Una Gara 1 di consistenza e senza sprazzi, quella di Alvaro Bautista, che gli ha però permesso di salire sul podio di Cremona dietro al compagno di squadra Bulega e a Toprak Razgatlioglu. Ecco le sue dichiarazioni al termine del sabato dell’Italian Round.

“Sono soddisfatto perché mi sono trovato molto meglio in sella di ieri, in cui c’era qualcosa che non funzionava bene sulla moto: fortunatamente abbiamo trovato cosa fosse ed oggi ho ritrovato il feeling con la mia Ducati. Il mio pensiero mentre ero in griglia era più rivolto alle gomme perché non sapevo come sarebbe andata sul long run, non sapevo proprio cosa aspettarmi. Ho faticato all’inizio con più peso sulla moto avendo più carburante in serbatoio, poi è migliorata un po’ la situazione, ma Toprak e Nicolò si erano allontanati molto e comunque non sarei riuscito a riprenderli. Il pilota che era dietro di me era molto lontano e, di conseguenza, ho fatto una gara da solo con l’obiettivo di arrivare al traguardo… che comunque è un obiettivo, considerando che mi è capitato di non finire le gare!” Sempre chiaro e dettagliato nelle sue dichiarazioni post gara, Alvaro Bautista in quel di Cremona ha messo bene a fuoco la situazione, consapevole che in alcune gare bisogna concentrarsi per arrivare alla bandiera a scacchi senza strafare.
Quali aspettative avere, quindi, per la domenica dell’Italian Round della Superbike? “Di sicuro Nicolò e Toprak saranno allo stesso livello di oggi anche domani, io invece ho delle informazioni in più riguardo il consumo delle gomme e il comportamento della moto. So quali sono le aeree in cui dobbiamo migliorare per cercare di colmare il gap con loro due, che è tanto, ma comunque qualcosa si può fare.” Tutte osservazioni che Bautista ha potuto fare durante la sua gara, conclusa con tanto gap sia con i piloti davanti che quelli dietro di lui. “Nelle prove i piloti erano tutti più vicini che in gara, è un circuito in cui si sente tanto la differenza fra il fare un giro lanciato ed essere in condizioni di gara, in cui non spingi tanto ad ogni giro come in qualifica” ha poi spiegato.
Nel paddock ha iniziato anche a circolare la voce che vuole Alvaro come tester Pirelli per la MotoGP, in cui il gommista milanese sostituirà Michelin dal 2027. “Sinceramente nessuno mi ha mai chiesto niente, giovedì fa mi è stato chiesto da qualcuno che dice che a Jerez è girato il mio nome a riguardo, ma al momento io non ho nessuna informazione. Se mi vogliono devono pagare… troppo!” ha scherzato lo spagnolo, che al momento ha altri piano “Io mi sento un pilota e non un tester, al momento il mio unico obiettivo è quello di continuare a lavorare con la squadra.”
Infine una battuta su uno dei temi caldi di questo weekend, ovvero la possibilità che Toprak possa passare in MotoGP. “Se fossi Toprak, rimarrei qui. Questo lo dico perché io sono stato in MotoGP, ma capisco che lui che non ci è mai stato voglia provare. Qui lui è una superstar, lì se già sei quinto non sei nessuno. Ovviamente è una sua decisione, ma io non ci andrei, pur comprendendo che è una cosa che come pilota vuoi provare almeno una volta.”
