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Bautista ottimista a Cremona: “A parte i tre incidenti, mi sento soddisfatto”

Tre cadute e ottavo posto finale per Bautista a Cremona, al termine delle libere del venerdì dell’Italian Round. Nessuna conseguenza fisica per lo spagnolo del team Aruba Ducati, che resta ottimista per il resto del fine settimana vedendosi secondo solo a Bulega. Venerdì tutt’altro che da sogno per Bautista, che chiude la giornata di libere…

2 Maggio 2025
3 min read

Tre cadute e ottavo posto finale per Bautista a Cremona, al termine delle libere del venerdì dell’Italian Round. Nessuna conseguenza fisica per lo spagnolo del team Aruba Ducati, che resta ottimista per il resto del fine settimana vedendosi secondo solo a Bulega.

© WorldSBK

Venerdì tutt’altro che da sogno per Bautista, che chiude la giornata di libere del Round Italiano del World SBK a Cremona con l’ottavo posto dopo ben tre cadute. “Sto bene, nonostante tre cadute in un solo giorno. Stamattina sono semplicemente passato su un avvallamento, ce ne sono diversi su questa pista, e ho perso l’anteriore” ha ammesso lo spagnolo del team Aruba Ducati. Una caduta che però mi è costata molto in termini cronometrici, gli ha praticamente fatto perdere tutta la prima sessione di libere: “Perché la moto era molto danneggiata, ma soprattutto le service road qui sono a senso unico quindi ho dovuto praticamente girare attorno alla pista per tornare ai box. La moto ci ha messo venti minuti per rientrare e i meccanici hanno fatto un gran lavoro, il meglio che potevano, ma orami la sessione è finita.

Archiviata con uno shakedown le prime libere, Bautista h acercato la riscossa nelle seconde libere. “Nel pomeriggio ho cercato il feeling che non ho potuto trovare al mattino, con l’anteriore non mi sono trovato benissimo e pensavo per le condizioni della pista non ottimali, ma comunque il passo non è stato male e mi sono riuscito a migliroare giro dopo giro. Ma rallentando per rientrare ai box, mi sono steso” ha spiegato Bautista, raccontando il secondo incidente. “Fortuantamente sono risalito subito in sella e tornato comunque ai box, evitando di perdere tanto tempo. Ho fatto dei cambiamenti tra il pirmo e il secondo run, perché la moto era un po’ troppo aggressiva, ma quando sono rienatrato sono caduto nuvamente perdendo l’anteriore. Avevo la stessa gomma anteriore che avevo usato al mattino, così l’abbiamo cambiata per vedere se era lei il problema e il feeling è migliorato molto. Ma ormai era tardi.”

Bautista, che nella combinata delle libere è ottavo a quasi sei decimi da Bulega (1°) e a due decimi e mezzo da Razgatlioglu (2°) ha provato quindi a tirare le somme di questo venerdì lombardo della Superbike, apparendo tutt’altro che deluso. “A parte i tre incidenti, mi sento soddisfatto per il feeling che ho con la moto e per il passo che sono riuscito a tenere. Con l’anteriore nuova ho trovato un gran feeling, magari l’anteriore usata al mattino si è raffreddata male durante il trasporto dalla pista ai box rovinando la mescola. Penso comunque ci fosse qualcosa che non funzionava su quella gomma nel pomeriggio. Per domani non penso di cercare modifiche, perché ho fatto cumunque molti 1’29” nel pomeriggio anche senza spingere troppo perché dopo tre cadute la confidenza non era al top, quindi me la sono presa comoda. Se fossi caduto una quarta volta i miei meccanici mi avrebbero ucciso! (ride)

Lo spagnolo del team Aruva Ducati è quindi già focalizzato, con ottimismo, su cosa fare domani, sin dal mattino quando dovrà scendere in pista per le qualifiche dopo una breve sessione di terze libere. “Domani non avremo problemi, sarà importante fare un buon giro in Superpole perché avere una buona posizione in griglia su questa pista è importante, qui è difficile superare” ha spiegato Bautista. “Penso che la moto stia funzionando bene, per avvicinare Nicolò ho solo bisogno di tempo: per guidare, per trovare confidenza. Lui è a un ottimo livello, anche oggi si è mostrato un passo avanti a tutti, ma io mi posso dire contento di quello che ho fatto: siamo in pochi ad avere girato sul 29″alto, solo Nicolò ha girato sul 29″medio.”

Al momento Nicolò (Bulega) è il miglior interprete della V4 R, e io dopo di lui. Ma sto migliroando, gara dopo gara lo sto avvicinando il mio momento migliore. Sto progredendo e mi piacerebbe gareggiare anche con la nuova V4 R che arriverà l’anno prossimo. Non vedo perché non provarci.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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