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Bulega dopo Gara 1: “Vittoria a Cremona la più importante della stagione”

Bulega si aggiudica Gara 1 sul circuito di Cremona ed ottiene una grande iniezione di fiducia per il resto del fine settimana e della stagione

3 Maggio 2025
3 min read

Niccolò Bulega torna alla vittoria conquistando il primo posto in Gara 1 al Cremona Circuit. I 23 giri della prima gara dell’Italian Round hanno visto il ducatista battagliare strenuamente con Toprak Razgatlioglu, salvo poi sfruttare egregiamente il suo vantaggio in termini di ritmo di gara per staccare il campione del mondo e gestire la gara in piena scioltezza dalla posizione di testa

© WorldSBK

La delusione sofferta ad Assen è solo un ricordo dimenticato per Niccolò Bulega, che conquista il primo posto al termine di Gara 1 sul circuito di Cremona: è stata una Gara 1 a due facce per il #11, scattato dalla pole position e subito protagonista di un gran duello con Toprak Razgatlioglu; nonostante il pilota BMW avesse preso il timone della corsa, Bulega è rimasto tranquillo e ha saputo sfruttare il momento di calo delle gomme, punto in cui sapeva di poter sfruttare questo vantaggio tecnico: Gara molto difficile con il caldo: la battaglia con Toprak all’inizio è stata dura, ma mi sono divertito. Sapevo di avere un vantaggio con le gomme usate perché abbiamo lavorato bene in ottica di gara ieri pomeriggio, ma non è stato facile, perché le condizioni non erano esattamente le stesse, quindi mi sono dovuto adattare ulteriormente. La mia priorità all’inizio era quella di tornare davanti a Toprak per poi fare un giro veloce e creare un gap: sapevo di potercela fare e alla fine ce l’ho fatta”. La tattica di gara di Toprak era molto chiara sin dall’inizio: battagliare e provare a rompere il ritmo di Bulega era l’unica opzione possibile: “È vero, con Toprak ci siamo sorpassati un bel po’ di volte nel corso dei primi giri e lui mi è stato davanti, ma io sono rimasto calmo perché sapevo che avrei potuto sfruttare il mio vantaggio una volta subentrato il consumo delle gomme. I sorpassi con Toprak sono stati aggressivi ma rispettosi, perché alla fine non siamo mai venuti a contatto; guido le moto da quando ho 4 anni, sono in grado di accettare questo tipo di gare”.

Il primo successo sul circuito che ha esordito l’anno scorso nel mondiale Superbike ha un sapore decisamente speciale per Bulega: sia per lasciarsi alle spalle la domenica di Assen, sia per dargli un’enorme spinta in termini di fiducia per le prossime tappe: “Questa è la vittoria più importante della mia stagione, perché il circuito non si adatta al mio stile di guida e non mi aspettavo di essere competitivo: sicuramente dopo Assen ero deluso e avevo grande bisogno di una vittoria, ma sapevo che centrarla qui sarebbe stato estremamente complicato. Alla fine ce l’ho fatta, questa vittoria ha un valore importante: se riesco a vincere a Cremona, sono convinto di poter vincere anche nel resto degli appuntamenti del calendario”.

Il passo avanti fatto da Bulega e Ducati è innegabile: anche limitandoci ai meri risultati, lo step fatto dal #11 è gigantesco, ed è frutto di una focalizzazione degli obiettivi strettamente personali: “Rispetto all’anno scorso io ho fatto dei passi avanti e anche Ducati ha lavorato duro per migliorare ulteriormente la Panigale V4R. Agli altri non porto particolare attenzione: io guardo sempre a me stesso, cercando sempre di migliorare. Il campionato è ancora aperto ed è fin troppo presto per parlarne: personalmente non ci ho mai pensato, prendo ancora tutto gara per gara e la mia priorità è vincere quante più gare possibili”.

La presenza nel paddock di Davide Tardozzi non è passata inosservata: sull’ex pilota Superbike, ora team manager di Ducati MotoGP, Bulega ha solo parole di encomio, garantite anche dall’ottima fiducia nutrita da Tardozzi nei confronti del pilota emiliano, definito “un talento straordinario”: “Ho parlato con Davide prima della gara: lui ha un modo di comunicare schietto, diretto e sempre molto chiaro. Vincere davanti ai membri importanti della squadra Ducati è una gran gioia, spero di avergli fatto un bel regalo”.

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Francesco Frati

Classe 1996, appassionato di due ruote e musica: il riassunto perfetto di questi due valori si concretizza nell' eccezionale sigla di Grand Prix. Su Fuori Traiettoria vi racconto il mondiale MotoGP e WorldSBK.

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