termine, primato poco dopo ripreso da Redding. Aleix migliora ma resta dietro al compagno e dopo poco viene passato da Miller. L’ultima occasione è di Iannone, che non riesce a scavalcare Lowes e perde le Q2 per 6 millesimi, tempo che però gli verrà cancellato. Malissimo Lorenzo, mai in forma ed addirittura 11°, dietro alla KTM di Pol Espargaro. Con Redding e Lowes in Q2, abbiamo Miller ad aprire la quinta fila, davanti a Baz ed Aleix Espargaro con l’altra Aprilia. Sesta fila per Iannone, davanti al compagno Rins fresco di ritorno. Karel Abraham chiude la sesta fila, mentre è Pol Espargaro ad aprire la settima, dietro di lui Barbera e Jorge Lorenzo, che partirà così 21°. Chiudono Smith e Rabat.

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Nelle Q2 è Valentino Rossi a portarsi per primo in testa, ma la scena è stata tutta per Petrucci e Marquez, con Valentino che sistematicamente perde 3 decimi nell’ultimo settore. A metà sessione c’è un colpo di scena abbastanza importante: Dovizioso, autore di due caschi rossi nei primi settori, cade. Poco dopo cade anche Redding, all’ultima curva, mentre Rossi riesce a scavalcare proprio Redding e Marquez ed a portarsi in seconda posizione. Poi Marquez si riporta in testa, mentre Rossi migliora scavalcando anche Petrucci, ma proprio il ternano di lì a poco riesce a riportarsi in testa, mentre Lowes rompe il motore chiudendo il proprio turno in anticipo. Tutto vano perché ancora Marquez si porta in testa, con un tempo che fa il vuoto. Ma Zarco, con la sua solita progressione calma ed inesorabile, sale in cattedra e riesce a migliorare il tempo di Marc, portandosi davanti a tutti. Ormai il turno è finito, il solo Petrucci non ha preso la bandiera a scacchi, purtroppo le gomme sono ormai usurate e non riesce a migliorarsi.

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Quindi pole position per Zarco! Il Rookie di Tech 3 riesce a mettere a referto un fantastico 1’46”161. Seconda posizione per Marc Marquez a 65 millesimi. Chiude la prima fila Danilo Petrucci a quasi 4 decimi. Quarta posizione per Valentino Rossi, a due decimi dal ternano. Quinta posizione per Scott Redding, e visti i distacchi possiamo definirlo “primo degli altri”: quasi un secondo e mezzo! Jonas Folger chiude la seconda fila. Apre la terza Alvaro Bautista, davanti a Cal Crutchlow. Ad Andrea Dovizioso non riesce il miracolo, ed è costretto a partire dalla 9/a posizione. 10° un fantastico Sam Lowes, che riesce a tenersi dietro Vinales e Pedrosa nonostante il motore rotto sul più bello!

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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