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SBK, Petrucci trionfa in Gara-1 a Cremona: “Va oltre la mia immaginazione”

Petrucci commosso al termine della vittoria in Gara-1 dell’Italian Round a Cremona, la prima nella sua esperienza nel World Superbike, nonostante le tre posizioni di penalità in griglia che lo hanno costretto alla sesta casella. Vittoria che gli permette di essere l’unco ad aver vinto in MotoGP, Superbike, Dakar e Motoamerica. Lacrimoni di felicità per…

21 Settembre 2024
4 min read

Petrucci commosso al termine della vittoria in Gara-1 dell’Italian Round a Cremona, la prima nella sua esperienza nel World Superbike, nonostante le tre posizioni di penalità in griglia che lo hanno costretto alla sesta casella. Vittoria che gli permette di essere l’unco ad aver vinto in MotoGP, Superbike, Dakar e Motoamerica.

Barni Racing Team

Lacrimoni di felicità per Danilo Petrucci a Cremona. Il gigante di Terni si è aggiudicato Gara-1 dell’Italian Round, in sella alla Ducati Panigale V4 R privatissima del team Barni. Si tratta della prima vittoria per Petrucci nel Mondiale Superbike, che diventa il primo pilota nella storia a vincere una gara in MotoGP, Motoamerica, WSBK e Dakar. Una vittoria storica quindi, ma che sa anche di rivincita dopo il bruttissimo incidente di inizio anno in allenamento. “Quello che è successo oggi è incredibile, non riesco ancora a credere che sono riuscito a vincere una gara anche qua in Superbike. Il mio è un lungo viaggio in moto, dalla Stock alla Superbike passando per MotoGP, Dakar e Motoamerica.” ha detto Petrucci dopo la vittoria. “Se sono venuto in Superbike è perché ero convinto di poter ancora vincere una gara Mondiale e oggi l’ho dimostrato. Poi farlo nel Round di casa è bellissimo, mi ha ricordato al Mugello nel 2019. Adesso sono uno di quei pochi piloti ad aver vinto sia in MotoGP che in SBK ed è stato bello farlo qui a Cremona.” Giornata di festa quindi per il Team Barni che proprio oggi a pranzo ha annunciato che per il 2025 a Petrucci affiancherà Yari Montella, il quale passerà dalla Supersport alla Superbike sempre col team lombardo passando dalla Panigale V2 alla V4 R.

Splendida vittoria questa di Petrucci a Cremona, col #9 al comando sin dalle prime fasi di gara dopo aver avuto la meglio prima su Bulega e poi Iannone. Uscito di scena l’abruzzese per una scivolata in curva 6, Danilone si è trovato con il solo Bulega alle costole ma mai davvero vicino per portare l’attacco. Alla fine il #9 è riuscito anche ad allungare fino ai 2″5 di margine alla fine di Gara-1, seppur la corsa non si è chiusa sotto la bandiera a scacchi, ma a 6 giri dalla fine per una bandiera rossa causata da un problema tecnico della pista di Cremona.

Una bella e meritata vittoria, arrivata nonostante una discutibile penalità di 3 posizioni in griglia che ha tolto a Petrucci la possibilità di partire dalla prima fila. “Non mi aspettavo di arrivare così preso davanti in gara. Partire sesto è stato molto difficile, ma alla fine ho fatto una buona partenza individuando bene i punti di frenata, soprattutto in curva 11 ero molto forte.” ha spiegato Petrucci. “Poi stando dietro agli altri mi sentivo più veloce di loro, anche se poi quando ho avuto pista libera mi sono giocato un Jolly all’anteriore, che mi ha convinto a essere più calmo facendo il passo che avevo impostato prima della corsa.”

Nonostante si sia dato una regolata, dopo qualche giro in testa Petrucci è riuscito a distaccare Bulega quasi con facilità. “Non mi aspettavo di mettere del gap tra me e Nicolò – ha ammesso il #9- ma a quel punto ho deciso di gestire al meglio le gomme per sfrutarlo e il mio passo si è rivelato comunque migliore di qchiunque altro. Ho tante cose in mente da poter dire su questa gara, ma l’unica cosa che mi viene da dire è che oggi in Superbike come nel 2019 ho vinto la prima gara in Italia, sempre con Ducati, e questo è incredibile“.

Una vittoria arrivata con ancora sei giri da fare, cancellati da una bandiera rossa. “Quand’è uscita la bandiera rossa ho inziato a fare un sacco di calcoli per capire se avevo vinto e se non era ancora finita” dice ridendo Petrucci. “Solo alla fine del giro di rientro ho capito di aver vinto. anche se mi ha un po’ turbato, avrei voluto vincere dopo una gara completa. Una volta tolto il casco e messo sulla moto, ho pensato a quante volte nella mia vita l’ho indossato senza immaginare che avrei potuto vincere delle gare In MotoGP, per poi farcela nella Dakar, in Motoamerica e ora nel Mondiale Superbike. Quello che ho fatto fatto va oltre la mia immaginazione. Penso di essere l’uomo pià felice del pianeta.”

Ma Petrucci non vede questa vittoria come un traguardo, bensì come un’altro punto di passaggio della prorpia carriera. “Penso di aver ancora molto da ottenere. Ora mi piacerebbe competere per il Campionato, non quest’anno perché è tardi” dice Danilo. “Mi piacerebbe chiudere il 2024 nel podio iridato e poi lottare per il Mondiale Superbike l’anno prossimo. Sono ancora il più pesante della griglia, ma mi sento leggero e competitivo.”

Quindi, dopo questa vittoria in Gara-1 a Cremona, Petrucci ha voluto anche raccontare coem sta affrontando la vita dopo il brutto incidente di inizo anno in allenamento: “Negli istanti dell’incidente pensavo che sarei morto. Non è andata così. Quindi l’ho colto come un regalo che mi ha fatto la vita, perché era come rinascere. Quindi ho iniziato ad essere contento di quello che sono, senza più pensare a quello che mi manca. Ho smesso di pensare a quello che avrei potuto fare se fossi stato più basso e leggero, sentendomi felice semplicemnte perché sono vivo e questo mi da la forza per essere felice. E questo è anche grazie alla mia famiglia.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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